domenica 28 ottobre 2012

Roma: Castan resta al centro.!

Fu un consiglio prezioso, quello che arrivò a Sabatini e Baldini a gennaio: prendetelo prima che il Corinthians faccia strada nella Libertadores. Viceversa, il cartellino di Leandro Castan non sarebbe costato 5 milioni di euro. Si misero sulle sue tracce, manifestarono parere unanime, ds e dg. Strinsero ad aprile, forti di un feeling particolare instaurato da subito con il giocatore: «Voglio vincere a Roma e ottenere la convocazione con il Brasile» . Hai detto niente. Era il piglio di uno con le idee chiare e una forza di volontà fuori dal comune, secondo alcuni. Per altri, erano le visioni di un calciatore che non valeva la serie A: le prime sette partite con la maglia giallorossa hanno dato ragione ai primi. Per certi versi era anche comprensibile lo scetticismo (altra cosa, l’opportunismo...) di chi lo aveva visto all’opera nel Timao, con una difesa schiacciata verso il basso, bloccatissima: sai che ridere, vociferavano, quando dovrà salire per accontentare Zdenek Zeman. Sbagliavano. AL CENTRO - Qualcosa non torna: la Roma ha subito 13 gol e ha rimediato anche qualche figuraccia dall’inizio del campionato, eppure le critiche sono rimaste alla larga dal centrale brasiliano, sempre presente, sempre titolare e mai sostituito. E se la sua prima profezia è rimasta sospesa - vincere nella Capitale -, quella che riguardava la Seleçao nel frattempo si è avverata: il 16 ottobre Castan ha esordito con la maglia verdeoro, in un’amichevole contro il Giappone. Il ct Mano Menezes lo ha impiegato come terzino sinistro, un ruolo che non gli appartiene: se gli avesse proposto di giocare in porta, non avrebbe fatto storie. Ieri Zeman ha sciolto ogni dubbio sull’opportunità di dirottarlo sulla fascia: «E’ vero, in Nazionale è stato schierato a sinistra e non se lo aspettava nemmeno lui. Ha giocato bene, ma lo ha fatto da terzino bloccato. Io non ho mai pensato di spostarlo dal centro» . Anche perché, nel vocabolario zemaniano, l’esterno di difesa ha confini più vasti, rispetto agli incarichi assunti con il Brasile. (...) AMBIENTAMENTO - La fase di apprendistato con il boemo è durata meno del previsto. E anche quella di adattamento a Roma: al seguito la moglie, un figlio e un altro bebè in arrivo. La famiglia Castan vive a Casal Palocco e ha stretto amicizia con gli altri brasiliani romanisti. Per Leandro, 26 anni da compiere il 5 novembre e un’educazione da Atleta di Cristo, la nuova città non è una tappa intermedia, a Trigoria non è passato inosservato il suo attaccamento alla causa: si è guadagnato la reputazione di un perfezionista, di un ragazzo sereno e determinato.!

Roma: E' l'ora di Dodò.!

In una settimana Dodò ha imparato a scattare, saltare, girarsi.Zeman lo aveva smontato pezzo per pezzo prima della trasferta di Genova, spiegando che la convalescenza non gli aveva ancora restituito tre movimenti fondamentali, mentre adesso è intenzionato a consegnargli una maglia da titolare per la partita contro l’Udinese: «Non è scontato, ma è molto probabile»ha detto ieri con un ghigno, a testimonianza di una scelta che a grandi linee è stata fatta. Soltanto un inconveniente di giornata, un fastidio, un tremore, potrebbe rimandare ancora l’esordio del brasiliano con i capelli ricci su cui Sabatini si è giocato la sua credibilità di direttore sportivo:«Vedrete, farà innamorare i tifosi della Roma». Vediamo, allora. INVESTITURA - Anche Zeman è pronto a scommettere su Dodò: «L’ho visto nei dvd, ha grandi qualità. Mi ha impressionato per la corsa e per il piede. Purtroppo in allenamento non ha ancora fatto vedere tutto il suo repertorio. Ma spero riesca a esprimerlo al più presto anche in Italia». Magari già stasera: «Ho altre soluzioni. Però Dodò è utilizzabile. Vedremo se per tutta la partita o per un pezzo. Questa settimana ho provato sempre lui sulla sinistra perché stava bene. A parte un raffreddore di inizio settimana, è guarito e si è allenato con la squadra». LA DECISIONE - In sostanza, Dodò gioca perché le sue condizioni sono migliorate ma anche perché la Roma ha assoluto bisogno di un terzino sinistro: Balzaretti e Taddei sono infortunati, non c’è un calciatore di ruolo da piazzare accanto a Castan. Se Zeman avesse potuto contare su un’alternativa valida, avrebbe forse rinviato di un’altra settimana l’esordio. Il destino ha voluto così. SERENITA’ - E non dovrebbero esserci difficoltà: i rischi per il ginocchio infortunato sono molto ridotti. Dodò ieri è stato testato anche sul campo sintetico, quello intitolato ad Agostino Di Bartolomei, che i medici considerano più fastidioso per le articolazioni e che aveva aggravato le sue condizioni nel primo allenamento con la Roma, a luglio. La risposta è stata ottima. «Tutto ok» ha detto lui a chi l’ha visitato alla fine dell’allenamento di rifinitura. (...) UN’ORA - Soltanto la partita invece potrà stabilire a che punto sia arrivato Dodò dopo undici mesi di inattività. Un conto è la guarigione clinica, un conto è la prestazione agonistica. E’ impensabile che sia già al cento per cento. Tanto è vero che l’ipotesi di partenza prevede di utilizzarlo per un tempo, massimo un’ora, e poi di sostituirlo (con Marquinho?) nel programma di reinserimento graduale.(...) CURIOSITA’ - Un’ora è un periodo sufficiente per diventare l’attrazione della serata, sperando che Di Natale e gli altri non si affannino per rovinare la festa. Dopo le parole di Sabatini, e un’attesa lunga nove giornate di campionato, Dodò è quasi condannato ad essere speciale. Un po’ come successe dodici anni fa a un altro brasiliano: Emerson. In tribuna all’Olimpico, con un ginocchio in frantumi, venne acclamato senza aver mai giocato con la Roma. A Dodò, in confronto, è andata di lusso: gli applausi, e gli olè per un accenno di serpentina sulla fascia, li ha già presi nei minuti finali dell’amichevole contro l’Aris, il 19 agosto.!

De Rossi si sdoppia: E ritrova casa..!

Come al solito ci pensa Zdenek Zeman a fare chiarezza. Dopo la vittoria della Roma a Genova, su De Rossi si è detto e scritto tanto. Forse troppo. Si è parlato di anarchia tattica, di incapacità di fare l’interno e di miglioramenti in campo dopo aver deciso, da solo, di fare il regista togliendo spazio a Tachtisidis. Lui, De Rossi, è rimasto in silenzio. Zeman no. E ieri ha spiegato: «A Genova ha fatto benissimo, ha fatto più di quello che gli avevo chiesto, facendo praticamente due ruoli. E si inseriva nello spazio, come chiedo io, infatti è finito quattro volte in fuorigioco». Punto e a capo. Il punto dice che De Rossi, tre settimane dopo la panchina contro l’Atalanta, stasera torna all’Olimpico da titolare. Intermedio, ovviamente. Con Tachtisidis regista. Dove giocherà però? A destra o sinistra? Il ragionamento comprende anche attacco e difesa. Perché Zeman ha detto e ripetuto che per lui De Rossi è «mezzo destro» e quindi lì dovrebbe giocare con a sinistra uno tra Bradley, Pjanic e Florenzi. Il bosniaco però, sempre per parola di Zeman, non può agire nella stessa zona di Totti - che giocherà con Lamela e Osvaldo in attacco - e quindi, con ogni probabilità, toccherà di nuovo a Florenzi che magari riposerà a Parma. Zeman quindi sembra orientato, a parte il cambio obbligato a sinistra Balzaretti-Dodò, a dare fiducia agli stessi uomini che hanno giocato a Genova. E De Rossi, con la sua duttilità, può essere una delle chiavi per contrastare il folto centrocampo dell’Udinese. I precedenti tra De Rossi e la società friulana sono 14 in campionato: 8 le vittorie del romanista, 5 le sconfitte e un solo pareggio. Delle ultime 5 sfide, il vice capitano della Roma ne ha giocate 4 a Udine - ottenendo 3 sconfitte e un successo - e una soltanto all’Olimpico. Sei gli incroci in casa: 3 vittorie, 2 sconfitte e un pareggio. Ha segnato due volte ai bianconeri ed entrambe le volte è accaduto in trasferta: Udinese-Roma 1-4, nel 2006; UdineseRoma 2-1 nel 2009. Tutte e due le volte, le marcature del numero 16 sono arrivate sugli sviluppi di un calcio d’angolo: nel 2006 De Rossi l’ha messa dentro di testa, nel 2009 ha segnato di sinitro. Con la Roma, De Rossi cerca ancora il primo gol stagionale. È andato a segno con la Nazionale, ma in giallorosso, nelle cinque volte in cui è sceso in campo, non ha mai trovato la via del gol. Conta di farlo presto, considerando che la confidenza con la porta ce l’ha e ce l’ha sempre avuta e considerando che con Prandelli i suoi inserimenti offensivi sono spesso determinanti. Zeman si augura che lo diventino anche con la Roma e si augura, soprattutto, che De Rossi continui a seguirlo. Perché, come ha confidato ai dirigenti a inizio stagione, «con me può arrivare a segnare più di dieci reti all’anno.!

sabato 27 ottobre 2012

Poesia per Er Laziale..!

ER LAZIALE Nato e cresciuto sopra la montagna 'sto poveraccio faceva er pecoraro, se nutriva de ricotta e de castagna e parlava sortanto cor somaro. A Roma ce veniva a fa' lagna, sortanto pe' Natale er Zampognaro, e vedendo che qui c'era la cuccagna lasciò er paese de ricchezze avaro. Roma lo ripulì come un paino, ma j'è rimasta l'anima animale e quer tanfo de Cacio Pecorino. Mò tifa pe' la Lazio er signorino e ingenuamente dice: "so' LAZIALE" come s'in se vedesse ch'è un BURINO!!!

Roma, ag.Lopez: "I giallorossi decideranno cosa fare a gennaio"..!

Nicolas Lopez, 19enne attaccante uruguaiano della Roma, in giallorosso dallo scorso mese di gennaio, fin qui ha giocato pochissime partite con la prima squadra. Nell'attuale campionato di Serie A, Lopez collezionato appena due presenze realizzando un gol alla prima giornata contro il Catania. Proprio il club etneo, durante le ultime battute del calciomercato estivo, aveva provato ad ottenere il prestito dalla Roma. Questa ipotesi sembra non essere tramontata del tutto, anche se i contatti tra le parti si sono interrotti ad agosto. L'agente del "Conejo" Lopez, Pablo Bentancur, in esclusiva ai microfoni di Itasportpress.it, ha spiegato come andarono le cose in estate e quale futuro potrebbe prospettarsi per il suo assistito. "In estate non solo il Catania ma anche altre società italiane si erano fatte avanti per Nico Lopez - ha detto Bentancur - La Roma ha deciso di puntare sul calciatore non lasciandolo partire. E' vero che sta giocando poco ma questo non è un problema. Parliamo di un calciatore giovane che ancora ha tanto da imparare. A gennaio vedremo cosa succede. Se arriveranno proposte ufficiali le valuteremo. Noi comunque diamo sempre la priorità alla Roma che deve decidere cosa fare con Lopez. I giallorossi credono molto nelle potenzialità del ragazzo. Lo hanno preso in Uruguay quando ancora non lo conosceva nessuno".!

Trigoria - Nella partitella Zeman prova Dodò e Pjanic fra i titolari.!

Nell'allenamento di rifinitura in vista della gara contro l'Udinese (stadio Olimpico, domenica ore 20.45) Zeman ha provato Burdisso, Dodò e Pjanic tra i titolari nella consueta partitella in famiglia, candidandoli di fatto per partire dal 1' minuto contro i bianconeri. Nessuna particolare indicazione nel tridente d'attacco, in cui sono stati provati allo stesso modo Totti, Osvaldo, Destro e Lamela. Roma-Udinese (domenica ore 20,45) Probabile formazione (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Castan, Burdisso, Marquinhos; De Rossi, Tachtsidis, Florenzi; Totti, Osvaldo, Lamela. Ballottaggi: Burdisso/Marquinhos, Marquinhos/Dodò, Florenzi/Pjanic, Totti/Destro. Indisponibili: Lobont, Balzaretti.!

Mazzone: "Zeman ha bisogno di tempo. Roma-Udinese? Potrebbe essere uno scontro al vertice".!

L'ex tecnico giallorosso Carlo Mazzone è stato intervistato da Udineseblog.it per una disamina sul match di domenica tra la Roma e i friulani. Queste le sue dichiarazioni. A Roma ci si aspetta molto da Zeman. “Lo so, ma ci vuole tempo. Purtroppo però una cosa che a Roma manca, sia tra le fila giallorosse che tra quelle laziali, è il tempo e la pazienza: sono due argomenti poco graditi da queste parti. Io però credo che Zeman sia un grande allenatore e che abbia bisogno di tempo per ottenere risultati in un ambiente che è cambiato molto e che può contare su ragazzi con valori importanti ma che hanno bisogno di adattarsi al contesto”. Si conta sempre sui totem De Rossi e Totti? “Totti aveva iniziato alla grande, ma adesso sta nuovamente soffrendo problemi fisici e non è al top". Roma-Udinese è un confronto sempre molto sentito. Come lo prevede? “Innanzitutto vedo contro due tecnici che stimo moltissimo e possono entrambi contare su una potenzialità tecnica elevata che consentirà loro di fare bene in campionato. Mi aspetto una partita spregiudicata sul piano tattico e prevedo tanti gol. Zeman è uno che concede spazio e l’Udinese se lo prenderà e potrebbe sfruttarlo bene”. E’ ancora la sfida di Totti e Di Natale? “Loro sono i campioni che riescono a fare sempre la giocata vincente e comunque o fanno gol o lo fanno fare”. Di Natale è il pericolo maggiore per la Roma? “Certamente sarà il giocatore più temuto”. L’Udinese di che aspetto dei giallorossi dovrà preoccuparsi di più? “Bisogna preoccuparsi della organizzazione di squadra della Roma: c’è molta qualità ma manca l’esperienza. Questo è uno dei motivi per cui a Zeman serve tempo”. In questo campionato le due squadre a quali posizioni possono ambire? “Entrambe hanno le potenzialità per inserirsi al vertice e dare fastidio alle tre più indicate nella corsa allo scudetto. Penso possano essere le sorprese, anche sa da qualche anno l’Udinese non sorprende più”. Sta dicendo che quello di domenica è uno scontro al vertice? “Potrebbe esserlo”.!

Roma, Zeman: "Totti e Destro ok. Dodò? E' utilizzabile".!

A breve Zdenek Zeman ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l'Udinese. Come di consueto, Vocegiallorossa.it vi proporrà la diretta testuale e fotografica. Totti e Destro si sono allenati poco. Hanno completamente recuperato? "Sono convocati quindi sono a disposizione". Uno dei due sta più avanti di condizione? "Stanno bene, poi bisognerà vedere se il lavoro non svolto in settimana potrà influire sulla loro prestazione". La scorsa settimana Dodò era al 50%. Oggi come sta? "Ha fatto tutta la settimana, ha avuto solo un po' di influenza a inizio settimana. Sta decisamente meglio". E' pronto per debuttare? "E' utilizzabile. Bisogna vedere se per tutta la gara o parzialmente". Centrocampo: Pjanic rimane sempre un po' indietro? "Ho 7 centrocampisti, possono giocare solo 3 e faccio quindi le mie scelte, in base alla forma fisica e all'avversario". La Roma sembra avere qualche problema di testa ancora. Ha lavorato su questo aspetto? "Nessuno riesce a fare 90' al meglio, noi ci proviamo e comunque la squadra fisicamente e mentalmente sta bene". L'unico giocatore che sembra seguirla fin dall'inizio è Totti. Quindi gli altri giocatori non hanno ancora assimilato gli insegnamenti? "Sono vostre valutazioni. Dite che Totti sia quello che mi segue meglio ma dite anche che gioca dove vuole lui, mettetevi d'accordo. Semplicemente c'è chi riesce ad applicare meglio, chi peggio, gli schemi". L'Udinese? "E' una buona squadra, anche se hanno cambiato tanto. Anche in passato sono partiti molto male e sono arrivati in Champions. Bisogna rispettarla e non credo sia in difficoltà. E' una squadra che se la gioca sempre, come a Napoli". Castan in Nazionale ha fatto il terzino, lei ci ha mai pensato? Potrebbe impostare anche l'azione da dietro? "In Nazionale ci ha giocato, ma non se lo aspettava nemmeno lui. Ha giocato da terzino più bloccato e lo ha fatto bene. E' un giocatore valido e potrebbe impostare da dietro più spesso e meglio di altri". Ha delle gerarchie in attacco? "A prescindere dal fatto che abbiamo costruito una squadra con due giocatori per ruolo, bisogna vedere il loro stato fisico. Il ruolo di esterno destro spetta a Lamela, e in caso di necessità a Nico Lopez. Destro? Può fare il centravanti o l'esterno sinistro, visto che ora sia lui che Osvaldo non si esprimono al meglio a destra. Ma lo dico da due mesi". Ha sentito le parole di Agnelli? Cosa bisogna fare per ridare vitalità al sistema calcio? Pensa al turn-over? "Ha ragione, ci vogliono riforme. Lo dicono tutti. E' un altro discorso il fatto che hanno avuto il calcio in mano per 20 anni. Le partite ravvicinate tra loro? Mi piacciono, non è un problema". Per lei Tachtsidis è l'unico insostituibile nonostante abbia cinque giocatori che giocano che in Nazionale giocano registi. Ha caratteristiche che nessun altro ha? "I giocatori in Nazionale non li seguo, e Pjanic non gioca registra, nemmeno De Rossi e Bradley. Il mio regista deve iniziare l'azione più da dietro". E' rimasto sorpreso da Dodò? "Lo avevo visto in DVD prima di vederlo in allenamento. Mi ha impressionato per corsa e piede. Quello che ho visto prima ora lo sto vedendo un po' meno, ma ha tutte le caratteristiche per dimostrare la sua bravura, che secondo me è tanta e la dimostrerà". Agnelli ha detto "Ci odiano tutti, vedo molta ostilità". Si è dato una spiegazione? Queste dichiarazioni potrebbero condizionare l'andamento della Juventus? "Non so che dirti. Mi chiedi come reagiscono gil altri, non lo so". Una sua analisi su questo primo quarto di campionato, c'è tempo per stravolgere tutto questo? "La Juve è in testa con merito, il Napoli ha tenuto il passo fino allo scontro diretto. La Juventus è la squadra con più continuità, il Napoli ha fatto bene e la Lazio continua a fare buoni risultati. Il Milan? E' un'altra squadra, quest'anno gli manca gente che realizza, ma sul campo gioca allo stesso modo dell'anno scorso e ha più possibilità di recuperare". Cagliari-Roma, un suo pensiero sugli attacchi di Cellino? "Noi eravamo pronti a giocare, non si è giocato per un motivo che non dipende da noi". C'è qualche giocatore a cui lei non rinuncerebbe mai, come Castan, Tachtsidis e Totti? "Ripeto il concetto, abbiamo una rosa di 22, anzi 25 giocatori, e tutti i ruoli sono coperti da giocatori importanti, voi vi lamentate se non faccio giocare uno, ma è perché anche l'altro è bravo e devo fare delle scelte".!

Convocati Roma: Ci sono Totti e Dodò.!

Di seguito la lista dei giocatori convocati da Zdenek Zeman per la gara della Roma domani sera contro l'Udinese: BRADLEY, BURDISSO, CASTAN, DE ROSSI, DESTRO, DODO', FLORENZI, GOICOECHEA, LAMELA, LOPEZ, MARQUINHO, MARQUINHOS, OSVALDO, PERROTTA, PIRIS, PJANIC, ROMAGNOLI, STEKELENBURG, SVEDKAUSKAS, TACHTSIDIS, TOTTI.!

Roma, Zeman: 'Mi piace lavorare con i ribelli'..!

E quando arriva il momento di salire sul palco dell'intramontabile teatro Palladium, il premio Oscar si presenta con un vecchio amico. Sul maxi schermo di fronte alla platea appare l'immagine di Zdenek Zeman, il maestro di calcio, che nella serata dedicata alla terza edizione del Festival dell'intelligenza collettiva, si confronta con il pubblico per contribuire alle spiegazioni di come il mondo del pallone abbia numerosi punti di contatto con tutto ciò che si vive fuori dal campo da gioco. Lo sbarco nella capitale del CNA Next, il laboratorio dei giovani imprenditori italiani che si riuniscono per raccontare e trovare nuove metodologie per far ripartire il Paese, diventa così uno splendido scenario per aprire un dibattito sul tema della serata, «L'etica della moltitudine: dall'orchestra alla squadra». Da maestro a maestro, incroci e scambi di idee diventano il filo conduttore per una chiacchierata sul modo di interpretare regole e comportamenti, dalla musica al calcio. Nessun riferimento preciso da parte del boemo, che nei suoi sorrisi davanti al microfono trova sempre dei riferimenti molto velati sul suo momento attuale in giallorosso: «Come allenatore ho la responsabilità di una squadra e cerco di mantenere la leadership anche se il calcio è un gioco collettivo. Devo stare accanto ai miei ragazzi nonostante ci sia sempre più la voglia di pensare a se stessi. I leader sono fatti in modo diverso, a me dicono che sono una persona che incute timore anche se non mi conoscono. L'allenatore deve far recepire e dare il buon esempio». Parole che si potrebbero ricondurre agli attriti del recente passato, da De Rossi ad Osvaldo, Zeman mantiene la sua linea: «Nel calcio abbiamo delle regole e vanno rispettate. Mi piacerebbe sentire più spesso le parole "Lo faccio" invece che "Non posso". Con l'esperienza di chi potrebbe insegnare nelle scuole come l'educazione calcistica sia la base del mestiere più bello del mondo: comincio con le buone e poi finisco sempre con le cattive, ma poi c'è grande soddisfazione se c'è il risultato. Quando lascio fuori qualcuno poi lo ignoro proprio per vedere la reazione. Mi piace lavorare con i ribelli e modellarli». Lo sguardo poi si rivolge divertito verso Piovani: «Voi seguite uno spartito, noi abbiamo tante varianti». «Sì ma noi possiamo dare più interpretazioni», risponde prontamente il musicista. I lunghi applausi accompagnano i due fuori dal teatro prima di salire sulle proprie auto rigorosamente elettriche. Maestri in tutto.!

Udinese: Tante assenze, servono attributi..!

A Roma l’Udinese si presenta con molti assenti: Muriel, ovviamente, ma anche Benatia, Pinzi, Pasquale, Danilo e Basta. A parte lo squalificato Danilo tutti infortuni muscolari, che sommati alle polemiche sulla preparazione fanno sorgere più di qualche domanda su come la squadra sia stata allenata da quest’estate, visto anche come è arrivata al preliminare. PREPARAZIONE INCERTA Più che di assenti, quindi sarebbe da porre l’attenzione su chi dirige gli allenamenti: chi decide in quel mare di teste tutte preparate, ma tutte con le loro idee? Quali giocatori si affidano all’uno chi all’altro? Chiaro che tutto sembra passare sotto l’occhio attento di Guidolin, ma lo staff è stato allargato proprio per togliere stress e responsabilità al tecnico. E ora che ci sono questi problemi è lecito chiedersi chi abbia peso davvero in certe decisioni. SEMPRE IN 11 IN CAMPO Comunque non si deve parlare di chi manca: la società del resto da quest’estate si è vantata di aver fatto un mercato finalmente atto a dare alternative già pronte al tecnico, cin una rosa di 25 giocatori dello stesso valore. Sarà, ma a Roma qualche preoccupazione c’è. FORMAZIONE Specie in difesa dove davanti a Brkic dovranno agire Heurtaux, Coda e Domizzi. Con davanti Osvaldo, Lamela e Totti è chiaro che la bilancia sembra spostarsi sul giallorosso: più veloci, tecnicamente più forti. Servirà attenzione, ma servirà quel filtro che il centrocampo non sempre ha fatto. Questione di spirito di gruppo più che di tattica, e con l’assenza di Pinzi, capitano in pectore non a caso, la questione si fa seria. La mediana dovrebbe essere composta da Faraoni, Allan, Badu, Lazzari, Armero. Apparentemente leggerina contro De Rossi, Pjanic e Tachsidis, ma la superiorità numerica è il punto sul quale vuole puntare Guidolin.Davanti Maicosuel e Di Natale, senza dubbi a vedersela contro Piris, Burdisso, Castan, Marquinhos. PROBEMA GOL PRESI L’Udinese subisce tanto e la Roma il gol lo sa fare: in queste condizioni Guidolin potrebbe optare anche in un 4-4-2, con l’inserimento di Angella in difesa e Domizzi sulla sinistra. Conoscendo Guidolin tutto è possibile, ma giocando così toglierebbe maggiormente rifornimenti agli attaccanti con gli inserimenti da dietro. Un catenaccio o quasi, possibile, ma per ora il 3-5-1-1 sembra ancora il preferito (anche da Di Natale).
 PROBLEMA GOL FATTI Sarà anche il modulo preferito, ma per ora sta regalando la peggiore media realizzativa della A, e questo vuol dire che il vestito da qualche parte è corto. Anzi, forse tornando ad un altro discorso, manca un leader, ma manca anche la qualità necessaria per fare gioco con continuità. L’Udinese va a sprazzi, se stuzzicata si sveglia, altrimenti sembra una addormentata svagata e magari con mal di pancia vari. A Roma non può permetterselo. Per uscire indenne dall’Olimpico deve essere prima di tutto squadra, poi il modulo deve venire al servizio delle situazioni che si formano in campo, dove è indubbio che difendersi bene sarà la chiave di volta per poi crcare le ripartenze: insomma quello che sapeva fare l’Udinese quando aveva Isla, Asamoah, Armero in forma, Basta. Ma siccome è nei momenti difficili che di solito viene fuori il carattere, allora ci appelliamo al momento no dichiarato anche dal Ds Larini. Che gli attributi, finalmente, siano tirati fuori.!

venerdì 26 ottobre 2012

Sorpresa Roma: La rinascita di Piris..!

Nel calcio succede anche di questo: che un problema si trasformi in una soluzione, che un terzino rimandato da Zeman e dall'ambiente diventi indispensabile. Non è una questione d'emergenza, quanto di insospettabili consensi ottenuti negli ultimi 180 minuti: Ivan Rodrigo Piris può raccontarlo. La Roma conta gli acciacchi e - tra Taddei, Balzaretti, Marquinho e Dodò - si tiene stretto l'unico esterno difensivo di ruolo disponibile al 100% per il prossimo impegno contro l'Udinese, all'Olimpico. Strano scorcio di storia, quello del paraguaiano con la maglia giallorossa: apprezzato in principio (molto in principio) per il dinamismo e la dedizione alla diagonale, sprofondato in un mare di critiche per alcune leggerezze. Un tipo poco sfacciato, sul campo e non solo: diligente, forse troppo. Non è un samba, non sarà Cafù, ma contro il Genoa si è fatto ammirare anche per qualche gesto dal discreto contenuto qualitativo. Confinato dal tecnico in panchina, dopo alcune prestazioni deludenti è stato costretto a giocare anche contro le sue paure: gli indizi di Marassi raccontano che le ha vinte, ora lui e la Roma hanno bisogno di conferme. Domenica scorsa, alla sua quinta presenza in serie A con la maglia giallorossa, era partito in sordina: presagi, disattesi, di una prestazione anonima. Poi il ragazzo, 23 anni compiuti il 10 marzo scorso, si è impossessato dei movimenti zemaniani: due assist vincenti, quello per il 2-2 di Osvaldo da urlo. Le esercitazioni di Trigoria iniziano a dare i loro frutti. Piris è uno che sa quello che vuole, così raccontano. Il periodo difficile non lo ha scosso particolarmente: non ha nascosto il dispiacere per le prime difficoltà, ma neanche ha dato cenni di depressione. Chi lo conosce lo descrive come un tipo ombroso, un taciturno, che pure ha già instaurato legami importanti all'interno dello spogliatoio. Ha stretto amicizia con Burdisso, Nico Lopez e Lamela: un senatore e due giovanissimi, un tris assortito. Ha un buon rapporto anche con Balzaretti, il suo primo compagno di stanza nel ritiro di Irdning, in Austria. Ha scelto di andare ad abitare a Casal Palocco: non è il solo. La Roma era rimasta impressionata dalla sua determinazione, dopo averlo visionato con la maglia del San Paolo, dove il terzino destro ha giocato in prestito. Il suo cartellino apparteneva (appartiene) al Deportivo Maldonado, club uruguaiano controllato da un fondo: i giallorossi si sono assicurati le sue prestazioni per un anno, un milione è il perimetro dell'operazione che lo ha visto sbarcare a Trigoria, incluso il diritto di opzione per l'acquisto a titolo definitivo, a fronte di quattro milioni di euro.!

Roma: Balzaretti rientrerà nel derby.!

L'ottimismo dello staff medico dello scorso mercoledì su Balzaretti è stato seppellito dalla diagnosi degli accertamenti effettuati oggi: lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra. Sarà indisponibile contro Udinese, Parma e Palermo, ma con tutta probabilità ci sarà nel derby dell'11 novembre. La sensazione è rafforzata se paragoniamo questo ko al precedente rimediato contro l'Inter. Sempre al bicipite femorale, ma più grave: tra il primo e il secondo grado. In quell'occasione, l'ex terzino del Palermo fu in grado di recuperare per la partita successiva contro il Bologna, a quindici giorni di distanza.!

Udinese, Gerolin: 'Eravamo su Piris e Marquinhos'..!

Manuel Gerolin, capo osservatori dell’Udinese, in una intervista concessa alla web radio di Laromasiamonoi.com che andrà in onda alle ore 14.00, ha parlato di diversi temi, tra cui anche il mercato dei friulani. Infatti l’ex ds del Siena ha confidato come Piris e Lamela avrebbero potuto trasferirsi ad Udine, visto che erano nel mirino della società friulana da tempo: “Tutti i giocatori che poi sono arrivati in Italia li abbiamo visti e stravisti. Il livello economico dell’Udinese è diverso dalle altre, ma i vari Marquinhos, Lamela, Piris e tutti quelli che arrivano in Italia li abbiamo visionati. Ho parlato di Marquinhos che, essendo un classe 1994, per noi andava bene. Il mercato della Roma è stato giusto, soprattutto in prospettiva”.!

Roma, Totti ok: Ci sarà contro l'Udinese.!

Francesco Totti si è allenato questa mattina a Trigoria e si candida ad una maglia da titolare contro l'Udinese. Il capitano della Roma ha voluto fortemente recuperare per questa partita, perchè i bianconeri sono una delle sue vittime preferite: ai friulani ha già segnato 13 gol in carriera e, in vista dell'impegno di domenica, oggi in allenamento a Trigoria ha realizzato un gran gol al volo, che ha scatenato gli applausi dei compagni e dello staff atletico.!

Roma: Alla scoperta del fascino straniero..!

Strana la vita. Ci stavamo preparando a scrivere un articolo sul fatto che il «made in Italy» nella Roma va sempre meno di moda, quando l'attualità ha voluto confermare questo trend. Il bollettino a cura del professor Gemignani ha recitato impietosamente: «Totti ha accusato un trauma distorsivo importante e il ginocchio è un po' gonfio, Se potrà giocare lo si vedrà nella rifinitura di sabato; Balzaretti ha una contrattura o una elongazione al flessore della coscia destra (oggi gli esami, ndr), mentre Florenzi accusa un affaticamento ai flessori». Morale: contro l'Udinese l'unico italiano in campo rischia di essere Daniele De Rossi (sì, l'ex epurato), scusandoci con Osvaldo perché non possiamo non ricordare la sua fiera origine argentina. Straniero è bello - Tutto sommato, quasi una conferma fatalistica dell'indirizzo esterofilo che sta vivendo la società giallorossa. D'altronde difficile meravigliarsi, visto la vocazione internazionale che non può non avere un club di proprietà estera (Usa) e con una parte importante del management appunto straniero. Le cifre qui accanto, infatti, illustrano come dal 2004 — stagione in cui il campionato di Serie A è diventato a venti squadre — nella Roma l'andamento dell'utilizzo degli stranieri in campo sia andato generalmente a crescere. Dall'inizio dell'era Di Benedetto-Pallotta, poi, c'è stata una accelerazione netta, visto che il minutaggio degli italiani è sceso al 30,1% del 2011-2012 e al 34,9 dell'attuale, visto che gli italiani impiegati sono stati solo 6 contro i 13 stranieri. Quasi un dimezzamento, se si pensa che nel primo torneo a 20 club gli italiani erano il 66,9%. Mercato più facile - A pensarci bene, il trend giallorosso è quasi speculare a quello che altre società (Inter, Juve e Milan su tutte) negli ultimi anni stanno cercando di perseguire, ma in linea invece con tendenze da anni radicate all'estero. A Roma, forse, tutto questo desta più curiosità perché per tanto tempo si è vissuto su una retorica di romanità in «stile basco» che ha visto puntare su tanti «prodotti» locali: Aquilani, Bovo, Curci, Ferronetti, Galloppa, Pepe, Rosi e altri ancora, che si sposavano con un vertice con profonde radici romane (la famiglia Sensi e il d.s. Pradè). La «rivoluzione», però, ha conservato le fondamenta solide rappresentate da Totti e De Rossi (a cui si è aggiunto Florenzi), senza contare la permanenza tra i dirigenti di Tempestilli e Conti. Certo, la vocazione di puntare sul mercato estero (e sugli stranieri in generale: ieri la voce, smentita, su Ilicic del Palermo) è aumentata, arrivando a coinvolgere anche la Primavera, ormai ricca anche di precoci talenti stranieri, quando prima invece rappresentava davvero il palcoscenico dei migliori prodotti del bacino giovanile locale. Speranza Destro - Filosofie diverse, quindi, che di sicuro hanno in comune la volontà di vincere e, se possibile, di non spendere troppo sul mercato. Cosa che non è successo in estate col corteggiatissimo Destro. A proposito, ieri a sorpresa — proprio quando la preoccupazione per Totti è lievitata — è tornato a riallenarsi in gruppo candidandosi per un posto da titolare. Una buona notizia per Zeman e per chi ama il «made in Italy». Ma in tempi di globalizzazione il rischio, in fondo, è quello di sentirsi fuori moda.!

giovedì 25 ottobre 2012

Roma, buco a sinistra: Si candida Dodò..!

Domani saranno valutate le condizioni di Federico Balzaretti. Il terzino sinistro soffre di un risentimento muscolare, gli accertamenti di domani consentiranno di capire se ci sarà spazio per un recupero in extremis contro l'Udinese oppure se si tratta di una lesione. In caso di forfait potrebbe sostituirlo uno tra Marquinhos e Castan, con il reintegro di Burdisso al centro. Altrimenti, da evidenziare anche la candidatura di Dodò, provato oggi con la difesa titolare. Marquinho invece è stato testato come attaccante di sinistra e può tornare utile se Destro dovesse avere ulteriori contrattempi fisici.!

Roma, troppi infortuni: Una vittima al giorno.!

La Roma non regge i ritmi forsennati imposti da Zeman: un infortunio dietro l'altro, l'ultimo ha riportato Balzaretti in infermeria chissà fino a quando. Poco gravi ma troppi: i guai muscolari non si arrestano da inizio stagione. Con l’Udinese il boemo dovrà inventarsi un terzino sinistro e forse rinunciare a capitan Totti. Ma la situazione va analizzata dal principio. Su 26 giocatori in rosa, 18 si sono già fermati almeno una volta per i più svariati motivi. E se i problemi accusati dai vari Lobont, Osvaldo e Totti sono di natura traumatica e quindi frutto del caso, l'elenco degli infortuni muscolari fa paura se si pensa che finora la Roma ha giocato appena sette partite, senza coppe di mezzo. Si contano 17 casi tra lesioni di fibre, problemi ai tendini e risentimenti vari. I carichi pesanti degli allenamenti di certo non aiutano. Tra doppie sedute e gradoni, i giallorossi evidentemente stanno avendo una crisi di rigetto. Così Zeman perde i pezzi e si infuria, i medici devono sdoppiarsi e alla fine viene fuori un gran caos. Il tecnico non ha nascosto il suo disappunto finora: non si capacita di questa lunga serie di infortuni, 'le mie squadre non ne hanno mai avuti' va ripetendo da settembre, e spesso chiede ai dottori di forzare i recuperi. Dall'altra parte lo staff sanitario è convinto che la gestione sarebbe più semplice con qualche allenamento in meno. Ieri è intervenuto il responsabile Michele Gemignani per fare il quadro sugli ultimi casi. 'Totti - spiega - ha avuto un trauma distorsivo che ha interessato il ginocchio operato. Nessuna lesione dei legamenti, ma gli ha causato un po' di gonfiore. Se tutto va bene lo vedremo nella rifinitura di sabato'. In realtà il capitano potrebbe ricomparire prima in campo: con l'Udinese vuole esserci, dipenderà dal dolore ieri ancora forte. Intanto Zeman potrebbe recuperare Destro, che miracolosamente è riapparso in gruppo nel pomeriggio dopo un bollettino del giorno precedente da '7-10 giorni di stop'. Ma c'è di mezzo il polpaccio e si userà comunque cautela. La brutta notizia per Zeman è arrivata nella prima seduta, con l'infortunio di Balzaretti, il secondo da inizio stagione anche se all'altra coscia. 'È un problema ai flessori - prosegue Gemignani - sembra una cosa di poco conto'. Domani gli esami: se c'è lesione salterà almeno le prossime tre partite di fila con Udinese, Parma e Palermo. Il tour de force in una settimana non aiuterà Zeman. Sarebbe previsto un turno di riposo per Florenzi, fermo per affaticamento al flessore, ma potrebbe servire già domenica per coprire il buco a sinistra. Perché Dodò ha ripreso ad allenarsi ma è impensabile un suo impiego domenica e Taddei ha già alzato bandiera bianca per 'un'elongazione al gemello del polpaccio, difficile da smaltire'. In pre-allarme Marquinho, frenato anche lui da un'infiammazione tendinea. Burdisso, invece, sembra aver superato la lombalgia. Tra le cause degli infortuni, secondo Gemignani, c'è 'la temperatura: il freddo umido predispone agli infortuni, è meglio giocare di giorno'. E la Roma, da qui a fine novembre, lo farà solo due volte.!

Roma-Udinese, per Sabatini è mercato.!

Benatia, Danilo, Armero e Basta. A prima vista sono semplicemente quattro elementi della difesa dell'Udinese, ma riflettendoci su, e pensando alla partita di domenica prossima, ci si ricorda che sono stati (e sono) anche degli obiettivi di mercato della Roma. Se a questi nomi aggiungiamo quello di Muriel e quello ormai sfumato di Handanovic, scopriamo quanto la dirigenza giallorossa sia attratta dalla rosa dei friulani. Un sentimento, però, che non ha mai portato a trattative concluse felicemente. Con il club bianconero infatti è difficile trattare, è bravo a valorizzare i suoi giocatori e a venderli bene. In estate la Roma si avvicinò particolarmente a Danilo. Il procuratore del difensore brasiliano, Rivelino, infatti è lo stesso di Marquinho e nella scorsa primavera aveva utilizzato parole di apertura per un trasferimento in giallorosso del difensore. Come detto in precedenza, il problema sono i soldi. Il cartellino del brasiliano era valutato 8 milioni, ma con 6,5 Sabatini è riuscito a portare a Trigoria Castan e Marquinhos. Discorsi simili anche per gli altri giocatori. Benatia era l'uomo per la fascia. Cinque milioni e mezzo, è arrivato Piris per quattro in meno. Per Basta il discorso è sempre stato molto chiuso; il giocatore in uscita dell'Udinese in quella zona del campo era Armero, conteso anche dal Napoli. Si parlava di un'operazione vicina ai 10 milioni. Alla fine il colombiano è rimasto e alla Roma è arrivato Balzaretti a cinque. Muriel è un capriccio del ds Sabatini, da quando lo scorso aprile mise a segno una doppietta ai giallorossi con la maglia del Lecce, ma i 15 milioni richiesti sono stati un ostacolo proibitivo. Per la metà è arrivato Destro. In prestito. Come al suo solito domenica sera il direttore sportivo seguirà la partita dall'alto, dall'ultima fila della tribuna stampa. Di sicuro, mai come domenica osserverà quanto la Roma, quanto la squadra avveraria. Per poi magari tentare un altro affondo il prossimo giugno, la concorrenza è da brividi. Ma non si sa mai. Sappiamo quanto Sabatini sia orgoglioso. Fosse che fosse la volta buona.!

Cagliari-Roma: Probabile l'annullamento dello 0-3..!

Oggi alle 13.30 la Corte di Giustizia Federale si riunisce per decidere su Cagliari-Roma. Per i giallorossi ballano tre punti in classifica. Sarà una sentenza che farà iurisprudenza, in assenza di precedenti simili. Ma facciamo ordine. Lo scorso 24 settembre il giudice sportivo Tosel aveva deciso 0-3 a tavolino per la Roma, in base al referto arbitrale di Giannoccaro, arrivato successivamente al decreto prefettizio di rinvio della partita per motivi di ordine pubblico. A tal proposito, il Cagliari ha già inoltrato il ricorso al Tar puntando alla sospensiva. Oggi i giudici avranno la possibilità di scegliere tre strade: confermare lo 0-3 a tavolino (il provvedimento del giudice sportivo è legittimo), dichiarare l'incompetenza del giudice sportivo ad esprimersi (provvedimento non legittimo) e quindi rimandare gli atti alla Procura Federale, che dopo una nuova indagine li invierà alla Disciplinare per il verdetto definitivo. Tuttavia la decisione più probabile secondo gli spifferi di via Allegri - che già procurano amarezza a Trigoria - è la terza, ossia l'annullamento da parte della Corte Federale dello 0-3. A quel punto la Lega disporrebbe la calendarizzazione della partita.!

Ancelotti: 'De Rossi? Il mercato è ancora chiuso'..!

Carlo Ancelotti è felice dopo il successo del Psg in casa della Dinamo Zagabria: "Abbiamo fatto un buon primo tempo, due gol, potevamo arrotondare il risultato ma in queste partite contano i tre punti. Ibra stasera ha fatto il gol che ha aperto la partite e poi ha sbagliato due o tre reti facili, cosa che non gli succede spesso. Il ko del Milan? Mi dispiace, ma ancora niente è compromesso. De Rossi? E' un giocatore della Roma e il mercato di gennaio non è ancora aperto".!

mercoledì 24 ottobre 2012

Roma, Totti o Destro? Emergenza in difesa..!

Tanti dubbi di formazione per Zeman in vista della partita di domenica contro l'Udinese. Le maggiori preoccupazioni arrivano dall'attacco: Totti conta di tornare in gruppo soltanto in vista della rifinitura di sabato, per questo motivo in queste ore si sta tentando di dare un'accelerata al recupero di Destro: oggi a Trigoria sosterrà un provino con la squadra e domani mattina verranno valutate le sue condizioni. Zeman spera di recuperare almeno uno dei due. Contrattempi anche in difesa, dove stamattina Balzaretti si è fermato a causa di un lieve risentimento ai flessori. Venerdì gli esami strumentali, non dovrebbe essere nulla di preoccupante: in caso contrario potrebbe essere rivoluzionata la linea difensiva con uno tra Marquinhos e Castan sulla fascia sinistra, Burdisso al centro e Piris sulla corsia di destra. A centrocampo, sicuro l'impiego di De Rossi e Tachtsidis, Pjanic in vantaggio su Florenzi.!

Roma, Dodò: 'Settimana importante'.!

'Settimana importante'. Il terzino sinistro della Roma Dodò è ottimista in vista di una sua convocazione domenica contro l'Udinese, e condivide le proprie emozioni sul profilo di Twitter. Il brasiliano si è allenato questa mattina con il gruppo: per lo staff medico è perfettamente guarito, mentre Zeman lo vede ancora molto incerto sui cambi di direzione e sugli stacchi aerei. La sua convocazione sarà incerta fino alla vigilia, di sicuro (salvo futuri contrattempi) il brasiliano sarà a disposizione in vista del derby dell'11 novembre.!

Roma, Pjanic: Un futuro da mediano..!

'La Roma mi ha voluto più di tutti, per questo sono qui. Per aprire un ciclo'. Questo dichiarava Pjanic il giorno del suo arrivo a Trigoria lontano appena 14 mesi. In mezzo le polemiche per le convocazioni in Nazionale, i numerosi infortuni muscolari ma soprattutto tanta, troppa panchina. Da quando è arrivato Zeman, infatti, Miralem è partito solo due volte titolare (Catania e Bologna) e in entrambe le occasioni è stato sostituito finendo anche alle spalle di Bradley. L'equivoco è tattico: Zeman, infatti, vede Pjanic solo da interno sinistro, ormai terra di Florenzi. In Nazionale però il bosniaco fa il regista e anche con discreti risultati (2 assist e 1 gol con la Lituania), un ruolo ambito anche da De Rossi ma affidato all'acerbo Tachtisidis. Di Francesco, allenatore del Sassuolo, dà ragione a Zeman: 'Pjanic è un interno, se capisce che deve muoversi anche senza palla può solo crescere'. La pensa così anche Di Biagio: 'È l’intermedio ideale, diamogli tempo', mentre Tonetto è caustico: 'O si adatta o non avrà futuro nella Roma. Comprimario non lo posso vedere, con le qualità che ha deve essere titolare'. Contro l’Udinese difficilmente lo sarà. Intanto si rifanno sotto Tottenham e Barça disposte in estate a spendere quasi 25 milioni per il bosniaco.!

Roma, tegola Balzaretti: Infortunio in allenamento.!

Altra tegola in casa Roma. Durante l'allenamento mattutino a Trigoria, il terzino sinistro Federico Balzaretti ha lasciato la sessione per un risentimento muscolare al flessore della coscia destra. Da valutare l'entità dello stop e i tempi di recupero.!

Roma su Ilicic: Offerta da 7 milioni al Palermo..!

Ecco allora perché per Ilicic la Roma è pronta ad offrire 7 milioni di euro cash a gennaio: Zdenek Zeman ha detto si. Gli piace. Lo vede. Crede di poterlo lavorare. E, soprattutto, è uno di quei talenti slavi che accettano senza problemi la cultura del lavoro settimanale.!

martedì 23 ottobre 2012

Roma, c'è l'Udinese: Destro out, Pjanic spera..!

Allenamento stile 'marines' per la Roma di Zeman. Due ore di intenso lavoro atletico, con tanto di circuito di forza e lavoro specifico sugli addominali. Nessuna traccia del pallone, che comparirà domani quando sarà in programma una doppia seduta: Totti conta di prendere parte ad almeno una delle due, mentre Destro darà forfait per un'elongazione al soleo della gamba destra. Pjanic spera di avere una nuova possibilità. L'ultima partita da titolare risalte a cinque settimane fa: Roma-Bologna 2-3. Florenzi, dopo aver terminato la partita con il Genoa a corto di fiato, appare il più accreditato a lasciargli il posto..!

Osvaldo come Batistuta: Così si è ripreso Roma..!

Partenza super dell'azzurro: un gol ogni 72 minuti. Osvaldo nella scia di Batistuta: così si è ripreso Roma. L'investitura, qualche giorno fa, era arrivata da Abel Balbo, che li conosce entrambi. «Osvaldo? Penso assomigli più a Batistuta che a me». E non solo per il gesto della mitraglia (in realtà, in soffitta da un po') e per la passione di Pablo per Gabriel («È sempre stato il mio idolo, spero di fare almeno la metà di quel che fece lui»). No, ora ci sono anche i numeri giallorossi a confortare la tesi, con Osvaldo oramai ad un passo da Gabriel. Numeri chic - Dopo 14 mesi, è arrivata la prima doppietta romanista di Osvaldo. In tutto 8 gol stagionali (5 con la Roma, 3 in azzurro), una partenza mai vissuta prima. In giallorosso, in particolare, dove le 5 reti sono arrivate in 4 gare (out con Bologna, Samp e Atalanta, poi c'è Cagliari). Nell'anno del terzo scudetto Batistuta fece meglio come numeri (all'8° turno aveva già segnato 9 reti in 7 partite, a cui va aggiunto un gol in due gare di Coppa Uefa e uno con l'Argentina), ma di un soffio. Osvaldo, infatti, ha giocato finora in campionato 360 minuti, segnando un gol ogni 72 minuti, appena 2 più di Batigol (uno ogni 70). Gabriel, però, poi rallentò (una rete in 7 partite), il che vuol dire che «Simba» (come è stato soprannominato a Firenze Osvaldo proprio per l'accostamento con il «Re Leone») può mettere presto la freccia per il sorpasso. Centravanti - Osvaldo, del resto, domenica è stato chiaro. «Sulle polemiche con Zeman non voglio tornarci più, ne ho sentite di tutti i colori». Quelle polemiche le ha allontanate con la doppietta con cui ha rimesso in piedi la Roma (l'ultima rimonta da 2-0 a 2-4 fu il 4 gennaio 1948, in un altro Genoa-Roma). Se ce n'era bisogno, ha ribadito un concetto: «Il centravanti sono io, Destro può adattarsi altrove». L'impressione è che Osvaldo, con Zeman, possa volare. E per mettere la freccia su Bati, si affiderà anche all'amico del cuore, Francesco Totti, l'uomo che finora (con Hernanes) ha creato più occasioni da gol (21). Totti sta bene (a Genova si è caricato la Roma sulle spalle), anche la visita medica di ieri dal professor Mariani (dove ha incontrato Nikita Simonvan, ex attaccante della Russia e oggi vicepresidente della Federcalcio) ha scongiurato qualsiasi problema al ginocchio destro. E mentre il d.g. Baldini ieri è salito in cattedra a Coverciano al corso per direttori sportivi e oggi ci saranno gli accertamenti clinici di Destro (da verificare anche le condizioni di Florenzi, affaticamento muscolare al flessore), negli spogliatoi dell'Olimpico è spuntato un cartello multilingue, mutuato dai Boston Celtics: «I giocatori vincono le partite, le squadre vincono i titoli». Osvaldo per ora punta a portare a casa le partite, chissà che in futuro non arrivino anche i titoli.!

Roma, senti Panucci: 'Che bravi Marcos e Castan'..!

'Mi ha colpito l'equilibrio della squadra e la coppia di difesa Marcos-Castan: bisogna fare i complimenti a Zeman e alla società'. L'ex difensore della Roma Christian Panucci elogia i giallorossi, autori di una storica rimonta domenica scorsa contro il Genoa (altra sua ex squadra). 'La voglia di vincere è stata davvero visibile, sono stati bravi a non perdere la testa sul 2-0 - ha continuato Panucci ai microfoni di Teleradiostereo -. Ora bisogna avere un profilo basso e continuare a lavorare. Solo restando concentrati si possono ottenere i risultati'..!

Totti e Destro acciaccati: Roma, è pronto Lopez..!

Francesco Totti è uscito malconcio ieri sera dal 'Ferraris' per il colpo subito al ginocchio all'89' da Granqvist. Il capitano oggi si è sottoposto a controlli e, pur in assenza di complicazioni, ha svolto una terapia anti-infiammatoria. Il capitano ha tutto il tempo per recuperare in vista della partita contro l'Udinese, ma considerato il triplice impegno serale in una settimana e l'abbassarsi delle temperature (mercoledì il Parma, la domenica successiva il Palermo), Zeman potrebbe risparmiarlo alternandolo a Destro, sempre che gli esami a cui l'attaccante si sottoporrà al polpaccio non evidenzino lesioni. In preallarme Nico Lopez. Domani mattina la ripresa degli allenamenti..!

lunedì 22 ottobre 2012

Calciomercato Roma: Osvaldo da la svolta, Totti super..!

Osvaldo prima messo fuori squadra da Zeman e poi rilanciato insieme a De Rossi ed a un capitan Totti autentico trascinatore della squadra giallorossa che ha vinto una partita spettacolare in casa del Genoa. Ma andiamo ai numeri del calciatore argentino ma naturalizzato italiano Osvaldo. Ventidue, diciannove, diciotto, diciotto. Non sono numeri lanciati a caso, ma i punti in classifica delle prime quattro squadre in Serie A. Quattro, come quelle che una volta avrebbero avuto il posto in Champions League (o nei preliminari). La sensazione è che fino alla fine saranno Juventus, Napoli, Lazio ed Inter a giocarsi lo scudetto. Facendo un po’ di conti, sarebbe sbagliato non inserire nerazzurri e biancocelesti, che in fondo hanno un solo punto in meno del Napoli; anche se, venendo al sodo, si tratta solo di capire chi realmente potrà dare fastidio alla Juventus, che viaggia ad una media spaventosa. E poi? Poi vengono le altre. Vedere il Milan in zona retrocessione fa sicuramente impressione. Un gap di 15 punti dalla prima e di 11 dalla zona Champions; numeri significativi di un campionato finora disastroso da parte dei rossoneri. Difficile poter fare altre considerazioni, anche se ieri sera la Roma ha in qualche modo aiutato a tenere unite le prime quattro con le altre. Non che qualcuno si aspetti imprese incredibili (anche se nel calcio non si può mai dire), ma vedere un eventuale gap già di sei punti (in otto giornate) fra la quarta e la quinta in classifica sicuramente avrebbe alimentato qualche considerazione in più. E il rischio c’è stato eccome. Poi ci ha pensato Osvaldo, che continua nella sua straordinaria stagione fatta di risposte. Risposte a chi credeva che l’acquisto di Destro potesse in qualche modo tenerlo in secondo piano; risposte a chi si è lamentato della sua scarsa professionalità in allenamemento; risposte, anche, a chi non vorrebbe gli oriundi in Nazionale. Risposte sul campo, le migliori che un attaccante può dare. Ci ha pensato lui ad evitare una prima piccola voragine in classifica fra le prime quattro e le altre. Forse dire che c’è anche la Roma per lo scudetto al momento appare esagerato (i primi quindici minuti di ieri sono da una squadra che difficilmente si può salvare), ma del resto Zeman non si è mai nascosto (anche perché non è nella sua natura). E se qualcuno cercava delle risposte, vada a vedere alla voce “Osvaldo”. La Roma ha poi dimostrato ieri sera al Marassi di avere un eccellente condizione atletica che le ha permesso di surclassare la squadra di casa nel secondo tempo.!

Calciomercato Roma Baldini esalta Zeman e blocca De Rossi: è la pace?!

Baldini ribadisce la massima fiducia a Zeman ed elogia De Rossi ed Osvaldo: “Zeman? Sono venuto apposta per rispondere alla domanda. Siamo convintissimi di aver messo a disposizione del tecnico, con la sua complicità, una rosa molto forte. Una rosa che ha come ambizione quella di vincere e di farlo alla svelta. Noi siamo orgogliosi della nostra squadra, in particolar modo di De Rossi e Osvaldo”. D’altronde la dirigenza romanista ha fatto notevoli sforzi di calciomercato sia quest’estate che l’estate scorsa ed è giusto che Zeman abbia il tempo di amalgamare l’organico con le sue idee. La libertà per il tecnico. La società dunque non interferirà mai su questioni tecniche e Baldini ci tiene a precisarlo: L’allenatore ha tutti i diritti di condurre la squadra, spetta assolutamente a lui. Per questo la società non si è pronunciata. Ha espresso un concetto in termini generali su ciò che vorrebbe dal comportamento della propria squadra. Ha tutto il diritto di farlo. Dopo la partita di San Siro siamo incappati in quei 90 secondi contro il Bologna, una partita da delirio dove siamo riusciti a perdere dopo esser stati in vantaggio per 2-0. Quella partita aveva minato le certezze della nostra squadra. De Rossi non si muove. Infine Baldini dice le parole più attese, che bloccano definitivamente la cessione di De Rossi: “De Rossi non può giocare centrale? Non rientra nelle mie competenze da dirigente. Abbiamo già rinunciato a cederlo, non credo possa esserci qualcosa che ci faccia cambiare idea. A scanso di equivoci, non c’è nessuna necessità economica per cedere De Rossi. E’ un progetto iniziato un anno fa, non ci saranno cessioni per finanziare gli acquisti di calciomercato. Abbiamo cercato, in estate, di trovare 22 potenziali titolari per la squadra. Poi, spetta al mister come schierarli”..!

sabato 20 ottobre 2012

Roma, Balzaretti: 'Psg? Felice di essere giallorosso'..!

Intervistato da Sportweek, Federico Balzaretti, esterno della Roma, parla della decisione presa in estate, quando ha detto sì ai giallorossi: "Psg? Nessun rimpianto. Quando il club rosanero mi disse che ero stato messo sul mercato, non ebbi alcun dubbio sulla possibilità di andare alla Roma. Zeman? Mi ci trovo benissimo. E' una persona molto più simpatica di quanto si pensa. E' di poche parole ma ci puoi parlare di tutto e scherza tantissimo. Per prendermi in giro mi dice che sono scarso con i piedi".!

Roma, Zeman: 'De Rossi? Contento abbia reagito'..!

«Osvaldo e De Rossi? Ho detto quello che ho detto dopo la partita con l'Atalanta e non me lo rimangio ma sono contento delle reazioni che hanno avuto in Nazionale. Chiarimento? Non abbiamo parlato. Equivoci? De Rossi vuole stare a Roma. Il fatto è che pretendo qualcosa di più dai giocatori importanti». Lo ha detto Zdenek Zeman, allenatore della Roma, alla vigilia della sfida in casa del Genoa. «De Rossi si adatta nella Roma? In Nazionale ha fatto due gol inserendosi da dietro: è quello che gli chiedo di fare anche con noi». GENOA - «Partita della svolta? Mi aspetto risposte positive. Sono fiducioso, spero che la squadra abbia la voglia di imporsi e di fare la partita. Risultato negativo? Non credo influirebbe sulle nostre ambizioni. Anche la Juve l'anno scorso aveva un grande distacco dal Milan e poi ha recuperato». PJANIC - «Pjanic? Non è l'ideale per fare il mediano. In Nazionale lo fa ma giocare 7 partite o 40 partite l'anno fa differenza. Ha altre qualità e cerchiamo di sfruttarle». CASTAN OK - «Castan non al meglio? Abbiamo Romagnoli che ha buone qualità ma Castan ha preso solo un pestone ed è recuperato. Dodò? Si allena con più continuità ma non è ancora al top». DESTRO E BURDISSO KO - Mattia Destro, Nicolas Burdisso e Dodò non sono stati convocati da Zdenek Zeman per la trasferta di Genova contro i rossoblu. Destro è alle prese con un risentimento muscolare mentre Burdisso lamenta problemi alla schiena. A sorpresa l'esclusione di Dodò che si era allenato con la squadra per tutta la settimana.!

Roma: Colpo mal Destro..!

Se il rebus a centrocampo sarà risolto in extremis, almeno in attacco i dubbi sembrano in gran parte esser stati fugati. E non perché Zeman abbia deciso in anticipo ma poiché un risentimento muscolare ha costretto Destro ad alzare bandiera bianca poco prima della fine dell’allenamento. L’ex senese è uscito dal campo scuotendo la testa. Dai primi controlli non dovrebbe trattarsi di uno stiramento ma di un semplice risentimento muscolare al polpaccio destro. È chiaro che a 48 ore dalla gara l’attaccante è in serio dubbio. Lo staff medico giallorosso non ha perso comunque le speranze di recuperarlo e lo sottoporrà in mattinata a degli esami strumentali per valutare con certezza la diagnosi. Solo in seguito, di concerto con il tecnico, verrà presa una decisione. Non è un momento felice per il centravanti che continua a vivere con disagio l’astinenza dal gol. Aveva promesso che si sarebbe tagliato la barba fosse andato in rete contro la Juventus, ci è andato vicino colpendo la traversa nell’ultima partita di campionato prima della sosta contro l’Atalanta. Domani sperava di giocare dal primo minuto consapevole che Marassi poteva essere lo stadio giusto per sbloccarsi: proprio a Genova, infatti, segnò al debutto in serie A (tra l’altro dopo appena 6 minuti) il primo gol nella massima serie. E anche nella passata stagione (22 aprile) in una gara (Genoa-Siena) che purtroppo rimarrà indelebile nei ricordi per quanto accaduto sugli spalti (con la richiesta ai calciatori del Genoa da parte di un gruppo di ultras rossoblù di togliersi la maglia) aveva trovato ancora una volta la via della rete. Gioco forza, se darà forfait, il tridente è pronto: Totti a sinistra, Osvaldo al centro e Lamela a destra. I tre vivono momenti differenti. Il capitano giallorosso ha risolto senza problemi il risentimento muscolare ai flessori della coscia sinistra che lo aveva colpito ad inizio settimana. Genova gli evoca bei ricordi, anche se quasi sempre con la Sampdoria: da quel 18 dicembre 2005 quando giocò e segnò per la prima volta (con Spalletti) nel ruolo di prima punta alla standing ovation che Marassi (novembre 2006) gli tributò per uno dei gol più belli della sua carriera: cross di Cassetti e tiro al volo di sinistro da posizione impossibile. C’è poi Osvaldo, di ritorno dall’esperienza con la Nazionale azzurra. Luci (il gol all’Armenia) e ombre (l’espulsione per una gomitata rifilata al danese Stockolm) per l'attaccante che nonostante il mal di schiena che ieri lo ha costretto a svolgere lavoro fisioterapico, contro il Genoa sarà regolarmente al suo posto. Ha voglia di rivincita, soprattutto dopo le parole di Zeman per le quali ha già risposto nei giorni scorsi: «Un chiarimento? No, non c'è niente da chiarire. Un po' mi è dispiaciuto sentire le parole del mister, perché mi si può dire tutto tranne che non mi impegno. Per il resto penso che sia il campo a parlare». Ed è quello che sta facendo Lamela. L’argentino continua a lavorare in silenzio, conscio che il rapporto con Zeman - dopo un inizio a dir poco difficile - sta migliorando. E a braccetto, anche le sue prestazioni.!

Roma: Il nuovo Pjanic adesso chiede strada..!

Credenziali: un gol fatto, un gol provocato, un assist vincente. Risultato: nessuna certezza del posto, grazie, la richiameremo. Può un’ipotesi di campione come Miralem Pjanic restare fuori nella Roma dopo aver trascinato la Bosnia in zona Mondiali? [...] Ieri pomeriggio è stato quasi comico il tentativo di confondere le idee: Zeman ha organizzato una partitella 12 contro 12 inserendo nella stessa squadra De Rossi, Pjanic, Florenzi e Tachtsidis. [...] IN CRESCITA - [...] «Ora mi sento bene - ha detto a Sky - Ho giocato una bella partita in Nazionale e sono tornato per aiutare la Roma: è vero, il ruolo che occupo e il sistema di gioco di Zeman sono diversi rispetto a quelli a cui sono abituato. Ma sono io a dovermi adattare. Credetemi, per me la Roma è importante quanto la Bosnia». Ha capito che dovrà faticare per conquistare il posto fisso anche se è bene ricordare che nelle due occasioni in cui le condizioni fisiche gliel’hanno permesso, Pjanic ha sempre giocato [...] «Non mi sento un titolare della Roma - ha spiegato - perché per Zeman non ci sono titolari. Ma il mio obiettivo è dare sempre il massimo». IDEE - Nei piani iniziali di Zeman, avrebbe dovuto occupare la casella di interno: a destra o a sinistra, a seconda delle necessità. E’ così che è stato impiegato, sia nelle amichevoli che in campionato. Non solo. Dopo la vittoria di San Siro, che Pjanic aveva festeggiato in panchina, Zeman confidò che «Miralem non stava bene, altrimenti sarebbe stato in campo dall’inizio». Questo farebbe credere che anche domani a Genova, sia lui a completare il trio di centrocampo. Ma non ci sono certezze perché nel frattempo le condizioni sono cambiate: la coppia Bradley-Florenzi ha dimostrato di meritare altrettanto spazio. A questo punto è solo una scelta tecnica. Con conseguenze imprevedibili: se fosse retrocesso al ruolo di riserva, Pjanic a gennaio chiederebbe di andare via..!

Roma: Castan c'è, Burdisso no..!

Al termine dell'allenamento odierno il tecnico della Roma Zdenek Zeman ha diramato la lista dei convocati per la gara di domani sera con il Genoa. Non saranno della partita Nicolas Burdisso e Mattia Destro, al pari dell'infortunato Bogdan Lobont. Regolarmente convocato Leandro Castan, che sarà quindi a disposizione del tecnico boemo per la gara di domani: Tarderà anche l'esordio in campionato di Dodò, escluso dalla lista dei 20 giocatori che partiranno alla volta di Genova Questo l'elenco dei convocati: BALZARETTI BRADLEY CASTAN DE ROSSI FLORENZI GOICOECHEA LAMELA LOPEZ MARQUINHO MARQUINHOS OSVALDO PERROTTA PIRIS PJANIC ROMAGNOLI STEKELENBURG SVEDKAUSKAS TACHTSIDIS TADDEI TOTTI

Avanza Dodò: Burdisso va ko..!

Complice l’infortunio di Destro e il mal di schiena di Osvaldo, le prove tattiche di ieri non hanno dato, almeno in mediana, le indicazioni che molti si attendavano. I quattro centrocampisti in lizza per due maglie – volendo considerare Tachtsidis sicuro del posto in regia – sono stati schierati da Zeman nella stessa squadra in una anomala partitella 12 contro 12. Interessante l’esperimento in difesa dove Dodò è stato provato sulla fascia sinistra al posto di Balzaretti, a sua volta schierato in tandem con Taddei nella formazione delle riserve. In forte dubbio per domani sera è Burdisso, rimasto bloccato con la schiena poco dopo la fine della seduta. A bordo campo ad assistere all’allenamento presente Cafu che approfittando dell’invito dalla Uefa Trophy Tour (che fino a lunedì esporrà la coppa della Champions a piazza del Popolo) si è recato a Trigoria dove ha ricevuto la maglia della Hall of Fame. Pjanic a Sky: «Con Zeman mi devo adattare. Con la Bosnia gioco regista. Nella Roma non mi sento un titolare»..!

Roma, Destro ko: Tutto su Osvaldo..!

Almeno l’inconveniente ha spostato l’attenzione dal rapporto tra De Rossi e Zeman, che dopo parecchi giorni di gelo e tensioni è passato in secondo piano. Ma è una piccola, minuscola consolazione per la Roma che in un solo allenamento ha perso sia Destro che Burdisso per la partita contro il Genoa [...] TUTTO SU OSVALDO - Soprattutto Destro a Zeman sarebbe servito eccome. Perché Osvaldo, che soffre di mal di schiena, ha avuto un problema alla zona lombare ieri pomeriggio e si è dovuto fermare. I medici si sono messi subito al lavoro con terapia e massaggi per recuperarlo. E alla fine ce la faranno. Ma di sicuro l’attacco non parte nelle condizioni ideali [...]. Per fortuna che almeno Totti ha superato il fastidio alla coscia. Altrimenti sarebbe stata emergenza. SFORTUNA - Destro ha sentito una fitta al polpaccio destro sul finire del secondo allenamento. Quattro sedute di lavoro in due giorni, dopo il viaggio in Nazionale, sono state insopportabili per le sue fibre. Che hanno ceduto di schianto. Non è proprio un periodo fortunato per lui, che a meno di miracoli notturni non potrà giocare contro la squadra che l’ha venduto alla Roma. Dovrà rimandare anche la caccia al primo gol, diventata quasi un’ossessione. Destro ha capito subito che la situazione era grave, tanto che ha lasciato subito il campo scuotendo la testa. Oggi verrà visitato a Trigoria, poi tornerà a casa in attesa di ulteriori esami. Se non ci saranno complicazioni, potrà rientrare la domenica successiva contro l’Udinese. VAI MARQUINHOS - La schiena, invece, ha bloccato Burdisso. Proprio come Osvaldo. Solo che il suo dolore è molto più forte e rende molto complicata la guarigione in 48 ore [...]. Scalata rimandata, quindi. A Marassi, Zeman confermerà al centro della difesa Marquinhos, che a 18 anni ha dimostrato di essere già adatto alla serie A. ECCO DODO’ - Ha fretta di farsi conoscere infine Dodò, che ieri ha dato garanzie a Zeman. Il ginocchio è a posto, la condizione atletica buona. Può essere convocato per la prima volta, sempre che l’allenatore non decida di aspettare giorni più facili. Non giocherà dall’inizio ma potrebbe andare in panchina per respirare l’odore dell’erba. E magari debuttare nei minuti finali, per testare il campionato italiano..!

De Rossi e Osvaldo: 'Roma, nessuna sanzione'..!

In merito a quanto pubblicato in data odierna su alcuni organi di informazione, AS Roma smentisce le farneticanti illazioni riguardanti comportamenti non professionali e presunte "notti brave in discoteca" di due tesserati e conseguenti ipotizzate "sanzioni punitive da parte dell'allenatore". I calciatori Daniele De Rossi e Daniel Pablo Osvaldo sono del tutto estranei a quanto falsamente riportato. Pertanto l'AS Roma, a tutela dei propri tesserati, si riserva di agire nelle Sedi opportune nei confronti di coloro che hanno diffuso o diffondano notizie lesive dell'immagine dei propri giocatori e della Società.!

Roma, Stekelenburg: 'Tempo darà ragione'..!

Attilio Gregori, ex portiere di Roma e Genoa, ai microfoni di Radio Incontro 105.8, durante la trasmissione "Diario di bordocampo" si è espresso sul posticipo del prossimo turno di Serie A che vedrà affrontarsi le due squadre per cui a difeso i pali in carriera : "Sarà una partita interessante dal punto di vista tattico perché sono due idee diverse di fare calcio, entrambe valide anche se propendo di più per quella di Zeman, che rimane un allenatore che sa insegnare calcio a tutti i livelli. Sarà una partita da non perdere, per tutti, addetti ai lavori compresi". Per quanto riguarda i due portieri come vede Frey e Stekelenburg: entrambi sembrano aver ritrovato una buona forma. "Frey è da diversi anni che fa campionati importanti, e credo sia un portiere per il Genoa un giocatore importante. Come penso del collega romanista. Piace molto, l'olandese, anche se non sta facendo benissimo. Credo anche che giocare a Roma non sia facile, non lo è mai stato. Sono in buone mani, Genoa e Roma, e il tempo darà loro ragione.Anche a Stekelenburg". Quali sono i reparti migliori e quali quelli peggiori delle due squadre? "Dalla cintola in su, Genoa e Roma hanno giocatori validi di livello e giovani di prospettiva. La Roma ha moltissima qualità, in avanti, e tra poco migliorerà quando i meccanismi saranno più rodati, rispetto a quanto sta facendo adesso". L'allenatore si deve adattare ai giocatori o fa bene Zeman ad andare avanti per la sua strada? "Il modulo lo fanno i calciatori, non gli allenatori. Zeman ha avuto la possibilità di scegliersi i giocatori, per attuare il 4-3-3. De Canio si è trovato a dover riparare una campagna acquisti normale prendendo Borriello. Il boemo ha giocatori votati a fare quel tipo di schema". Che idea si è fatto, della diatriba tra Zeman da una parte, e De Rossi e Osvaldo, dall'altra? "Partiamo da De Rossi. Per quello che posso intuire io, Zeman ha bisogno di giocatori che abbiano in testa la giocata prima, la verticalizzazione. De Rossi è fatto per giocare davanti alla difesa, per come la vedo io: però penso sia anche in grado di provare a cambiare la sua posizione. E' un patrimonio da difendere, il giocatore, però deve modificare il suo ruolo e il modo di interpretarlo. De Rossi ha come caratteristica da sempre di tenere la palla e di giocare in orizzontale. Per quanto riguarda Osvaldo lo alternerà con Destro". Cosa manca alla Roma, per lottare al vertice? "Come qualità di organico la Roma è indietro, rispetto a Napoli, alla Juventus e al Milan stesso, anche se la partenza dei rosso-neri è stata quella che è stata. Potrebbe essere alla pari dell'Inter. Però come qualità di gioco la Roma è seconda a poche altre, perché credo nel lavoro che sta facendo Zeman. La Roma ha dei campioni, pochi, buoni giocatori, tanti, e giovani di prospettiva, come Lamela. La squadra ha un'idea di come si fa calcio, e in questo gioco contano le idee, un modo di fare propositivo. E Zeman lo ha dimostrato nel tempo, ed è un maestro di calcio". Oltre a Lamela, Pianjc e Florenzi: quale di questi tre può far fare il salto di qualità alla Roma? "Pianjc e Lamela hanno un potenziale importante di prospettiva: diventeranno dei grandi giocatori, con quel modulo. La Roma ha dei giovani interessanti e di prospettiva, e con Zeman miglioreranno; il tempo ci ha insegnato che i giocatori sconosciuti e semisconosciuti si sono fatti valere grazie alle sue idee. Ed è un calcio che piace anche a me, in cui credo". Un ricordo di quel gol che, per sua sfortuna, in un noto Milan-Verona, lei fu costretto a prendere... - Gregori sorride - "Quel gol l'ho visto mille volte, e forse più. La cosa che più ricordo con maggior scalpore è che si trattasse di un calcio d'angolo per il Verona; Weah ha stoppato la palla, si è fatto cento metri di campo, palla al piede, pensi sarà stanco, e invece no: mi ha pure guardato, ha segnato, ha fatto altri trenta metri di corsa verso la bandierina, perché fisicamente è possente. Fu un rigore in movimento, dopo cento metri di scatto, con la palla al piede. Arrivò fresco come una rosa, e piazzò pure la palla"..!

Vincent Candela 'Quante litigate con Zeman!'

Vincent Candela, campione del mondo, d'Europa con la Francia e campione d'Italia con la Roma, è intervenuto a "Diario di bordocampo", in onda su Radioincontro 105.8 parlando ai giovani con un messaggio legato al comportamento, commentando le vicende della nazionale transalpina, finalmente capace di vivere un bel momento, dopo il pareggio colto in Spagna (1-1) al 90', nelle qualificazioni ai Mondiali del 2016. E della Roma, la sua, del primo Zeman, e quella attuale, parlando di De Rossi. Partiamo da una cosa che riguarda il settore giovanile, il calcio internazionale, e la base del calcio ovvero la formazione tecnica e comportamentale dei calciatori, ed è una considerazione su cui spingi parecchio. Tanto è vero che segui i campionati giovanili oltre a quelli professionistici. "Sì perché è la base e non ci poniamo tanta attenzione, a questi giovani, in Italia. Oramai vivo da sedici anni a Roma, ed è un peccato non seguirli, 'sti giovani, per farli crescere, sia sul piano umano che della qualità sportiva. Sono loro il nostro futuro, a tutti i livelli. - prosegue - Intendo parlare del rispetto, dell'educazione, e di tutte quelle cose che vengono utili dentro e fuori dal campo. Dal 1997 dico che nel campionato italiano giocano troppi calciatori stranieri, e lo dico da francese. E' un peccato, che in un paese Campione del mondo quattro,non riesca a valorizzare un elevato numero di giovani e non viene sfruttato tutto questo; l'italiano nel sangue, nel DNA, ha la passione del calcio, quando sono arrivato io, era un cultura". Sulla nazionale francese e sul pareggio al 90' contro la Spagna: " Dagli ultimi sei anni la Spagna è la squadra più forte al mondo e lo sarà anche nei prossimi mondiali in Brasile, nel 2014, perché sono tutti giocatori giovani. - sui "bleu" - La Francia ha cambiato allenatore, a Laurent Blanc è succeduto Deschamps, due miei amici. Blanc è più un manager all'inglese gestendo le questioni anche al di fuori del campo, mentre Didier è più uomo di campo. Entrambi sanno bene che bisogna prestare molta attenzione ai giovani e dare loro l'esempio, fuori e dentro il campo insegnando i valori della vita oltreché del calcio. Di Deschamps sono contento, perché ha ripreso da tre mesi e sta facendo un bel lavoro". Sulla Roma "L'idea mia della Roma è questa: ero contentissimo, dopo Luis Enrique, quando hanno preso Zeman. A un certo punto c'era Montella: da tre anni sta facendo esperienza, e sta dimostrando che diventerà un allenatore. Zeman lo conosciamo, non lo cambieranno mai, non si può cambiare. Io l'ho avuto come allenatore per due stagioni molto belle. -prosegue- Noi eravamo giovani, quindi non era facile gestire alcuni caratteri nostri, e quindi ci furono tante litigate con Zeman. Il mister crede nel suo modo di giocare e non scende a compromessi. Magari attua un bel calcio, ma ha problemi a gestire i campioni e ad adattare il suo gioco ai calciatori di cui dispone. - spiega Candela - Se c'è un difensore che è un pò lento, non lo fai giocare in linea. Se hai De Rossi che gioca centrale di centrocampo, ed è il più forte al mondo, a tre non lo puoi mettere a destra: da dieci anni gioca centrale, se lo metti a destra, vai pure a toccare l'armonia del gruppo; è un leader, pardon, uno dei due leader della Roma e Daniele non ci sta, non perché non vuol giocare, anzi lui vorrebbe far bene, ma non è il suo ruolo e questo può influire, sul gruppo, perchè vai a toccare la sfera emotiva che De Rossi può dare alla squadra, all'allenatore, ai tifosi. - conclude il suo pensiero - Puoi criticare De Rossi perché gioca male, ma non puoi toccare le sue emozioni perché lui ha rinunciato a tutto per la Roma, qualche mese fa". Quali sono i tuoi prossimi impegni professionali?". "Ho qualche progetto sempre nel mondo del calcio. E piano piano ve ne parlerò con piacere. Come ho detto sono una persona onesta e leale, e vivendo a Roma, penso di poter dare qualcosa a Roma e alla Roma, e ve ne parlerò a tempo debito"..!

La Roma sforna talenti, dopo Florenzi e Viviani ecco Ferrante e Frediani..!

La squadra Primavera della Roma, sotto la gestione di Alberto De Rossi papà di Daniele capitan futuro dei giallorossi, in questa nuova stagione riparte forte della vittoria pttenuta nella scorsa stagione in coppa Italia in finale contro la Juventus e dalla vittoria in Supercoppa italiana giocata a settembre e che ha visto la Roma trionfare contro l'Inter campione d'Italia. Il settore giovanile giallorosso negli anni ha sempre sfornato giocatori davvero molto interessanti, due fra tutti proprio Francesco Totti e Daniele De Rossi. Basti pensare anche ai vari D'Alessandro, Piscitella, Frascatore, Viviani o Florenzi che ormai è una pedina fondamentale nello scacchiere di Zdenek Zeman ed ha anche segnato due reti in serie A alla sua prima stagione nella massima categoria (di cui uno all'Inter a San Siro). La Roma anche in questa stagione proverà a vincere qualcosa nella speranza di scoprire qualche giocatore da poter lanciare in prima squadra. In quest'ottica si stanno mettendo in luce tanti giocatori della squadra di De Rossi ma in particolar modo: Marco Frediani e Jonathan Alexis Ferrante. Marco Frediani è un esterno d'attacco, mancino, classe '94 è un giocatore molto utile in fase offensiva ma anche molto ordinato in fase difensiva, quando può cerca di dare una mano alla squadra e ha un'ottima intesa con l'altro baby fenomeno Jonathan Alexis Ferrante è un giocatore argentino, classe '95 di ruolo punta centrale, ha già segnato quattro reti in campionato in cinque gare giocate e si candida al ruolo di trascinatore della squadra giallorossa..!

Roma: Jung o Santon per la destra..!

Sebastian Jung, classe '90, inseguito anche dall'Inter o Davide Santon, classe '91, ed ex giocatore nerazzurro. Due opzioni per la Roma di Zdenek Zeman che visto lo scarso rendimento di Piris vuole correre ai ripari. Nel mercato di gennaio sarà più facile arrivare a Jung dell'Eintracht Francoforte, anche se la concorrenza dell'Inter è agguerrita. Costo dell'operazione circa 5 milioni di euro..!

mercoledì 17 ottobre 2012

Psg, obiettivo De Rossi..!

Daniele De Rossi è senza dubbio uno dei centrocampisti più forti d'Europa ed attualmente il suo posto alla Roma sembra essere in bilico. Ha fatto scalpore infatti l'esclusione voluta dall'allenatore Zdenek Zeman nell'ultima gara di campionato con l'Atalanta. Una scelta che non ha fatto altro che continuare ad alimentare le voci di mercato sul 29enne romano, desiderato dal Psg di Carlo Ancelotti ma anche dal Manchester City di Roberto Mancini. BIOGRAFIA - Daniele De Rossi nasce a Roma, il 24 luglio del 1983. Muove i primi passi calcistici nella piccola società dell'Ostia Mare, squadra della provincia romana, prima di approdare nel 2000 alla Roma, dove suo papà Alberto è allenatore della squadra Primavera. Nella stagione 2000/2001 (quella del terzo scudetto gialorosso) viene aggregato più volte in prima squadra senza però esordire. Fa il suo debutto nell'ottobre 2001, sotto la gestione tecnica di Fabio Capello. L'esordio in serie A arriva nella stagione 2002/2003 condita dai primi gol in giallorosso. Dall'annata 2003/2004 comincia ad essere una pedina importante dello scacchiere romanista e dal 2004/2005 diventa praticamente insostituibile ed un perno fondamentale per tutti gli allenatori che si alternano sulla panchina della Roma (da Voller a Del Neri, da Bruno Conti a Spalletti, da Ranieri a Montella fino ad arrivare a Luis Enrique). In giallorosso De Rossi può contare finora 393 presenze condite da 47 reti, da due Coppe Italia e da una Supercoppa Italiana. Il talento del ragazzo di Ostia è talmente limpido che arriva presto anche in Nazionale. Con l'Under-21 di Claudio Gentile vince l'Europeo di categoria nel 2004, partecipando poi alle Olimpiadi di Atene culminate con la vittoria della medaglia di bronzo. Nello stesso anno debutta in nazionale maggiore sotto la guida di Marcello Lippi. Vince il mondiale del 2006 da outsider (squalificato per 4 giornate per una gomitata all'americano McBride) e arriva secondo all'Europeo 2012, dietro alla Spagna. In azzurro De Rossi può contare 82 presenze e 13 reti che ne fanno il giocatore della storia della Roma maggiormente presente in nazionale. CARATTERISTICHE TECNICO-TATTICHE - Daniele De Rossi è senza dubbio uno dei centrocampisti più forti d'Europa e non solo. Alto 1,84 per 81 kg, fisico compatto ed atletico, ambidestro. De Rossi è un centrocampista centrale dalla straordinaria duttilità tattica. Capace di fare filtro in mezzo al campo (è un ottimo recupera palloni grazie ad un tackle fenomenale) non disdegna la costruzione del gioco in verticale, con lanci lunghi molto precisi ma anche con appoggi semplici di grande qualità. Possiede un'intelligenza tattica non indifferente ed una capacità di leggere il gioco assolutamente non comune. Non è un regista puro ed infatti può ricoprire all'occorrenza anche il ruolo di mezz'ala e quello di difensore centrale. Molto bravo in fase offensiva, è dotato di un tiro fulminante e di un ottimo colpo di testa che ne fanno un centrocampista con il vizio del gol. Possiede un carattere molto istintivo e spesso è andato incontro a pesanti sanzioni disciplinari per questo motivo. Tuttavia è capace di essere un vero leader in campo e fuori dal terreno di gioco ed è comunque un giocatore corretto e leale. E' UN AFFARE PER IL PSG E PER IL MANCHESTER CITY? - A prescindere dal sistema di gioco che si utilizza, avere in squadra Daniele De Rossi è sempre un vantaggio, per le grandissime qualità di questo giocatore. Nel Psg di Carlo Ancelotti il 29enne romano starebbe a pennello in tutti i moduli del tecnico emiliano: mediano nel 4-2-3-1, centrocampista centrale oppure mezz'ala (anche se non è il ruolo che predilige) nel 4-3-2-1 e nel 4-3-1-2. Sicuramente sarebbe un valore aggiunto per lo spogliatoio parigino, dove porterebbe voglia di vincere e grande esperienza ad uso dei giocatori più giovani (Verratti su tutti). Per quanto riguarda il Manchester City di Roberto Mancini, De Rossi sarebbe perfetto nel 4-2-3-1, giocando come mediano a fianco di Javi Garcia oppure di Gareth Barry..!

Roma, Balbo: "Tocca a Zeman fare il primo passo con De Rossi e Osvaldo"..!

Ha vestito la maglia della Roma per cinque stagioni, scrivendo pagine indimenticabili nella storia dei giallorossi: Abel Balbo, nonostante siano passati tanti anni dalla sua ultima stagione all'ombra del Colosseo, è rimasto ancora molto legato al club capitolino e non perde mai occasione per parlarne. Intervenuto ai microfoni di 'Radio Mana' Sport', l'ex attaccante argentino ha detto la sua sui casi di De Rossi e Osvaldo, messi ai margini da Zeman: "La diatriba tra De Rossi e Zeman va risolta con un primo passo da parte dell'allenatore - ha dichiarato Balbo - per come intendo io il lavoro tecnico, l'allenatore è sempre il responsabile della squadra. L'idele sarebbe chiamare in privato i calciatori per chiudere qualsiasi situazione aperta e poi riportare il tutto al resto dei compagni". In molti paragonano Osvaldo a lui, sia per le movenze in campo che per l'origine argentina: "Daniel è nato a pochi chilometri da casa mia, ma non credo mi assomigli molto. Per la grinta che mostra in campo è più simile a Batistuta". Chiusura decicata ad un altro argentino, Lamela, croce e delizia dei tifosi romanisti: "Dal punto di vista tecnico non si discute, ma per giocare con Zeman deve affinare le sue doti offensive"..!

Michele Gerbino su Miralem Pjanic..!

Gli impegni delle nazionali di calcio per le qualificazioni ai Mondiali del 2014 hanno visto esultare diversi giocatori della Roma andati in rete anche per dimostrare qualcosa al tecnico giallorosso Zdenek Zeman. Tra le note più liete, dobbiamo sicuramente includere Miralem Pjanic che, dopo l'infortunio muscolare, ha dominato la scena in Bosnia-Lituania, segnando un gol e fornendo un assist vincente ad Ibisevic. "C'era un programma ben definito - esordisce in esclusiva a Calciomercato.it Michele Gerbino, rappresentante del giocatore -, Miralem ha dimostrato di essere un grande professionista. aveva promesso che non avrebbe giocato la prima e che non avrebbe fatto l'intera gara contro la Lituania, e così è stato (è stato sostituito al 66', ndr). Tutti hanno mantenuto le promesse: il ct della Bosnia, giocatore e Roma. Non c'è mai stato alcun caso. Un'arma in più per Zeman? Lo spero. Credo che ieri abbia dimostrato di poter essere molto importante per la squadra. Miralem è felicissimo, anche perché ha tenuto bene fisicamente: ha lavorato bene con la Roma fino a martedì e ha messo minuti importanti nelle gambe". Infine una chiusura netta alle possibilità di una partenza dalla capitale: "Non mi sembra il tipo di calciatore che possa muoversi a gennaio"..!

Calciomercato Roma, Mancini non molla De Rossi: pronta l'offerta..!

Due gol in pochi giorni con la maglia dell'Italia per dimenticare le amarezze con la Roma. Daniele De Rossi è stato grandissimo protagonista in Nazionale dopo l'esclusione contro l'Atalanta: prestazioni che non sono certo sfuggite a Roberto Mancini, grande estimatore del 29enne centrocampista giallorosso. Secondo 'The Sun', ecco allora che il Manchester City avrebbe pronta un'allettante offerta per portare De Rossi in Premier League a gennaio: 37 milioni di euro..!

Nathan Redmond: se alla Roma servono le ali, lui puo' essere la risposta..!

Per vedere il proprio gioco espresso al meglio, Zdenek Zeman ha bisogno di giocatori giovani, motivati e dalla gran corsa. Nel 4-3-3 tanto caro al boemo, un ruolo fondamentale lo rivestono le ali, tipologia di attaccante che, nell'attuale organico giallorosso non abbonda di certo. Da qui la necessità di guardarsi attorno. Ecco allora spuntare l'idea Nathan Redmond. ESUBERANZA SOTTO I RIFLETTORI - Redmond non è certo uno sconosciuto. Nel corso della scorsa stagione, il talento del Birmingham ha messo in mostra tutte le proprie qualità, finendo nel mirino di tutte le big di Premier. Redmond fa del ritmo indiavolato e della grande velocità il proprio marchio di fabbrica. Destra o sinistra, non importa. Basta giocare largo e puntare l'uomo. Saltandolo con una finta spettacolare o sfruttando la gran corsa. Vedendolo giocare, non si può fare a meno di paragonarlo a due illustri ali del calcio inglese contemporaneo: Lennon e Young. Del primo ricorda la corsa, del secondo - che lo stesso Redmond definisce come proprio modello - possiede l'eclettismo. Se il repertorio tecnico non si discute, qualcosa va migliorato in quello tattico: spesso il classe '94 eccede nel possesso palla e nel cercare la giocata. Non facile quindi il dialogo con la squadra: a Redmond non piace essere confinato in precisi dettami tattici. E allora, non di rado, si trova a 'pestare i piedi' degli altri compagni. Ma dategli spazio davanti a sè e saprà farsi valere. L'esuberanza in campo, fa il paio con quella nello spogliatoio e nel gruppo, dove il giovane esternocerca sempre di essere protagonista. Adottando anche comportamenti sopra le righe. PRODOTTO DI BIRMINGHAM - Nato in una famiglia di fan dell'Aston Villa, Redmond viene scoperto dagli osservatori del Birmingham nel 2002. Da lì la carriera dell'ala è proseguita senza incertezze attraverso tutte le giovanili 'Blues'. Da subito talento, esplosività e sfrontatezza, rendono il classe '94 un protagonista in ogni categoria. Già nel 2008/09 è perno dell'Under 15 del Birmingham, ma non disdegna qualche comparsata nell'Under 18. Nel marzo 2010, poi, sfiora il record: convocato per la partita di Premier contro l'Everton da coach McLeish, sarebbe potuto diventare il più giovane esordiente del Birmingham. In realtà, metterà piede in campo, per la prima volta, solo ad agosto (in Carling Cup): a 16 anni e 137 giorni risulta comunque il secondo più giovane esordiente del Birmingham. Nella scorsa stagione arriva la consacrazione: 26 presenze e 5 gol in Championship. Redmond - tranne che in 6 occasioni - è sempre partito dalla panchina, come 'asso nella manica' in grado di stravolgere una partita, con la sua forza, la sua velocità e la sua imprevedibilità. ARMA SEGRETA - Proprio il ruolo di 'arma segreta', con cui spezzare in due le partite sembra essere, per il momento, la parte che Redmond può meglio recitare. Anche perché il ragazzo di Birmingham ha ancora molto da imparare. Soprattutto dal punto di vista tattico. E non è un caso che, nello zoppicante avvio di stagione dei suoi 'Blues', quest'anno abbia visto il campo con un minutaggio piuttosto ridotto. Zeman, però, è un maestro. Soprattutto nella gestione e nella formazione dei giovani talenti volenterosi. Se Redmond finisse sotto la guida del boemo, ne trarrebbe sicuro giovamento. E la Roma, per certo, si troverebbe in casa un campioncino..!
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