martedì 1 marzo 2011

Roma, la ricetta di Montella..Oltre allo schema, cambia anche il metodo di lavoro. Obiettivo: restituire freschezza ed energie alla squadra..!

Martedì di relax per i giocatori della Roma. È una delle innovazioni di Vincenzo Montella che, nel corso della prima riunione con il nuovo staff tecnico, ha deciso di concedere alla squadra, come giornata di riposo, non quella immediatamente successiva a un match, ma le 24 ore dopo. Questo perché il neoallenatore ritiene che le fatiche accumulate in partita si fanno sentire 48 ore dopo la fine della stessa. Il metodo di lavoro, molto diffuso in Inghilterra, dove l’ex attaccante ha giocato nel 2007 con la casacca del Fulham e dove torna spesso per aggiornarsi, sarà applicato solo in assenza di impegni infrasettimanali.
Ma ovviamente questo è solo uno dei cambiamenti che Montella intende apportare. L’obiettivo principale è di restituire alla squadra, che ha più volte dimostrato di avere al massimo 30’ nelle gambe, un’autonomia di almeno 90’. D’altronde il 4-2-3-1 scelto come schema impone un maggiore dispendio di energie. Senza togliere che i giallorossi sono poi la formazione che ha subito più gol nell’ultima mezzora: ben 24 (che sono costati la bellezza 14 punti), 10 in più del Lecce secondo in questa particolare classifica. Considerando solo gli ultimi 30’, la Roma viaggerebbe a una media di 26 punti. La stessa del Bari (25,5).
Allenamenti dunque intensificati con l’ausilio di Paolo Bertelli che sta gradualmente modificando il programma settimanale: già lunedì, dopo la consueta seduta tattica si è passati a 40 minuti di fase atletica per un totale di quasi due ore di lavoro, il doppio rispetto alla gestione Claudio Ranieri-Riccardo Capanna. In quest’ottica è stato inoltre adottato un sistema satellitare per controllare nel dettaglio i dati dei singoli calciatori: distanza percorsa, velocità, frequenza cardiaca.
Oltre a concentrarsi sulla maggiore resistenza fisica (cosa estremamente difficile in questo momento della stagione), Montella sta rivedendo gli schemi difensivi: i 38 gol al passivo fanno dei capitolini la quarta peggiore difesa del campionato alle spalle di Lecce (48), Palermo (44), Bari (41). Meglio hanno fatto addirittura Brescia (35), Cesena (36) che occupano rispettivamente il penultimo e terzultimo posto. Troppo, in prospettiva quarto posto. Per questo il tecnico più giovane della Serie A sta provando un assetto che blindi il portatore di palla e preveda il recupero delle posizioni nel momento in cui la palla cambia possesso..!!!

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