mercoledì 30 marzo 2011

Roma: Mexes,Buffon e Isla..!

Queste ore calde nel passaggio di proprietà della Roma fomentano le voci di calciomercato intorno ai giallorossi. Proprio mentre Thomas Di Benedetto e soci diventano i nuovi padroni della società, ecco che dal ritiro della nazionale francese Philippe Mexes torna a parlare del suo futuro.
“Voglio restare in Serie A il più a lungo possibile – ha detto il difensore della Roma a Canal + -. Qui mi trovo bene, conosco ormai il campionato e non vorrei muovermi”. Una dichiarazione che sa più di messaggio al Milan che ai giallorossi. Pochi giorni fa il biondo centrale transalpino aveva rivelato di non avere ancora deciso nulla intorno al suo futuro, ma le parole di ieri forse sciolgono qualche dubbio. Mexes quasi sicuramente lascerà la Roma a titolo gratuito per trasferirsi al Milan nella prossima finestra di calciomercato. Importanti dichiarazioni anche per il mercato di entrata.
Ieri l’agente di Gigi Buffon Silvano Martina ha rilasciato un’intervista a Goal.com parlando del futuro del portierone della Nazionale, che difficilmente sarà in Inghilterra. “Per quanto riguarda il Manchester City, non credo ci siano le condizioni, hanno il portiere della nazionale inglese e so che a Mancini piace molto. Quindi non c’è nessuna possibilità. Lo United, invece, ha recentemente acquistato un portiere per il futuro (Anders Lindegaard, ndr) e quindi non credo che ne stiano cercando un altro. In ogni caso, non abbiamo avuto contatti col club. Dell’Arsenal, invece, so che hanno bisogno di un portiere, sono un grande club, ma non ci siamo mai sentiti”. Insomma, Buffon potrebbe anche rimanere in Italia. Se non alla Juventus, magari alla Roma. Che potrebbe usare Menez come contropartita per arrivare al portierone.Le voci di corridoio danno la Roma molto interessata all’esterno destro dell’Udinese Mauricio Isla. Il cileno è una delle sorprese del campionato. Lo stava già seguendo il Milan, che però viste le recenti, ottime prestazioni di Abate potrebbe fare un passo indietro. A quel punto i giallorossi troverebbero strada libera per arrivare al giocatore. Che però potrebbe anche rimanere in Friuli in caso di raggiungimento della qualificazione in Champions League..!

DiBenedetto, chi è l'americano che compra la Roma?..!

Chi è Thomas DiBenedetto? Sembra incredibile, ma una vera risposta a questa domanda non c’è. La trattativa fra il “capo cordata” e Unicredit per l’acquisto del pacchetto azionario di maggioranza dell’As Roma è di fatto conclusa. Mancano le firme e l’annuncio ufficiale, ma quest’ultimo passo è stato rinviato alla seconda metà di aprile. Dopo due giorni di trattative serratissime nello Studio Grimaldi Associati che rappresenta Unicredit le ultime notizie parlano di un nuovo assetto per la Roma che non vede l’uscita totale dell’istituto di credito.
Il 67% delle azioni della “vecchia” As Roma (al momento possedute al 51% dalla Famiglia Sensi e al 49% da Unicredit) andranno ad una nuova società partecipata al 40% sempre dalla banca di Piazza Cordusio e al 60% dalla Di Benedetto As Roma Llc del socio americano per una cifra intorno agli 80 milioni di euro. Nei fatti Di Benedetto avrà soltanto il 9% in più di quanto possedevano i Sensi, la sua sarà ancora una volta una partnership con la banca che ha tenuto in piedi la Roma in questi ultimi anni.
Insomma, i giochi sembrano fatti, la firma dovrebbe essere scontata, ma la risposta alla domanda principale manca ancora. Chi è questo DiBenedetto? Per essere ancora più chiari: dove li prende i soldi? Il mistero è fitto, nemmeno quelli de Il Sole 24 Ore sono riusciti a capirlo. Quello che si è riuscito a capire è che lo Zio Tom, come è già stato soprannominato dai tifosi che sognano un calciomercato faraonico, pare possieda un piccola partecipazione nel Fenway Sports Group, il gruppo che controlla i Boston Red Sox e il Liverpool. Secondo il Guardian questo rischia di creare il primo problema per l’iscrizione ai tornei della Uefa che non permette la partecipazione di due squadre che hanno, anche in percentuali minime, gli stessi soggetti fra i proprietari..!

Roma-Juve, la sfida proseguirà sul mercato..!

L’americano della Roma pensa in grande e entrerà in rotta di collisione con la cam­pagna di rafforzamento della Juventus e delle al­tre grandi società del no­stro campionato. DiBe­nedetto ha assicurato farà un mercato frizzan­te come le bollicine della coca cola. L’obiettivo di­chiarato è quello di vin­cere lo scudetto e fare della Roma una delle so­cietà più importanti d’Europa. E per prima cosa vuole Gigi Buffon. Poi altri assi che piaccio­no pure a Marotta. Con­ferma Totti e Vucinic (anche se il montenegri­no potrebbe essere sacri­ficato proprio per arriva­re a Gigi) e mette all’a­sta Menez, il francese che a Torino accogliereb­bero a braccia aperte. Si chiacchiera di primi con­tatti avvenuti per il por­tiere, che da parte sua ha smentito seccamente l’i­potesi. Certamente, se Di Benedetto vuole davvero il portiere non mancherà di organizzare un assalto nelle prossime settima­ne, al di là delle parole di questi giorni. Vediamo, comunque, quelli che po­tranno diventare gli in­contri- scontri con la Ju­ventus.
BUFFON - E’ il grande obiettivo giallorosso. La ragione è semplice come bere un bicchiere d’acqua fresca ad agosto: per co­struire una grande squa­dra bisogna partire dal portiere. E Supergigi, no­nostante tutto, è ancora quello che offre le mag­giori garanzie. Ma anche la Juve pensa alla stessa maniera, anche la Juve (e ci mancherebbe il con­trario) vuole costruire una squadra da scudetto..!

Calciomercato Roma, DiBenedetto parte dalla panchina: tutti i nomi..!

Thomas DiBenedetto, in questa due giorni italiana, ha praticamente concluso l'acquisto della Roma, come raccontato dagli inviati di Calciomercato.it. Adesso, tutto sembra pronto per la rifondazione, a partire dalla dirigenza. Il nome di Baldini circola da tempo con il manager dell'Inghilterra che deve, però, ancora accettare l'offerta per tornare in giallorosso come direttore generale, con Sabatini direttore sportivo. E sarebbero loro due a dover scegliere il tecnico del futuro. Molti i nomi sul taccuino, secondo 'Il Messaggero': Guus Hiddink, Louis van Gaal e quello, noto da tempo, di Carlo Ancelotti che, però, sembra destinato a rimanere un sogno.  Suggestiva, ma difficile, la pista che porta al ritorno di Fabio Capello, l'uomo dell'ultimo scudetto giallorosso, mentre continuano a circolare i nomi di Andrè Villas Boas del Porto, ex vice di Mourinho, di Delio Rossi, soprattutto in caso di arrivo di Sabatini (insieme hanno lavorato alla Lazio e al Palermo), e quello del tecnico del Napoli Mazzarri, accostato anche alla Juventus..!

martedì 29 marzo 2011

Esclusivo: parla DiBenedetto "La mia Roma all'americana"..!

Cita Ralf Waldo Emerson, filosofo americano dell'Ottocento. "Il marchio invariabile di un sogno è vederlo realizzarsi". "E il mio sogno - aggiunge - è esattamente quello di milioni di tifosi: fare della Roma uno dei primi club del mondo. Una squadra capace di vincere lo scudetto ogni anno e di essere finalmente competitiva in Champions League". Thomas DiBenedetto parla da Boston, qualche ora prima di imbarcarsi sul volo che stamattina lo porterà a Roma, dove lo aspettano per chiudere la trattativa e incoronarlo presidente. "Come dite dalle vostre parti? Tutte le strade portano a Roma... Ecco, mi piacerebbe che un giorno tutti percorressero queste strade per venire a vedere quello che abbiamo realizzato: qualcosa di importante, che duri nel tempo".
Mister DiBenedetto: perché proprio la Roma, come le è venuto in mente?
"Non ho mai pensato ad altri club. Il mio rapporto con Roma nasce dal fatto che l'università in cui ho studiato, il Trinity College, di cui sono ancora un membro del consiglio, organizza da 25 anni un campus a Roma. È una città meravigliosa, poterla rappresentare nel mondo con un veicolo di business e passione tanto importante come il calcio per me sarà una grandissima opportunità".
Lei sarà il presidente, ma non l'unico soggetto coinvolto nell'operazione. Può darci qualche informazione sui suoi soci? Quanto saranno coinvolti?
"Sono miei amici, tutti imprenditori o manager di successo, con le risorse economiche necessarie per questa operazione. E tutti affascinati da questo progetto. James Pallotta, uno dei proprietari dei Boston Celtics di basket, metterà a disposizione le sue competenze sportive, ha già valutato attentamente le potenzialità del club. Michael Ruane vanta una carriera di successo nei fondi di investimento e nel settore immobiliare, sarà coinvolto soprattutto nel progetto del nuovo stadio. Richard D'Amore è un esperto dei new media e servirà a sviluppare quel settore"..
Avete già in mente un organigramma preciso? Finanziario, tecnico, sportivo?
"Nei prossimi giorni contiamo di chiudere la trattativa con UniCredit (l'incontro comincerà stamattina e andrà avanti a oltranza finché le parti non avranno trovato l'accordo conclusivo, n.d.r.), credo sia prematuro parlare di nuovi organigramma. Abbiamo il massimo rispetto per le persone che lavorano ora nella Roma, parleremo con loro. Ma abbiamo anche le nostre idee e ci impegniamo a creare il miglior team possibile, in campo e fuori. Metteremo insieme persone capaci di scovare talenti e fare una squadra competitiva. È nel nostro interesse: vincere sarà l'unico modo per ottenere un ritorno dei nostri investimenti. Ripeto: l'obiettivo è fare della Roma uno dei primi club del mondo, una squadra di cui la città possa sempre andare fiera, ma ovviamente ci vorrà del tempo".
Quale sarà la prima decisione che prenderà da presidente?
"Sistemare i bilanci, riportare la società nei parametri imposti dal fair play finanziario, visto che attualmente siamo fuori. Questo, comunque, non esclude che si possa da subito allestire un buon team".
A proposito, cosa pensa della squadra attuale? Ha già visto parecchie partite quest'anno...
"Speriamo tutti che riesca a qualificarsi per la Champions. Certo, finora ha tradito le attese, la frustrazione con cui Ranieri ha abbandonato il suo incarico lo testimonia. Recentemente si è ripresa, ma le manca ancora continuità. Confido nei gol di Totti e nelle performance di Vucinic".
Le piace Montella?
"È stato un grande centravanti. Ha portato entusiasmo e nuove energie alla squadra, per quello che ho visto sta facendo bene"..
C'è qualcuno del suo team che sta già lavorando alla squadra della prossima stagione?
"Il mio team è composto da persone che conoscono molto bene il calcio mondiale. Quando sarà il momento, parleremo col management attuale, che sta lavorando molto bene, e valuteremo. Credo che alcuni calciatori saranno ceduti e altri ne arriveranno, almeno cinque o sei nuovi".
Ci racconta il suo impatto con lo stadio Olimpico? Fu un Roma-Inter, giusto?
"Sì, e vincemmo con un gran gol di Vucinic. Quella sera la passione dei romanisti mi travolse, non c'è nulla di paragonabile negli Stati Uniti, forse giusto nel football, qualche sfida tra college davanti a centomila persone. È un peccato, però, che tutto questo tifo a Roma non abbia la struttura adatta: l'Olimpico non gratifica affatto la passione dei romanisti, le tribune sono troppo lontane dal campo, il rumore con la distanza si perde. Anche per questo ci vorrà uno stadio nuovo, e diverso: un impianto all'inglese, che abbia effetti positivi sui calciatori. Una versione moderna di Campo Testaccio".
Conosce un po' di storia della Roma?
"Certo, è una storia gloriosa, anche se non sempre vincente. Ricordo l'ultimo splendido scudetto e la grande Roma degli anni Ottanta, con Conti e Falcao. Noi rispetteremo la tradizione di questo club, anzi cercheremo di onorarla sempre. Io dico che our future is our past".
Sa che il calcio italiano non sta attraversando proprio un momento di splendore?
"Già. È avvilente e preoccupante che le squadre italiane abbiano perso un posto in Champions. Io credo che il problema principale sia la mancanza di stadi di proprietà, confortevoli, accoglienti, capaci di sfruttare anche altri business. Il calcio italiano è così importante per l'economia e la cultura dell'Italia da riflettere spesso l'immagine di tutto il Paese. È tempo che governo e istituzioni facciano qualcosa di concreto per consentire alle società di costruire stadi nuovi. Sarà l'unico modo per tornare vincenti in Europa, per ridiventare un polo di attrazione per i migliori calciatori".
Non ci sono altre vie per tornare competitivi?
"Le nuove tecnologie, innanzitutto. Perciò per la Roma parliamo di "media company": un club che sappia sfruttare le nuove tecniche di comunicazione e i social media. Sarà fondamentale per noi raggiungere ogni parte del globo, ci consentirà di vendere meglio il nostro merchandising e, in questo modo, di aumentare i ricavi e comprare giocatori più forti".
Ci consenta un po' di provincialismo sul finale. Cosa sa della Lazio?
"Le racconto un aneddoto: l'anno scorso partecipai all'anniversario di quel campus universitario di cui le parlavo prima. Ci andai con una sciarpa giallorossa, incontrai gli ex studenti, scoprii che erano tutti romanisti, solo il gestore del campus era un simpatizzante della Lazio. Gli dissi: Speriamo di avere in futuro due squadre forti a Roma, cioè una forte e l'altra fortissima". Fair play e passione, welcome Mister DiBenedetto..!

Sensi, ultimo appello ai tifosi...!

In queste ore si sta definendo la cessione della Roma alla cordata presieduta da Thomas DiBenedetto, ma Rosella Sensi vuole far sentire ancora la sua voce e fare un ultimo appello ai tifosi capitolini: "Sostenete la squadra con la stessa passione di sempre, anzi, ancora di più", ha detto la presidentessa giallorossa in un'intervista al settimanale "A".
La dirigente ricorda poi i traguardi ottenuti nella sua gestione: "Premesso che a volte si può sbagliare, sono convinta che abbiamo fatto tanto e anche molto bene. I successi ottenuti non sono banali. Soprattutto chi vive a Roma sa quanto sia difficile raggiungere quegli obiettivi in una città difficile e tanto passionale. Uno scudetto a Roma ne vale mille da un'altra parte"...!

Chiellini ko, niente Roma..!

Questa proprio non ci voleva. Paga un dazio pesante la Juventus alla settimana degli impegni della Nazionale. Giorgio Chiellini, uscito dal campo dopo 16' di Ucraina-Italia, ha rimediato martedì sera a Kiev una contrattura al retto femorale della coscia destra, e la sua presenza in campo domenica sera in casa della Roma è praticamente da escludere.
"Non penso proprio di farcela", ha detto il difensore azzurro a fine gara. La prognosi dovrebbbe essere di almeno 10 giorni..!

Calciomercato Roma, piacciono Mascherano e Milito..I giallorossi pensano in grande: oltre ai due del Barcellona seguono Lugano e Balzaretti..!

ROMA - Non solo Buffon. La Roma che verrà sogna in grande e punta a giocatori di personalità. Secondo quanto riporta la 'Gazzetta dello Sport', i giallorossi sarebbero sulle tracce di due argentini del Barcellona: si tratta del centrocampista centrale Javier Mascherano - che piace anche alla Juventus - e del difensore mancino Gabriel Milito. Per il reparto arretrato, inoltre, vengono seguiti anche il centrale uruguaiano con passaporto italiano Diego Lugano del Fenerbahce ed il terzino sinistro Federico Balzaretti del Palermo..!

Mercato Roma..Pradé osserverà Neuer, Metzelder, Farfan e Howedes..!

PRADE’  A INTER-SCHALKE – Il ds della Roma, Daniele Pradè, starebbe continuando senza sosta a compiere il suo lavoro da osservatore per proporre alla futura Roma di DiBenedetto una lista di potenziali acquisti. Secondo calciomercato.com, l prossimo 5 aprile, il diesse giallorosso sarà in tribuna a San Siro per vedere Inter-Schalke 04, gara dei quarti di finale d’andata di Champions League.
Sotto la lente di ingrandimento, infatti, dovrebbero esserci il portiere Neuer, il difensore Metzelder e l’attaccante Farfan. Piace molto anche il giovane centrocampista tedesco Howedes, vincitore dell’Europeo Under 21 nel 2009..!

MERCATO ROMA: Amelia alla Roma in comproprieta..!

Marco Amelia ha dichiarato recentemente che vorrebbe restare a Milano anche il prossimo anno, se così non fosse il suo sogno sarebbe quello di tornare a Roma.
Secondo quanto riportato da calcioa.it la trattativa è abbastanza complessa, il giocatore passato quest’anno dal Genoa in prestito al Milan con diritto di riscatto a favore dei rossoneri, potrebbe essere riscattato dal club rossonero oppure potrebbe tornare a Genova a fine stagione. Se prendesse corpo questa seconda opzione, Amelia prenderebbe subito contatti con la Roma per approdare il prossimo anno nella capitale, il prezzo per la trattativa dovrebbe essere intorno ai 7 milioni di euro, cifra che la società capitolina verserebbe nelle casse del Genoa per riscattare completamente il cartellino del giocatore. Altra possibilità potrebbe essere una comproprietà tra Roma e Genoa, che potrebbero accordarsi per una cifra intorno ai 3 milioni subito e 3,5 da corrispondere il prossimo anno, questo servirebbe ad accontentare il portiere che non vorrebbe tornare a Genoa, preferendo le altre due opzioni possibilmente..!

Mexes, il Milan e la Roma 'Chissà...'!!

Conosco molto bene questo campionato". Con queste parole, Philippe Mexes ha sancito che il suo futuro sarà ancora in Italia. Nella nostra serie A. Con buona pace dei francesi, che lo rivolevano indietro. Roma o Milan il suo futuro; molto più probabile quest'ultima soluzione: "Spero di rimanere il più a lungo possibile in Italia", ha ribadito Rugantino.
Come dire: Milan, accelera i tempi che io ci sono: "Sono arrivato alla fine del contratto e sono molto sereno. Ora mi trovo in una posizione d’attesa, pronto a valutare le offerte", ha proseguito. Ha già firmato per il Milan? Pare proprio di no, ma sicuramente la concorrenza, in Italia, non esiste. E visto che ha già dichiarato di voler rimanere in serie A, non si capisce chi o cosa possa impedire al francese di vestire la maglia rossonera..!

Diretta Roma-DiBenedetto: ecco il comunicato ufficiale!

Calciomercato.it segue con i suoi inviati la trattativa tra DiBenedetto e Unicredit per il passaggio di proprietà del pacchetto di maggioranza della Roma.
Ore 23.30 - E' stato pubblicato il comunicato ufficiale congiunto tanto atteso. Eccolo: "Compagnia Italpetroli S.p.A., UniCredit S.p.A. e Di Benedetto AS Roma LLC comunicano che le negoziazioni che hanno avuto luogo a Roma in questi giorni hanno portato alla definizione dei termini fondamentali dell’operazione di acquisizione della partecipazione di controllo di AS Roma S.p.A.
In base a tali intese, la acquisizione dovrebbe essere completata da una società partecipata al 60% dalla Di Benedetto AS Roma LLC ed al 40% da UniCredit S.p.A.; si prevede la possibilità che UniCredit possa cedere una parte della propria quota ad altri investitori strategici italiani.
Nei prossimi giorni si procederà alla stesura delle versioni definitive degli accordi ad oggi raggiunti, che prevedono anche impegni per il rafforzamento e lo sviluppo futuro della AS Roma. La firma degli accordi è prevista entro i successivi venti giorni, al fine di consentire alla Di Benedetto AS Roma LLC di presentare le garanzie convenute con riferimento all’adempimento degli impegni negoziati. Sino all’acquisizione di dette garanzie ed alla sottoscrizione degli accordi, non saranno forniti altri dettagli in merito al contenuto degli stessi".
Ore 22.45 - Anche DiBenedetto ha lasciato lo studio 'Grimaldi', senza voler rilasciare dichiarazioni, ma sollevando il pollice in segno di saluto. L'Audi scura su cui si è allontanato ha accidentalmente investito il piede ad un giornalista.
Ore 22.00 - E' uscito Fiorentino, che ha confermato l'imminente uscita del comunicato. Sulle cifre non ci sarebbe più problema da discutere, ma sull'eventualità di firme entro poche ore, il dottore ha replicato: "No, le firme non arriveranno a breve. Leggerete tutto sul comunicato. Ma l'accordo economico c'è ed è ben saldo".
Ore 21.55 - Stando a quanto riferisce 'Sky Sport 24', il vertice si sarebbe appena concluso. Mancherebbe ancora la firma sulle carte, ma i dettagli rilevanti sarebbero stati risolti. Il comunicato dovrebbe arrivare, al più tardi, domani. Le parti non dovrebbero rivedersi dopo l'incontro di stasera. E' comunque possibile che venga concessa una proroga di quindici giorni prima di annunciare la conclusione delle trattative.
Ore 20.58 - Nei pressi dello Studio 'Grimaldi' fa capolino anche una camionetta blindata della polizia.
Ore 20:20 - L'avvocato Francesco Sciaudone, esperto di antitrust dello Studio 'Grimaldi', ha lasciato la sede delle trattative per poi rientrare, concendo alcune battute ai cronisti presenti: "Non posso dire nulla. C'è ancora molto da lavorare. Il comunicato stasera? E' ancora presto, sicuramente poi saprete qualcosa".
20.30 - E’ uscito e rientrato con un faldone il dottor Sciaudone, esperto antitrust e partner dell’istituto Grimaldi. Ai cornisti che gli chiedevano qualche dettaglio, ha risposto: “Non posso dire nulla, saprete qualcosa più tardi”. Qualcuno ha provato a chiedergli se le informazioni sarebbero arrivate tramite con un comunicato o dalle parole di un rappresentante ha replicato: “Non lo so, stiamo lavorando e sicuramente saprete qualcosa”
Ore 19.20 - Il vertice tra le parti è ancora in corso. Si attende a questo punto la diffusione del comunicato annunciato da Zimatore. Secondo quanto riferito da 'Sky Sport' DiBenedetto avrebbe già prenotato per domenica mattina, il volo di ritorno per Boston.
Ore 17:18 - Anche l'avvocato Di Gravio, legale dell'ufficio 'Grimaldi', raggiunge la sede delle trattative. In questi momenti si starebbe lavorando per la stesura di un comunicato congiunto Unicredit-Italpetroli. Secondo 'Sky Sport' in realtà il comunicato era già pronto prima dell'ora di pranzo, ma quanto accaduto nelle ore seguenti avrebbe richiesto una ristesura dello stesso con opportune modifiche.
Ore 16:05 - Secondo indiscrezioni raccolte da Calciomercato.it, le parti avrebbero sottoscritto una bozza di accordo ma le firme vere e proprie verranno apposte soltanto in seguito, ovvero dopo la costituzione di una nuova 'Newco' in Italia, partecipata al 60% dalla 'cordata' americana e al 40% dall'istituto di credito di Piazza Cordusio. Sembrerebbero dunque superati i problemi relativi al centro tecnico 'Fulvio Bernardini' e alla posizione di Montali (gli americani vorrebberoBaldini) che avevano inizialmente arenato le trattative.
Mr DiBenedetto vuole tornare negli Stati Uniti con questo accordo di massima prima del
Ore 15:35 - Zimatore all'uscita dallo stabile si è soffermato con i cronisti annunciando che tra stasera e domani mattina - a borse chiuse - verrà emesso un comunicato stampa che sancirà la conclusione delle contrattazioni aggiungendo che "Le cose stanno procedendo bene". Alla domanda "manca molto alla fine della trattativa, è fatta?", Zimatore ha risposto "Sì". Alla richiesta di ulteriori precisazioni sull'esito positivo della stessa, il presidente del cda di Roma2000 ha rimandato al comunicato. Le sensazioni sul buon esito della trattativa sono positive. Intanto alcuni tifosi presenti inneggiano all'imprenditore americano e alla Roma...
Ore 15:31 - Rientra Fiorentino.
Ore 15:15 - Romiti lascia lo stabile. La sua figura non sembra comunque ricollegabile alla trattativa in corso.
Ore 15:10 - Anche oggi è stata ordinata la cena indice del fatto che le trattative proseguiranno ancora.
Ore 14:46 – Secondo quanto appreso dall'emittente 'Radio Ies', il Sindaco Gianno Alemanno avrebbe annullato un viaggio a Praga per incontrare DiBenedetto dopo la chiusura della trattativa.
Ore 14:10 - Rientra Zimatore.
Ore 14:02 - Escono nuovamente Fiorentino e Zimatore.
Ore 14:00 - Svelato il mistero sulla pausa di Fiorentino: il numero due di Unicredit ha incontrato intorno alle 12 il sindaco Alemanno, come confermato dal portavoce del sindaco capitolino. Nel frattempo DiBenedetto e i vertici di Unicredit hanno ordinato la cena: la trattativa si prolungherà.
Ore 12:55 - E' tornato nella sede dello studio 'Grimaldi' Fiorentino. Nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni.DiBenedetto, nei precedenti spostamenti, è sempre stato scortato ed ha solo rivolto un gesto di saluto ai cronisti. Zimatore (presidente 'Newco Roma') uscendo ha solo annunciato:"Non finirà presto".
Ore 12:35 - Thomas DiBenedetto è tornato allo studio Grimaldi: riprende i colloqui con Unicredit per l'acquisto della Roma. C'è cauto ottimismo sul buon esito della trattativa..
Ore 12:15 - Il magnate americano, accompagnato dagli avvocati, ed i rappresentanti di Unicredit sono arrivati alla sede dell'Antitrust: è prevista una breve visita perchè DiBenedetto ha chiesto di pranzare a Palazzo Grimaldi dove nel pomeriggio dovrebbe proseguire la trattativa.
Ore 12:00 - Thomas DiBenedetto ha lasciato lo studio Grimaldi a bordo di un'auto coi vetri oscurati. L'imprenditore italo-americano è apparso scuro in volto. La trattativa si è interrotta, ma nessuno dei protagonisti ha voluto rilasciare un commento per far capire se è andata a buon fine.
Ore 11:25 - Il vicedirettore generale di Unicredit, Paolo Fiorentino, lascia lo studio Grimaldi a bordo di un'auto con vetri oscurati.
Ore 10:45 - L'Unicredit potrebbe non rinnovare l'esclusiva di acquisto che scade domani a ThomasDiBenedetto: l'istituto bancario chiede garanzia di continuità, di sicurezza aziendale e di permanenza della squadra ad alti livelli.
Ore 9:55 Motivi del contendere sempre il ruolo di Montali e centro Trigoria
Ore 9:25 Entra in sede anche il vicedirettore generale di Unicredit Fiorentino
Ore 9:15 É arrivato Cappelli, legale di Unicredit. "Sarà un'altra lunga giornata"
Ore 9:05 DiBenedetto è arrivato senza rilasciare dichiarazioni.
DiBenedetto Unicredit si ritroveranno stamane sempre nella sede legale 'Grimaldi associati' per portare avanti la trattativa della cessione giallorossa, interrotta ieri alle 22 dopo una riunione fiume durata ben 10 ore. Le parti sono vicine e d'accordo da tempo su tutti gli aspetti dell'operazione, ma la posizione di Montalli all'interno della nuova Roma ha creato una spaccatura. Il magnate americano è stato infatti molto chiaro: "Rispetto le persone che lavorano a Trigoria, ma io ho i miei uomini". Tradotto: Baldini e l'attuale dirigente giallorosso non possono coesistere. Secondo indiscrezioni di Calciomercato.it, il capo-cordatata statunitense non vorrebbe la conferma dell'ex tecnico della Pallavolo mentre l'istituto bancario e chiaramente il diretto interessato sono intenzionati a mantenere un ruolo di comando all'interno del nuovo organigramma.
A breve, l'incontro riprenderà alle 9, si conosceranno le ultime novità e retroscena, ma non ci sono dubbi sul prossimo e tanto atteso buon esito della trattativa: Unicredit ha infatti organizzato già una conferenza stampa per le prossime ore.

lunedì 28 marzo 2011

IL DERBY I Soliti Idioti - Father and Son.avi.flv

Cinque candidati per il dram team..!

Per la squadra dei sogni, serve l’uomo dei sogni. Per guidare una squadra di campioni, serve un campione. Chi deve allenare la Roma americana?
Montella che la già sta allenando? Oppure Ancelotti? O forse i sergenti di ferro Capello e Mourinho, o il suo discepolo Villas Boas? Il tema c’è, lo dimostrano le centinaia di messaggi spediti alla nostra redazione dai tifosi per mail, sms e soprattutto sulla pagina Facebook de Il Romanista. Vincenzino sta facendo benissimo, in campionato non ha mai perso, ha vinto un derby che per la squadra sapeva di ultima spiaggia, ha riunito sotto le proprie insegne una legione che pareva allo sbando, ha ridato stima e fiducia. Dietro quella faccia da bravo ragazzo si nasconde un lavoratore instancabile. Top Gun, uno spallettiano convinto, ha rispolverato il 4-2-3-1 perché ha capito che continuare con gli altri moduli era inutile. Si può nuotare controcorrente? Sì, però è inutile. L’anno scorso la Roma volava sulle ali dell’entusiasmo anche con la complicità di qualche partita vinta fortunosamente, vedi a Firenze e in parte a Torino, dove Riise ti porta in vantaggio quando ormai la gara sembra avviata a concludersi in parità. All’inizio della nuova stagione, le incomprensioni hanno rapidamente spazzato via la Roma che fu, facendo affiorare certi limiti e nervi tesi. È arrivato Montella e la Roma ha ritrovato tutto: modulo e un equilibrio mentale fondamentale. Vincenzo piace per questo. Se dovesse centrare il quarto posto e magari, perché no?, conquistare la Coppa Italia, allora il toto-allenatori potrebbe anche interrompersi. In caso contrario, DiBenedetto potrebbe decidere di fare altre scelte. In cima ai desideri del futuro presidente c’era mesi fa Guardiola. Il rinnovo con il Barcellona ha azzerato le possibilità che il buon Pep torni a Roma, stavolta in veste di tecnico. Il candidato numero uno è diventato allora Carletto Ancelotti. Guida il Chelsea tra alterne fortune - la Premier è quasi svanita, le coppe nazionali pure, ma in Champions è ai quarti con lo United - se Abramovich non lo caccia prima, resta. Il suo contratto scade nel 2012. Apparentemente, Carletto non vuole pensare a un addio anticipato.
VINCENZO MONTELLA «Non mi sento un traghettatore» aveva detto il giorno della presentazione. Lo sta dimostrando. Vincenzo Montella si è seduto sulla panchina della Roma e ha cominciato a lavorare. Taccuino alla mano senza paura di prendere decisioni, a volte anche impopolari. E i risultati finora gli hanno dato ragione: 3 vittorie e 2 pareggi in campionato. Una sola sconfitta, quella di Donetsk, in una partita condizionata dal risultato dell’andata. Merito suo o reazione fisiologica a qualsiasi cambio di allenatore? Di certo il suo arrivo ha ridato entusiasmo all’ambiente e alla squadra. Adesso, però, per lui arriva il difficile. Perché svanito l’effetto "novità" c’è da dare quel qualcosa in più per provare a centrare il quarto posto e la vittoria in Coppa Italia. Ragionando come se fino ad ora non avesse fatto ancora nulla. Solo compiendo una mezza impresa si potrebbero aprire per lui le porte di un futuro ancora da allenatore della Roma. Come? Continuando a fare quello che ha fatto dal primo giorno un cui è stato chiamato "mister". Davanti aveva ragazzini di 15 anni ai quali, solo a vederlo, tremavano le gambe. Lui li ha conquistati, con i suoi metodi, la sua scrupolosità, la puntualità, l’attenzione ai dettagli, portandoli ad un passo dalla vittoria del tricolore, fermati solo in finale dal Milan. Quest’anno aveva ricominciato allo stesso modo, anzi meglio: 21 vittorie su 21 in campionato. Poi la chiamata dall’alto: c’è da prendere la Roma, quella dei grandi. Dal 4-3-3 è passato al 4-2-3-1 spallettiano, ma Montella è rimasto lo stesso di sempre. Voglioso di vincere senza essere un traghettatore. Se non di se stesso.
ANDRE' VILLAS BOAS In Portogallo lo hanno già soprannominato lo “Special Two”. Palese il riferimento allo “One”, Josè Mourinho, del quale è stato collaboratore fin dai tempi in cui l’attuale tecnico del Real era al Porto. Insieme hanno lavorato anche al Chelsea e all’Inter, poi dal 2009 Luís André Pina Cabral Villas Boas (più semplicemente chiamato André Villas Boas) ha preso la sua strada cominciando con l’allenare l’Academica de Coimbra, una squadra che era allo sbando e per la quale la salvezza sembrava un miraggio e che lui ha portato all’undicesimo posto nel campionato portoghese. Tanto da convincere il Porto ad ingaggiarlo. Anche lì sta facendo meraviglie con 68 punti in 24 giornate con 22 vittorie e 2 pareggi e un contratto in scadenza nel 2012. Roba da record, roba da Mourinho. Ma lui ci tiene a dire «Non sono il clone di nessuno». Un bel caratterino. Lo ha sempre avuto. Ed è grazie a questa sfrontatezza e sicurezza in se stesso che è arrivato ad allenare pur senza aver mai giocato a calcio. A 16 anni era vicino di casa di Bobby Robson e lasciò una lettera al tecnico inglese dandogli alcune indicazioni sull’utilizzo dell’attaccante Paciencia. Robson, colpito, lo inserì nel suo staff come osservatore. E così conobbe anche Mourinho, allora assistente di Robson. Poi ha bruciato tutte le tappe andando persino ad allenare, a 22 anni, le Isole Vergini e vincendo tutto con Mou. Ora, a soli 33 anni, è dipinto come l’allenatore del futuro. Meglio di Mourinho, meglio di Gardiola? Forse. Sicuramente una scommessa affascinante.
CARLO ANCELOTTI Ripartiamo da lì. Dal 26 luglio del 2007, dalla festa per gli 80 anni della Roma. Quella notte Carlo Ancelotti disse una frase che aprì i cuori di tutti i tifosi romanisti: «Il destino ha voluto che io non giocassi la Coppa Campioni, ma la rivincita prima o poi capita. A me è capitata e mi auguro che possa ricapitare anche a voi». Una sorta di appuntamento con la storia a cui magari presentarsi insieme. Per cancellare quel 30 maggio 1984. Lui lo ha già fatto due volte. La seconda è stata quella della vendetta completa con la Coppa finalmente sollevata sotto gli occhi del Liverpool (due anni prima per Carletto c’era stata anche la notte da incubo di Istanbul). Ma è nella prima che più di tutti si è visto l’atteggiamento da vincente dell’Ancelotti allenatore. Era il 2003 e a 4 giorni dalla finale di Champions contro la Juve, Ancelotti si presentò per la conferenza stampa di presentazione della finale di Coppa Italia contro la Roma. Distratto? Macché. Il suo pensiero era tutto in questa frase: «Ora noi pensiamo solo alla Coppa Italia perché è un trofeo ». Detto, fatto. Il Milan vinse all’Olimpico 4- 1, ipotecò quella Coppa e 3 giorni dopo si prese pure quella dalla grandi orecchie. Mentalità vincente, carattere. Quello che Ancelotti ha dimostrato di avere in tanti anni passati con presidenti dalla personalità ingombrante. Prima Berlusconi, poi Abramovich. Lui è rimasto saldo al suo posto, posato sulle sue convinzioni. E ha vinto. Tanto, tutto. Campionato italiano, Coppa Italia, Supercoppa Italiana. Premier, Fa Cup, Community Shield, Intercontinentale. Tutto una volta, più due Supercoppe Europee e due Champions. La terza col Chelsea? Oppure a Roma. C’è un appuntamento col destino.
JOSE' MOURINHO Josè Mourinho ha una cosa in comune con Vincenzo Montella: anche lui ha cominciato dalle giovanili. Nel 1987, infatti, era alla guida degli Allievi del Vitoria Setubal, la squadra della sua città. Prima aveva tentato di sfondare come calciatore, ma ebbe la lucidità di capire che non avrebbe mai fatto strada. A 24 anni si siede così in panchina forte delle conoscenze acquisite facendo il professore di educazione fisica e delle esperienze fatte lavorando con ragazzi affetti da problemi motori, prima, e mentali, poi. Nel luglio del 1992 diventa interprete di Bobby Robson allo Sporting Lisbona e lo segue al Porto e al Barcellona. Le prime due esperienze da primo allenatore arrivano col Benfica e con l’União Leiria che porta al quinto e al terzo posto. Poi l’avventura al Porto con la conquista della Coppa Uefa e della Champions. Un altro si sarebbe accontentato, non lui. Che arrivando al Chelsea disse: «Se avessi voluto un lavoro facile sarei rimasto al Porto, con una bellissima sedia blu, una Champions in bacheca, Dio e dopo Dio il sottoscritto». Il resto della storia lo conosciamo bene, compresa l’ultima dichiarazione d’amore fatta alla Gran Bretagna giusto qualche giorno fa: «La gente mi chiede perché mai io ami così tanto l’Inghilterra, ma io non riesco a spiegarlo, è così e basta. Parlerò con il mio procuratore per gettare le basi di una nuova esperienza nella mia carriera, voglio essere felice quando lavoro». Un ritorno in Italia è dunque impossibile oltre che economicamente pesante? Con Mourinho nulla è impossibile...
FABIO CAPELLO Di Fabio Capello i romanisti conoscono tutto. Qualità e difetti, capacità e limiti. Il suo sarebbe il classico caso di un cavallo di ritorno. Quello che di solito non paga in termini di risultati. Ma è pur vero che per Don Fabio non sarebbe la prima volta. Gli è già capitato, infatti, ben due volte di tornare sul luogo del delitto, o meglio su quello del trionfo. La prima nel 1997 quando rientra dalla Spagna per tornare al Milan dove aveva vinto tutto tra il 1991 e il 1996. Ma non riesce a ricreare l’alchimia ed è un flop clamoroso con i rossoneri che terminano il campionato al decimo posto. Nel 2006 ci riprova e stavolta gli va meglio perché, come 10 anni prima, fa centro al primo colpo sulla panchina del Real Madrid. Nella prima occasione (nel 1996) era riuscito ad avere la meglio sul Barcellona di Ronaldo e a portare a casa la Liga. Al secondo tentativo succede lo stesso, anche se stavolta il Fenomeno ce lo ha in squadra e spesso lo lascia in panchina per scelta tecnica. La sua fama di "vincente" si è però incrinata la scorsa estate. Al mondiale suadafricano la sua Inghilterra era una delle favorite in buona parte proprio perché alla guida della nazionale di Sua Maestà c’era lui. E invece è stato un disastro: un girone eliminatorio mediocre e poi il ko per 4-1 con la Germania negli ottavi. Ora ha l’occasione di rifarsi con l’Europeo del 2012, anno in cui scadrà il contratto con lo lega alla FA. A meno che non decida di far ritorno in Italia in anticipo...!

Roma, arriva DiBenedetto. E i tifosi sognano i campioni..!

Non ha stretto la mano di Francesco Totti nè tantomeno visitato ancora il centro sportivo di Trigoria ma, per non perdere tempo, ha già annunciato una mezza rivoluzione scatenando la fantasia dei tifosi. Thomas DiBenedetto ha le idee chiare: vuole diventare al più presto il nuovo presidente della Roma e costruire, con i suoi soci, una squadra di primissimo livello, «capace di vincere lo scudetto ogni anno». In un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, l’uomo d’affari statunitense non ha voluto approfondire quelli che saranno i piani per la Roma del futuro, limitandosi a fissare alcuni paletti. In merito all’assetto dirigenziale, ad esempio, DiBenedetto ha spiegato di nutrire «il massimo rispetto per le persone che lavorano ora nella Roma», aggiungendo che presto parlerà coi diretti interessati. E questo perchè, anche se è «prematuro parlare di nuovi organigrammi», il consorzio americano ha idee chiare su uomini e ruoli che serviranno per rilanciare la formazione giallorossa. «Ci impegniamo a creare il miglior team possibile, in campo e fuori», la presa di posizione del businessman atterrato questa mattina nella Capitale che potrebbe aver fatto fischiare le orecchie agli attuali dirigenti di Trigoria. Gian Paolo Montali, ad esempio, dopo aver acquisito i gradi di direttore operativo, si è sbilanciato annunciando una sua futura promozione a direttore generale. A garantire tale passaggio sarebbe Unicredit, che, però, potrebbe non aver fatto i conti con DiBenedetto: non è un mistero, infatti, la volontà degli americani di affidare un ruolo di responsabilità a Franco Baldini, general manager dell’Inghilterra con un passato proprio nell’organigramma della Roma. Un altro possibile avvicendamento potrebbe essere quello tra Daniele Pradè e Walter Sabatini. Il primo, attuale direttore sportivo, con un contratto fino al 2013, potrebbe infatti lasciare il passo all’ex di Lazio e Palermo. «Metteremo insieme persone capaci di scovare talenti», l’indicazione di DiBenedetto che sembra cucita appositamente su Sabatini, grande esperto di mercato internazionale e pronto da subito ad imbarcarsi anima e corpo nel nuovo progetto a stelle e strisce. Capitoli a parte sono poi quelli riservati ad allenatore e squadra. In pole position, sia per la nuova proprietà che per la gran parte della tifoseria, ci sarebbe Carlo Ancelotti. Il tecnico del Chelsea prenderebbe il posto di Montella, nonostante l’ex Aeroplanino, come affermato dallo stesso DiBendetto, sia stato bravissimo a riportare «entusiasmo e nuove energie alla squadra». A far scatenare i tifosi della Roma, però, sono state altre dichiarazioni: «Credo che alcuni calciatori saranno ceduti e altri ne arriveranno, almeno cinque o sei nuovi». Musica per le orecchie dei supporter giallorossi, impegnati da mesi a ipotizzare la prima campagna acquisti della nuova proprietà. Per il ruolo di portiere i più gettonati restano Buffon (Juventus) e Sirigu (Palermo); mentre per la difesa si fanno i nomi di Isla (Udinese), Bosingwa (Chelsea), Luisao e Fabio Coentrao (entrambi del Benfica). A centrocampo, nonostante i problemi fisici che ne hanno condizionato la stagione, riscuote ancora un notevole apprezzamento Pirlo (Milan), ideale soprattutto se dovesse arrivare Ancelotti in panchina, e Santana (Fiorentina). I giocatori in assoluto più richiesti dalla tifoseria, però, restano quelli dell’attacco: in primis Pastore e Sanchez, gioielli di Palermo e Udinese, incalzati da vicino da Neymar, stella nascente del calcio brasiliano..!

Mercato Roma, le ultime su Baldini..DiBenedetto ha affidato al general manager britannico la campagna acquisti del club giallorosso..!

Thomas DiBenedetto si è rivolto a Franco Baldini, come ampiamente anticipato, per la pianificazione del prossimo mercato giallorosso. L'attuale general manager dell'Inghilterra ha lavorato in questo periodo sotto traccia per presentare presto ai tifosi giallorossi una campagna acquisti di assoluto livello: nella lista figurano i nomi di Buffon, Isla e Pastore.
Il ritorno di Baldini in Italia mette però in discussione la figura di Montali, attualmente uomo di fiducia di Unicredit.  Se da una parte voci vicino al dirigente toscano confermano l'impossibilità di coesistenza tra i due, indiscrezioni di Trigoria ribadiscono invece la conferma dell'ex tecnico di Pallavolo, certo di rinnovare presto il suo contratto per i prossimi due anni..!

Mercato Roma, DiBenedetto: "Faro' sei acquisti"..!

E' il giorno di Thomas DiBenedetto. L'imprenditore americano vicinissimo all'acquisto del club giallorosso, atterrerà oggi nella Capitale (alla ore 7.45  a Fiumicino) per chiudere il passaggio di proprietà ed  essere nominato ufficialmente il prossimo presidente della Roma. "Un sogno che si realizza. Diventeremo il più grande club al mondo", racconta a 'La Gazzetta dello Sport' dove disegna la prossima società a stelle e strisce: "Voglio fare una squadra che possa vincere lo scudetto ogni anno e di essere competitiva anche in Champions. Perchè ho deciso di comprare la Roma? Non ho mai pensato ad altri club, ma il mio rapporto con la Roma nasce dal fatto che l'università in cui ho studiato organizza da 25 anni un campus a Roma. E' una città meravigliosa e poterla rappresentare nel mondo con un veicolo di business importante come il calcio sarà per me una grandissima opportunità".
OBIETTIVI - Le parole di DiBenedetto fanno comunque già sognare i tifosi: "Abbiamo massimo rispetto per le parsone che lavorano qui, ma abbiamo anche le nostre idee.  Vogliamo una squadra competitiva che possa puntare allo scudetto. Sistemeremo quindi subito i bilanci e allestiremo un buon team. Montella? Ha portato entusiasmo e sta facendo bene. Il mio team sta comunque già lavorando: credo che alcuni giocatori saranno ceduti mentre ne verrano presi almeno 5-6"..!

Roma, DiBenedetto-Unicredit: incontro terminato..!

Il rush finale per la conquista dell'As Roma da parte della cordata Usa capitanata da Mr Red Sox, Tom DiBenedetto, si preannuncia essere una trattativa a oltranza. Anche se l'intenzione e' quella di chiudere in fretta. E non e' da escludere che avvenga nelle prossime ventiquattro ore, come riferiscono fonti vicine al dossier. La maratona, iniziata in tarda mattinata nello studio che affianca ormai da mesi UniCredit (Grimaldi e associati) in questa partita, si è conclusa intorno alle 22. La ripresa è attesa per martedì mattina. «I am very happy to be in Rome», e poi «forza Roma, forza Roma», ha detto l'imprenditore americano appena arrivato all'aeroporto di Fiumicino prima di chiudersi per 10 ore intorno al tavolo con i vertici della banca di Piazza Cordusio, Paolo Fiorentino e Piergiorgio Peluso.
LA TRATTATIVA - Mentre per la famiglia Sensi c'e' l'avvocato Gianumberto de Giovanni (studio Lovells). Al centro della discussione e' il contratto per la vendita del 67% dell'As Roma, in mano alla Italpetroli (51% Sensi - 49% UniCredit). In base alla struttura dell'operazione la Newco americana, DiBenedetto As Roma Llc, acquistera' la partecipazione per un prezzo che si aggira intorno ai 110 milioni di euro insieme alla stessa banca di Piazza Cordusio, che ne deterra' il 40 per cento (con possibilita' di scendere al 20 in modo da far entrare altri soci italiani). A questi soldi inoltre si aggiungeranno altre risorse per ricapitalizzare la societa'. Una volta raggiunta l'intesa, la parola passera' quindi al Cda di Roma2000 (forse domani), che custodisce il pacchetto azionario, per dare il via libera che sancira' il passaggio di proprieta' e l'addio dei Sensi da Trigoria.
RUSH FINALE - Incassato anche questo disco verde si procedera' con il deposito della documentazione per il lancio dell'Opa obbligatoria sul 100% del capitale dell'As Roma. Che avverra' subito dopo l'ok di Antitrust e Consob. In particolare, le parti hanno iniziato le discussioni in mattinata analizzando la struttura finanziaria dell'operazione passando poi al sistema di garanzie fino ad arrivare nel tardo pomeriggio ad affrontare il contratto definitivo. Salvo colpi di scena quindi domani potrebbe arrivare la fumata bianca in modo da poter presentare l'accordo alle autorita' e alla stampa il giorno successivo. L'ottimismo si e' visto anche in Borsa: il titolo As Roma e' cresciuto di oltre due punti percentuali (+2,22% a 1,99 euro)..!

sabato 26 marzo 2011

NEWS DELLA GIORNATA: Trigoria, Totti e Vucinic incantano. Mexes ‘vive alla giornata’..!

NEWS DELLA GIORNATA - Un sabato di calma apparente. Questa la situazione in casa Roma con la squadra che, dopo l’ultimo allenamento, si prende qualche ora di riposo e il popolo giallorosso  che vive nell’attesa che arrivi la fumata bianca nella trattativa per la cessione del club. Le firme dovrebbero arrivare durante la prossima settimana, mentre in città è caccia a DiBenedetto. C’è chi giura di averlo visto tra le vie della Capitale e chi lo aspetta lunedì mattina all’aeroporto. Nel frattempo continuano ad impazzare le voci di mercato.
CAMPO – Ultimo allenamento settimanale per la Roma di Montella. Il gruppo giallorosso si è ritrovato sui campi di Trigoria per effettuare prima una parte atletica, partitella con le mani e  poi la classica con i piedi. Quando è entrata in scena la sfera di cuoio, ecco le magie dell’accoppiata Totti-Vucinic, che hanno dato spettacolo sui campi del ‘Fulvio Bernardini’. Da segnalare la presenza sul campo di Marco Cassetti, che, a parte, ha ricominciato a lavorare con il pallone. Ancora differenziato in palestra per Julio Sergio, alle prese con un problema alla caviglia. Ora un po’ di riposo per la squadra. Molti dei giocatori giallorossi trascorrere il tempo libero con i propri cari. Farà tappa a Milano Marco Borriello, che, dalla propria pagina ufficiale di Facebook, ha annunciato la propria partenza alle ore 15,00. Rompete le righe anche in casa Juventus, prossima avversaria della Roma in campionato. Lavoro tra campo e palestra per il team di Delneri e differenziato per Martinez che cercherà con tutte le sue forze il reccupero in vista della gara di domenica prossima nella Capitale.
VOCI DALLE NAZIONALI - A Trigoria mancavano ovviamente i 4 nazionali (Riise, Mexes, Menez e N. Burdisso). Anche lontani kilometri dal ‘Fulvio Bernardini‘, però, fanno sentire la loro voce. Philippe Mexes è soddisfatto per aver realizzato ieri sera contro il Luxemburgo il suo primo gol con la maglia della Bleus. Il difensore, nel post-gara, si è detto felice anche se quello della rete in Nazionale non era per lui un pensiero fisso. Il giallorosso ha anche elogiato Ribéry e Evra, per lui molto importanti per la selezione francese. Oggi poi si è presentato in sala stampa e, parlano del suo futuro, ha escluso un ritorno in Francia e ha spiegato di vivere alla giornata: ‘Vediamo’ , ha detto ai cronisti presenti. Guarda al futuro, invece, Nicolas Burdisso, il quale ha spiegato che l’Argentina può fare grandi cose visto che ha il miglior giocatore del mondo (Messi) ed altri grandi calciatori fra le sue fila. ‘El Bandido’ ha rivelato il suo sogno: conquistare la Coppa del Mondo. Dopo i tanti successi ottenuti in carriera, con il trofeo iridato arriverebbe la consacrazione.
MERCATO - Ieri ci siamo lasciati con il sogno Sanchez. La Roma, infatti, avrebbe mosso i primi passi per arrivare al cileno dell’Udinese. Tante, però, sono le pretendenti con al Nino Maravilla che potrebbero infastidire le manovre giallorosse. Si tratta dell’Inter, del Chelsea, del Manchester City e di alcune squadre spagnole. Un altro nome che suscita l’entusiasmo dei tifosi è quello di Buffon. Interpellato sull’argomento, il portierone della Juventus e della Nazionale ha ha dichiato: ‘La Roma è un ottima squadra, ma non vuol dire nulla’. L’agente del calciatore, Silvano Martina,  ha ribadito di non avere avuto contatti con il club di Trigoria, poi, però ha aggiunto: ‘Nella vita non mi sento di escludere nulla’. Torniamo a Menez. Ieri il suo manager aveva dichiarato che Napoli poteva essere piazza gradita per il francese in caso di addio a Roma e sul tema è intervenuto oggi il tecnico dei partenopei Mazzarri. L’allenatore ha detto di apprezzare il trequartista ma anche di essere consapevole del fatto che il calciatore piaccia a tanti. E con il Napoli la Roma potrebbe ingaggiare un duello per Podolski. L’attaccante, così come Shaqiri del Basilea, entra nella lista dei possibili nuovi obiettivi giallorossi. Intanto la vecchia conoscenza Adriano si appresta a vestire la maglia del Corinthians. I tifosi del Timao, però, non sembrano entusiasti del suo arrivo ed hanno realizzato un grande striscione per far capire il loro dissenso ‘Non ti vogliamo. Non siamo una clinica di recupero’. L’Imperatore ha risposto aprlando della sua prossima avventura a San Paolo: ‘Vengo per segnare, non per creare problemi’. Attenzione, poi, alla situazione De Rossi. Il suo allenatore alle giovanili Mauro Bencivenga ha dichiarato ‘Temo che De Rossi stia pensando ad un futuro lontano da Roma’ ed ha quindi invitato tifosi e squadra a stringersi attorno al giocatore..!

LA GAZZETTA DELLO SPORT. La Roma di DiBenedetto? Forte, giovane, affamata..!

Più che fare nomi, si può divulgare l’identikit tracciato da Thomas DiBenedetto: «Skilled, young and hungry» . I giocatori della Roma che verrà dovranno presentare queste caratteristiche: bravi, giovani, affamati. Soprattutto, con una fame da lupi. Ambiziosi, orgogliosi di rappresentare la città, di essere parte della sua storia. Orgoglio, senso di appartenenza — pride, in una parola — sono sentimenti che la proprietà americana evocherà con insistenza. Giovani, sarà difficile pretenderlo da chi già c’è: la Roma è piuttosto stagionata, l’undici titolare di Montella ha 30,7 anni di media. [...]
Piedi per terra Ma andrà rispettato innanzitutto il parametro imposto dal fair play finanziario: spese in linea con le entrate. All’inizio bisognerà fare di necessità virtù. Acquisti mirati, a prezzi convenienti, poche follie [...] a partire da lunedì— la firma, il passaggio di consegne, le presentazioni, il disvelamento di alcuni nomi chiave del progetto —,[...] svelare improbabili summit di mercato sul cileno Sanchez tra gli attuali dirigenti (come fare i conti senza l’oste), ma meglio volare più bassi e verificare chi risponde all’identikit tracciato da DiBenedetto, intanto nella Roma attuale. Tutti sotto osservazione fino al termine della stagione, chi possiede quelle caratteristiche, almeno due su tre (bravo e affamato)? Lunedì scatterà la settimana decisiva: firma, passaggio di consegne, prime scelte, inizio dell’era americana
Confermabili Cassetti e Perrotta hanno strappato il rinnovo anche per le loro qualità morali: professionisti seri, oltretutto due titolari di questa Roma. La stessa considerazione, a suo tempo, è stata fatta con Taddei, 31 anni e un contratto fino al 2014. Burdisso ha ancora l’età giusta per un difensore (30 anni) e ha più fame di tutti, la difesa ripartirà da lui. Pure Juan potrebbe essere confermato, anche se si teme che abbia già dato il meglio di sè, ma perso Mexes non si può rinunciare pure al brasiliano. Pizarro è un unicum nella Roma, ma dovrà fare il bravo. In attacco, Totti continuerà ad essere un totem, Vucinic (già un pupillo di DiBenedetto) il talento che lo affiancherà e sosterrà, ma dovrà ritrovare stimoli e appetito. Borriello sarà riscattato dal Milan[...]
Rifletterci su Dei tre portieri potrebbe non restarne uno, o il solo Julio Sergio, che è serio e guadagna il giusto. Menez è appeso ad un filo: bravino, ma troppo presuntuoso e discontinuo. Pare che lo voglia mezza Europa, non si farà fatica a venderlo. Se ne farà parecchia, invece, a capire cosa intende fare da grande Daniele De Rossi. Se restare a Roma, ma pacatamente e senza pretendere la luna. O andare a cercare gloria, serenità e soldi altrove. Nel caso, Di-Benedetto se ne farà una ragione. E pure i tifosi, stavolta..!

IL ROMANISTA. Nè Juve, nè Napoli. Menez vuole la Roma..!

Il suo procuratore, che da irreperibile è diventato in questi ultimi giorni più che disponibile a parlare, lo ha detto chiaro e tondo: «Quando giocava poco lo scorso anno, mi disse chiaramente: “L’unica cosa che voglio è giocare per la Roma” e non ha cambiato idea». Jeremy Menez continua a sognare. Sarà la giovane età – deve ancora compiere 24 anni – sarà quel carattere così particolare che spesso lo fa litigare col suo talento, sarà che le standing ovation dell’Olimpico (non tante, ma tutte sentite) gli sono davvero entrate nel cuore, ma da Roma non se ne vuole andare. Dipendesse da lui, né Napoli né Juve. Né Manchester City né Liverpool. E neanche United, a dirla tutta. Forse solo Paris Saint Germain, ma tra tanti tanti anni, quando avrà a casa coppe e trofei e in patria ci tornerà soltanto per divertirsi. Agli amici, a chi lo conosce bene, l’ha ripetuto spesso in questo periodo: a Roma sta bene e con la Roma vuole vincere. A patto però di giocare. Quello che ultimamente sta facendo poco. E neanche benissimo, a dir la verità. Nonostante Montella in pubblico abbia detto «a Firenze mi è piaciuto» il rendimento di Jeremy in queste ultime settimane non è minimamente paragonabile a quello della prima parte della stagione. Quando, a forza di sentirsi importante, lo è diventato davvero. E così dovrebbe – e vorrebbe – fare di nuovo. Se però capirà che nella nuova Roma non ci sarà più spazio per lui, allora chiederà di essere ceduto. Sarà il primo a viverlo come una sconfitta, ma lo farà. E la società potrebbe decidere di accontentarlo. Anche se privarsi di un talento così non è mai facile. Chi lo vorrà dovrà comunque sborsare i 25 milioni previsti dalla sua clausola rescissoria (in caso di società straniera) oppure presentarsi con un assegno di poco inferiore (in caso di squadra italiana). Difficile che possa rientrare in qualche scambio di mercato, anche se di fronte a una proposta della Juventus di un suo inserimento in caso di un’eventuale trattativa per Buffon, la Roma potrebbe pensarci. «Juve, Milan e Napoli? -ha detto sempre Alain Migliaccio, il suo procuratore – Al momento sono solo chiacchiere. Lui è della Roma, ha un contratto fino al 2012, vedremo cosa succederà a fine stagione. Se la società o l’allenatore non lo vorranno, allora dovremo valutare la situazione, ma un’eventuale partenza non sarà per volontà sua». Quel che è certo è che quando tornerà dalla Nazionale, sia Montella sia Montali ci (ri) parleranno. Cercheranno, prima di tutto, di fargli capire che interviste come quella rilasciata a L’Equipe la scorsa settimana (e per la quale, come da regolamento, è scattata la multa) non fanno il bene di nessuno: della squadra e, tantomeno, suo. Poi gli spiegheranno che nella Roma c’è ancora spazio per lui, a patto però di dimostrare di essere finalmente maturo per i grandi traguardi. Chi lo frequenta spesso, dice che uno dei pregi di Menez è quello di saper ascoltare. E di imparare, così, dagli errori. La speranza è che possa farlo anche stavolta. E che possa presto riprendersi quegli applausi che, parole sue, gli sono entrati nel cuore..!

Francia, Evra e Ribery rimandati. Promosso Mexes..!

Soddisfazione per la vittoria, la sesta consecutiva dell'era Blanc, venata di lieve delusione per un gioco «non in grande spolvero». Queste le sensazioni della Francia dopo il match di ieri sera contro il Lussemburgo per le qualificazioni agli Europei 2012, che conferma i Bleus in testa al loro girone (con 12 punti in cinque partite), nonostante la prestazione nettamente inferiore a quelle degli incontri precedenti. Non hanno convinto, in particolare, i due ribelli perdonati Patrice Evra e Franck Ribery che - scrive il Parisien - «non hanno fatto scintille». Il laterale sinistro del Manchester United è apparso «teso ed esitante», oberato forse dal peso psicologico di un rientro tanto discusso. «Non avevo la febbre - ha ironizzato con la stampa a fine partita - ma ero talmente soddisfatto di esserci che ho avuto dei piccoli momenti di assenza».
Sotto tono anche Ribery, che «ieri non ha fatto niente di più rispetto a chi ha occupato la fascia in sua assenza», secondo il severo giudizio dell'Equipe. L'assist per il secondo gol della Francia, firmato dall'altra stella in crisi Yoan Gourcuff, non è bastato a riabilitare una performance «disciplinata» ma sostanzialmente incolore. È piaciuto invece molto il romanista Mexes, sempre più leader del reparto arretrato francese, che ha aperto le marcature per la Francia al 28/o minuto, mettendo a segno la sua prima rete in Nazionale. «Gran bel match» per il difensore giallorosso, scrive l'Equipe, che ha offerto accelerazioni e si è dimostrato «irreprensibile nel gioco aereo». «Il contatore è sbloccato, ora spero di continuare» ha commentato Mexes al Parisien, «l'essenziale è fatto, bisogna approfittarne per mantenere questa dinamica»..!

venerdì 25 marzo 2011

Roma, Menez, i tifosi non vogliono la sua cessione..!

Claudio Ranieri non ha mai amato quei giocatori pieni di talento ma poco concreti. Il tecnico capitolino, ex allenatore della Roma, ha però un debole per Jeremy Menez, un giocatore che in quanto a talento non ha niente da invidiare a nessuno. Eppure il francese a Roma è stato croce e delizia di allenatori e tifosi. Con il nuovo tecnico Vincenzo Montella il feeling non sembra scoccato, l'ex attaccante giallorosso ama i giocatori concreti e Menez spesso è molto superficiale e discontinuo. In questi giorni poi il ragazzo transalpino non ha fatto niente per evitare la polemica con il proprio tecnico, dichiarando di non trovarsi bene dopo l'addio di Ranieri.
A giugno Menez potrebbe lasciare la Roma e per molti tifosi questo sarebbe un danno importante per la società giallorossa, anche perchè di giocatori talentuosi in giro ce ne sono davvero pochi e costano anche tanto. Menez ha il contratto in scadenza nel 2012, la nuova proprietà targata DiBenedetto potrebbe anche allungare il contratto del giocatore ma tutto dipenderà anche dalla volontà di Menez di restare a Trigoria..!

Le big premono su Borriello..!

Continua ad essere al centro delle cronache di calciomercato il nome di Marco Borriello. Il giocatore della Roma sarebbe scontento per il trattamento ricevuto da Vincenzo Montella e starebbe meditando con attenzione il da farsi.
Ieri è intervenuto il procuratore dell’attaccante di proprietà del Milan, Tiberio Cavalleri, che intervistato da Forzaroma.info ha smentito la questione: «Marco si sente dentro il progetto presente e futuro della Roma e sta benissimo a Roma». In realtà non sembra essere un’utopia pensare alla partenza del centravanti giallorosso al termine della stagione in corso. Borriello è a Roma con la formula del prestito, non è legato alla società capitolina ed ha diverse squadre che gli stanno alle calcagna.
Il centravanti giallorosso è infatti reduce da una buona stagione e quando ha trovato il campo con continuità, in particolare durante la prima fase del campionato 2010-2011, è riuscito a regalare grandi prestazioni condite da moltissime reti spesso e volentieri decisive. Vi sarebbe in particolare la Juventus, che l’anno scorso sfiorò solamente Borriello durante la campagna acquisti estiva, nonché il Genoa.
Secondo molti, infatti, Enrico Preziosi è pronto a riportare alla base l’attaccante di origini partenopee che proprio al Marassi disputò la sua migliore stagione da quando è professionista. Non va infine dimenticato il Napoli, in cerca di un attaccante di peso da affiancare a Lavezzi e Cavani..!

IL ROMANISTA – Ecco gli otto incedibili per la nuova Roma..!

Il futuro presidente è atteso lunedì. Trigoria cambierà volto, diventerà la seconda società italiana dopo il Vicenza a essere controllata da capitali stranieri. E questo inevitabilmente comporterà dei cambiamenti, delle cesure nette rispetto al passato.
Muterà l’organigramma, arriveranno facce nuove. O magari conosciute ma che a Trigoria non si vedevano da qualche annetto. Come l’ex ds del terzo scudetto, Franco Baldini. Attuale general manager della nazionale inglese, braccio destro di Capello, potrebbe essere la figura cui si affideranno gli investitori a stelle e strisce per costruire una Roma da scudetto. Stando a quanto filtra da ambienti finanziari vicini agli americani, non dovrebbe però esserci un repulisti totale. Attendiamoci degli innesti importanti, leggi alla voce Buffon per esempio, ma è necessario che lo scheletro, il telaio, i muri portanti, vengano mantenuti intatti.
Totti è il principe degli intoccabili. Ma non è solo. Ci sono altri sette nomi su cui, secondo Il Romanista, gli americani dovrebbero puntare. Anzi, sono uno più altri sei. C’è De Rossi. E poi ci sono, rigorosamente in ordine alfabetico, Borriello, Burdisso, Mexes, Menez, Pizarro e Vucinic. Su Francesco non bisogna aggiungere nulla. Basta la parola. De Rossi è il Capitan Futuro, è la spiegazione fatta uomo – lo si legge sulla sua biografia – Il Mare di Roma, scritta da Tonino Cagnucci per Limina Edizioni – di cosa significhi essere della Roma. Ma è anche un obiettivo del Real Madrid che, avvisano dalla Spagna, sarebbe pronto a sborsare 25 milioni di euro per Daniele. Evidentemente, perché sanno che qui qualcuno, pochi per la verità, sembra aver scaricato uno dei più forti centrocampisti al mondo. De Rossi non ha alcuna intenzione di partire. Una volta ha detto: «Prima c’è mia figlia Gaia, poi il niente, poi il calcio». E la Roma è il calcio, per Daniele. Il Bandito sta da dio a Roma. Qui Burdisso ha ritrovato la serenità, oltre che un posto da titolare che all’Inter non aveva. Nicolas sta talmente bene in giallorosso da essersi fatto raggiungere dal fratello Guillermo. A destra o al centro, non fa differenza. Lo si è visto al derby, dove ha annullato Zarate. Alle indiscutibili qualità tecniche, Burdisso senor aggiunge una buona dose di grinta, cuore, cattiveria agonistica. Se non prende la palla, ci mette la gamba. E questo fa impazzire i romanisti. Ha ragione Flavio Insinna, uno dei quattro vip romanisti che su Il Romanista di oggi si sono espressi sugli “intoccabili”, quando dice: «Se Menez e Vucinic vogliono restare, restino. Perché si portano a spasso le difese. Ma non devono farci un favore». Ecco, il nodo per Jeremy è tutto qui. Menez è un talento a gettone. Non lo è sempre, ma a sprazzi. Dovrebbe restare perché quando ubriachi di finte uno, poi, poi tre avversari, sei più simile a Garrincha che a Centofanti. Però il francese deve essere convinto di volersi mettere in gioco, di dover lottare per avere la stima incondizionata di Montella. Un altro intoccabile potrebbe essere stato toccato. Dal Milan.
La speranza è che Mexes abbia voluto attendere davvero lo sbarco americano prima di firmare per i rossoneri. Altrimenti pazienza, ce ne dovremo fare una ragione e DiBenedetto si porterà sicuramente un sostituto all’altezza. Perdere Phil, però, sarebbe proprio un peccato. Oltre al fatto di essere Rugantino, oltre all’amore di Mexes per Roma, i romani e la romanità, c’è di più. Ci sono un anticipo di classe, un stacco di testa imperioso, un gol che non t’aspetti, una fascio di capelli biondi che cavalca elegante il centrocampo. Magari sì, c’è anche un caratteraccio, una testa calda, un rosso di troppo. Ma se il Milan sogna di affidargli il comando della difesa, evidentemente è perché lassù sono convinti che il caratteraccio di Phil possa diventare solo carattere. Lo pensa anche Il Romanista. Per mesi è stato detto che se la Roma non girava, era perché Pizarro non poteva convivere con De Rossi. Che sciocchezza. David ha ritrovato il sorriso, la voglia, il pallone e con il pallone pure le geometrie perdute. Quando gira il Pek, gira la Roma. Montella lo sa, tanto che gli ha chiesto di scendere in campo anche quando David non stava bene. I romanisti gli hanno perdonato la decisione di lasciare la città per un mese, sotto Natale, per guarire dalla condrite al ginocchio ma anche perché con Ranieri non si sentiva più utile. Ora che è pienamente recuperato, non c’è alcun motivo per divorziare. La speranza è che Pizarro e la Roma restino ancora insieme. Per molto e molto tempo.
A differenza di Menez, Vucinic ha già adesso sia la stima di Montella sia soprattutto quella di DiBenedetto. Mesi fa, il presidente in pectore della Roma rimase sbalordito dalla prestazione di Mirko in Roma-Inter, decisa allo scadere proprio da un colpo di testa in tuffo del Genio di Niksic. A dicembre, con Ranieri, il montenegrino aveva chiesto di essere ceduto. Ora potrebbe avere cambiato idea. Per un Genio che non sa se partire o meno, c’è un bomber che non ha alcuna intenzione di lasciare. E che non deve lasciare. Forte anche dell’obbligo che ha la Roma di riscattarlo a giugno dal Milan, Marco Borriello vuol far parte della Roma americana. A ribadirlo è stato ieri a “forzaroma.info” il suo agente Tiberio Cavallaro: «Marco si sente dentro il progetto presente e futuro della Roma. E sta benissimo a Roma». In questo caso, benvenuto nel club degli intoccabili..!

Juve, idea Menez: Zidane consiglia, i tifosi dicono sì..!

Un trequartista francese a Torino? Guardando i precedenti, verrebbe da consigliare l'acquisto di Jeremy Menez alla Juventus. Lo suggerisce un illustre esponente della categoria, tale Zinedine Zidane, che nella squadra bianconera si è affermato da giovane talento proveniente dal Bordeaux fino a diventare uno dei simboli del calcio mondiale, conquistando Europeo, Coppa del Mondo, Intercontinentale e Pallone d'Oro. Se poi torniamo indietro al predecessore di Zizou, Michel Platini, attuale presidente dell'Uefa e con una sfilza chilometrica di trofei e di riconoscimenti mondiali raggiunti con la maglia bianconera, non si può certo dare torto al 70 per cento e oltre dei tifosi che sul nostro sito hanno votato Jeremy Menez come acquisto da fare subito per riportare in alto la Juventus. Quasi un plebiscito per il talento di Longjumeau, alla Roma dal 2008 dopo essere cresciuto nel Sochaux ed essere esploso nel Monaco, indossando nel mentre tutte le maglie delle nazionali giovanili transalpine. E anche sui forum di riferimento della tifoseria juventina, come vecchiasignora.com, l'idea di Menez in bianconero stuzzica la maggioranza assoluta dei partecipanti.
CAPITALE AL CAPOLINEA - All'ombra del Colosseo Menez inizia e prosegue con difficoltà, alternando sprazzi di gran classe a partite senza lasciare il segno. Solo sette reti in due stagioni per il francese, classe '87, ma la dimostrazione di possedere fantasia e talento in abbondanza per essere determinante ai fini del risultato. Lo capisce anche Blanc, ct dei Bleus, che gli dà fiducia nel nuovo corso e viene ripagato con l'assist per Benzema che mette ko nientemeno che il Brasile. Ma sembra non capirlo Montella, visto che viene accantonato non appena l'aeroplanino atterra sulla panchina romanista, innescando la reazione polemica di Jeremy, confessata in madrepatria all'Equipe: «Non escludo affatto una mia partenza a fine stagione, sono rimasto sorpreso e deluso dalle mie esclusioni. Ho voglia di far capire ad alcuni che in futuro forse rimpiangeranno le loro scelte». La Roma lo ha pagato 12 milioni di euro e si trova in una situazione di stallo in attesa della nuova proprietà. La Juve può dargli la possibilità di dimostrare di essere un assoluto campione. Certo, il suo profilo non corrisponde alle tipologie di giocatori preferite dall'attuale tecnico bianconero Del Neri, che ha voluto a Torino giocatori come Pepe, Motta e Martinez, ma la situazione dell'allenatore non è stabile, nonostante le rassicurazioni della società. I campioni servono per rilanciare le ambizioni della Juve, e, rivedendo la Francia di Menez e Benzema, i tifosi non possono fare a meno di pensare ai tempi in cui era Zidane a mandare in gol un centravanti chiamato David Trezeguet: due campioni assoluti in grado di fare la storia della loro nazionale e della Juventus..!

giovedì 24 marzo 2011

Roma: Montella rilancia Borriello..!

A Roma è tempo di rivoluzioni. Aspettando quella americana a giugno, c'è quella messa in atto da Montella a Trigoria. L'arrivo del nuovo tecnico (che resta in attesa del cambio societario per conosce il proprio futuro) ha infatti sovvertito le gerarchie in campo e nello spogliatoio. Dopo la riabilitazione di Totti e Pizarro, l'allontanamento di Adriano e il declassamento di Julio Sergio e Simplicio, sono previsti altri cambiamenti in vista della delicata sfida con la Juve di domenica 3 aprile. Montella ha infatti intenzione di rilanciare Borriello nell'undici titolare.
Il bomber napoletano in queste settimane ha cambiato atteggiamento e Montella lo ha subito sottolineato: 'Vorrei ringraziare Marco per l'impegno e la serenità che sta mostrando. Avrà le sue chance'. Forse già con i bianconeri. Il tecnico sta infatti studiando un assetto che permetta a Borriello di giocare al fianco di Totti, tornato titolare indiscusso. A farne le spese sarà Taddei che ha deluso e non poco nelle ultime uscite. Il brasiliano (al quale è stato prolungato di 4 anni il contratto pochi mesi fa) sembra ormai logoro fisicamente e la sua esperienza a Roma potrebbe davvero essere arrivata al capolinea. Il suo sostituto sarebbe dovuto essere Ménez. Ma tra prestazione scadenti e dichiarazioni irritanti (l'ultima rilasciata ieri dal suo procuratore: 'Montella non crede in lui, non si può andare avanti così'), il francese sembra ormai relegato ai margini di un progetto che punta dritto alla qualificazione in Champions e pensa soltanto alla Premier (Arsenal o City).
Nel progetto si scommette invece su Vucinic. Il montenegrino finora è l'attaccante che ha trovato maggiore spazio con Montella e la nuova società intende ritoccargli l'ingaggio per convincerlo a restare anche nella Roma del futuro. In rialzo sono anche le quotazioni di Burdisso. A farne le spese sarà Juan che ha collezionato più errori in un mese che in tutti e 4 gli anni di militanza in giallorosso. Con il rientro di Cassetti (ieri il terzino è tornato ad allenarsi), Burdisso verrà spostato al fianco di Méxes che, nonostante l'accordo raggiunto con il Milan, gode della massima fiducia da parte di Montella. In porta, in attesa dell'arrivo di Buffon a giugno, verrà confermato Doni anche perché da alcune settimane Julio Sergio è diventato un fantasma a Trigoria. Tra presunti infortuni e reali dispiaceri personali, l'ex-numero uno giallorosso attende solo la fine della stagione per fare i bagagli e raggiungere Ranieri..!

Roma, non solo Buffon: Sirigu, Handanovic, Andujar..!

La Roma del futuro non pensa soltanto a Gianluigi Buffon in qualità di primo portiere. L'idea della nuova dirigenza, infatti, sarà quella di fare piazza pulita dei 'numeri uno' attuali: Doni, Julio Sergio e forse Lobont saranno inseriti nella lista dei cedibili.
Sul taccuino del ds Pradè (che saluterà a fine stagione) sono presenti i nomi di Sirigu, Handanovic e Andujar. Il primo potrebbe arrivare più facilmente se Walter Sabatini (ex Palermo) sarà inserito nei futuri quadri dirigenziali. Chiaramente il suo arrivo sarebbe subalterno a quello di Buffon: anche Handanovic arriverebbe come 'primo'. Un buon 'secondo' invece è considerato il catanese Andujar. Occhio, infine, alla possibile sorpresa Amelia. Per lui sarebbe un ritorno dopo esser stato 'il terzo' nell'anno dello scudetto 2000/01...!

Calciomercato Roma, gli americani potrebbe vendere De Rossi!

Lunedì 28 marzo l’era dei Sensi si chiuderà ufficialmente per lasciare il posto alla nuova società, quella che avrà come presidente Thomas Di Benedetto e che, secondo il Corriere dello Sport, ha già le idee chiare sul futuro. Franco Baldini, che guiderà la nuova Roma, ha scelto come prossimo direttore sportivo Walter Sabatini ed entrambi sono rimasti poco contenti degli annunci, da parte della vecchia società, dei rinnovi di Perrotta e Cassetti. I due giocatori sono stimati anche dalla nuova dirigenza, ma la volontà è quella di ringiovanire la rosa e i rinnovi di due over-34 cozzano non poco con questa intenzione. Montali ha voluto giustificarsi, dicendo: «Era giusto legare alla Roma due calciatori che hanno dimostrato di essere persone serie» ma i giocatori interessano ad altre società e il rinnovo non è dunque del tutto sicuro. L’Unicredit rimmarrà all’interno della società e la nuova società ha intenzione di prolungare il contratto anche a Montali. Il direttore dell’attuale società però rischierebbe di avere un ruolo simile (se non uguale) a quello di Baldini e, secondo il Corriere, la soluzione potrebbe essere la seguente: a Baldini l’area sportiva, a Montali quella commerciale. Possibile anche la conferma di Montella, il cui operato sta piacendo anche agli americani. Potrebbero partire invece De Rossi e Menez, ma per motivi diversi. Il primo non può essere ceduto per iniziativa della società, ma se fosse proprio De Rossi a voler cambiare aria (su di lui ci sono Real e Manchester United) la nuova società non si opporrebbe alla cessione. Menez, invece, è in scadenza e non viene reputato indispensabile. Probabile dunque, nonostante l’apertura dell’agente al rinnovo, che venga messo sul mercato..!

DiBenedetto pensa sempre ad Ancelotti..!

Thomas DiBenedetto arriverà in Italia agli inizi della prossima settimana. L’imprenditore americano ha fretta di chiudere l’acquisto della Roma per poter iniziare il piano di rilancio. La prima mossa del nuovo proprietario giallorosso partirà dall’allenatore, con Carlo Ancelotti in pole position per la panchina. E Montella? L’ex aereoplanino potrebbe meritarsi la rinconferma solo in caso di conquista del quarto posto, ipotesi difficile visto il ritmo dell’Udinese di Guidolin. Ancelotti, come rivela il Corriere dello Sport, sarebbe già stato contattato ma non ha ancora dato risposta, prima vuole capire la sua situazione con il Chelsea e i progetti della Roma..!

DiBenedetto jr: "Totti n. 1..Papà sta arrivando"..!

"Mio padre sta arrivando a Roma": parola di Thomas DiBenedetto Junior, figlio dell'uomo che, dagli Usa, sta preparando lo sbarco nella capitale per acquistare il club giallorosso. Lui, però, lo ha anticipato, almeno di qualche giorno.
"STIAMO ARRIVANDO" - "L'Italia, negli ultimi tempi, è diventata una questione di famiglia: se il più celebre dei due Thomas DiBenedetto atterrerà lunedì a Roma per sedersi al tavolo con Unicredit e definire l'acquisizione della società di Totti&co, il figlio ha da poco firmato un contratto (da giocatore) con la squadra di Baseball di Reggio Emilia. "Ma non c'è collegamento fra il mio arrivo in Italia e quello di mio padre - precisa il giovane "interbase" (ruolo in cui giocherà a Reggio Emilia) di Boston - so che sta per arrivare, ancora non c'è una data precisa, questione di poco". Una visita che, oltre a decidere gli interessi del futuro giallorosso, servirà anche per conoscere la nuova realtà con cui dovrà confrontarsi il figlio: "Comunque mio padre verrà a vedermi per le prime partite, ma non so come si organizzerà, se si fermerà in Italia o meno". Nessuna possibilità di lasciarlo sbilanciare, invece, sull'esito della trattativa: "Non so bene quando finalizzeranno l'accordo, però so che se ne discute da un po'".
"AMMIRO TOTTI" - DiBenedetto Junior non nasconde le conoscenze
dirette su presente e futuro della Roma e sui simboli del club giallorosso: "Conosco Totti, è un giocatore da ammirare, a prescindere dalla squadra per cui si tifa. Basta vedere le sue imprese per ammirarlo. Giocherebbe titolare in qualsiasi squadra e chi ce l'ha se lo deve tenere stretto". Un consiglio al papà, evidentemente, anche perché in casa DiBenedetto il "soccer" è materia masticata da tutti. Lo conferma lo stesso Thomas: "Sono cresciuto giocando a calcio, gioco da quando ho 9 anni, al liceo giocavo da attaccante. Mio padre mi ha già messo su questa strada e ha trasmesso la passione anche a mio fratello. Mi piace molto vedere la Champions League e il calcio internazionale". Viene il dubbio, allora, che la passione per la Roma in famiglia abbia radici antiche. Il giovane DiBenedetto smentisce: "Non posso dirmi tifoso della Roma, altrimenti mio padre non gradirebbe". D'altronde, prima va completato un 'deal' delicatissimo e arrivato alle battute conclusive. Tra martedì e mercoledì attese le firme definitive e il brindisi. Lo conferma, indirettamente, anche il figlio del probabile nuovo presidente della Roma: "Ora non dico nulla. Ma spero di sentirvi la prossima settimana e allora potrò dirvi tutto quello che volete"..!

mercoledì 23 marzo 2011

As Roma ovunque tu sarai mai sola mai

Un'intera tifoseria col fiato sospeso ...!!

Sono giorni di attesa, spasmodica, frenetica, difficili da contenere quelli che dovrebbero portare al passaggio della società Roma nelle mani del consorzio DiBenedetto.
Il condizionale è d’obbligo usarlo, un po’ per scaramanzia,un po’ perché la nostra storia anche recente,ci ha riservato spesso colpi di scena molto amari; attenendoci ai comunicati ufficiali c’è tempo fino al 30 marzo, anche se i lavori tra le parti sono indirizzati nel senso di giungere ad una felice conclusione della vicenda già entro questa settimana. Nella Roma del presente, e dell’immediato futuro, una e solo una sembra essere la certezza in questo momento: il più forte calciatore italiano in attività, Francesco Totti, sarà ancora il pilastro centrale di una squadra che speriamo sia il più competitiva possibile, in Italia ed in Europa.
DIBENEDETTO LLC – Con il campionato fermo le attenzioni di un’intera tifoseria i sono rivolte a questa estenuante trattativa tesa a far diventare Thomas DiBenedetto il prossimo presidente dell’As Roma. I legali del consorzio insieme a quelli della banca sono incessantemente al lavoro per cercare di adempiere le ultime pratiche nel modo più celere possibile. Oggi dovrebbe essere il giorno giusto per sapere quando e dove si incontreranno i vertici di UniCredit e l'equipe DiBenedetto per mettere una volta per tutte la firma decisiva a questa lunga ed estenuante trattativa. Ai nastri di partenza da una parte c'è sempre il consorzio capitanato da Thomas DiBenedetto e composto dai quattro soci già noti: Michael Ruane, Richard D'Amore e James Pallotta, oltre allo stesso DiBenedetto. E dall'altro lato del tavolo c'è seduta la solaUnicredit. Questa mattina erano circolati rumors su un possibile nuovo partner, individuato in Bill Duffy,un agente sportivo dell'Nba a capo della Bda Sports Managment. L'’imprenditore americano, sempre secondo le indiscrezioni, sarebbe intenzionato a partecipare all’operazione rilevando una parte della quota (il 40%) che rimarrà nelle mani della banca. Ma al momento Piazza Cordusio è impegnata nella trattativa esclusiva con DiBenedetto. Fino ad ora, spiegano le fonti, non è stato infatti avviato ancora alcun tentativo nell'ambito della cessione ad un terzo di una parte della quota di Unicredit, questo per la serietà che impone la trattativa con DiBenedetto. Quando, dopo la firma con gli americani, il quadro dell'operazione As Roma sarà definito allora la banca procederà alla scelta di un socio, all'interno di una lista che comprende ad oggi solo nomi italiani: tra questi Francesco Angelini e Luca Parnasi, Leonardo Caltagirone e i fratelli Toti. Oggi, domani, dopodomani. Ogni giorno è buono per il summit che ufficializzerà il passaggio di consegne del club capitolino. Dopo sette anni di querelle societarie e "guerre di comunicati", si profila l'avvicendamento che porterà il nuovo presidente, l'italoamericano Thomas DiBenedetto, alla scrivania che fu (ed è) di Rosella Sensi. Nonostante non abbondino notizie sicure, l'affare si avvia verso la sua definitiva conclusione. Ancora non sono noti i dettagli dell'incontro: non c'è una data nè un luogo certo, anche se Milano e New York sembrano le mete "più gettonate" per la firma.
NEL SEGNO DI TOTTILa sontuosa prestazione di Francesco a Firenze potrebbe avere ormai convinto DiBenedetto a fare di Totti l’uomo del futuro. Non si può prescidere da Francesco, se l’obiettivo è davvero di incentivare la diffusione del marchio, di accrescerne l’appeal, di vendere il merchandising dell’Associazione Sportiva Roma ovunque. Basti pensare che nei paesi arabi non si parla di Roma. Si parla di Totti. Il capitano giallorosso ha ritrovato una forma smagliante ed anche le sue prestazioni sul campo ne stanno beneficiando in maniera esponenziale. Da ragazzino prodigio a capitano, da affascinato ammiratore di Peppe Giannini fino alle due reti di Domenica contro Boruc: un calcio di rigore e un tiro di collo esterno per rincorrere l’ennesimo record di una carriera sublime.L’eco del capitano è arrivato anche oltre i confini nazionali, tant’è che ha ottenuto le giuste celebrazioni anche dalla stampa estera: l’argentino Olé l’ha ribattezzato Imperatore. Alla pari di Giulio Cesare o Costantino, hanno scritto. France Football, la rivista che ha ideato il Pallone d’Oro, a momenti lo santifica. E comunque lo rende eterno, come eterno l’ha fatto mamma Fiorella. Il titolo del pezzo è «Totti, questo monumento». «Ha abbattuto – si legge – la barriera simbolica delle 200 reti in Serie A. Il suo contratto fino al 2014 potrebbe permettergli di diventare il secondo miglior marcatore del “Calcio”». Agence France Presse ha dedicato all’impresa del Capitano non un take, un semplice lancio d’agenzia,ma un vero e proprio articolo in americano a firma Barnaby Chesterman . «Totti reaches 200- goal milestone», Totti raggiunge la pietra miliare dei 200 gol. Le gesta di Francesco trovano spazio anche sul sito della CNN: «Totti insacca la seconda doppietta di fila per passare il traguardo dei 200 gol in Serie A». La strada verso il podio dei più grandi cannonieri del campionato italiano è ancora lunga e appassionante. Il prossimo obiettivo è Baggio, distante appena quattro reti e poi, di corsa, fino all’accoppiata Meazza-Altafini con 216 gol a testa. Più avanti c’è Gunnar Nordahl, lo svedese che giocò dal 1948 al 1958, mettendo il pallone in porta per 225 volte, quasi tutte con la maglia del Milan. Poi ci sarebbero i 274 centri di Silvio Piola, ma per ora restano lì. Per ora ci godiamo l’ennesimo record di Francesco. Tanto  negli ultimi diciotto anni la storia è sempre stata la stessa: “Totti è un giocatore finito”, “Non è mai decisivo”,“Non ha vinto niente”, “E’ soltanto un coatto”, “E’ il male della Roma” e così via, fino alle duecentouno candeline in serie A.
MENEZ&CO. - Un contratto in scadenza tra un anno, un feeling mai nato con il nuovo tecnico, la voglia di scappare. Lo ha confessato apertamente, Jeremy Menez, in un'intervista pubblicata sabato da l'Equipe:"Montella non è sincero con me, sono pronto ad andarmene". Parole forti e non autorizzate dalla Roma, che per questo lo ha multato. Il trequartista parigino aveva chiesto di essere ceduto già nel corso della gestione Ranieri, con cui nell'ultimo periodo on legava più. Nella cena post Genoa-Roma, quando otto giocatori "brindarono" all'addio dell'ex allenatore, Menez era tra i più allegri. Oggi, invece, è pronto a scappare, soprattutto dopo l'addio annunciato dell'amico Mexes. Il fantasista francese può liberarsi dal proprio contratto per una cifra pari a 25 milioni di euro, come da clausola voluta al momento del suo arrivo. Il suo procuratore, Alain Migliaccio, ha confermato l’insoddisfazione del giocatore: «E' normale che Jeremy sia deluso, con Ranieri era titolare fisso mentre ora con Montella gioca meno. Ogni calciatore vorrebbe essere sempre in campo ma giustamente il tecnico fa le sue scelte. Ménez sta bene a Roma ed ha un ottimo rapporto con i compagni di squadra. Mi sembra prematuro parlare di una sua possibile cessione. Ha un contratto fino al giugno del 2012 e la sua volontà è quella di restare nella Capitale. Dovremo capire poi chi sarà l’allenatore della Roma il prossimo anno. A fine stagione faremo un bilancio: qualora capissimo che il giocatore non dovesse rientrare nei piani del club, chiederemmo un incontro alla società per cercare altre soluzioni. Al momento comunque nessuna squadra mi ha contattato» . In Italia, al talento francese sembrano essere interessate Napoli, Inter e Juventus che seguono con molta attenzione l’evolversi di questa vicenda. A sottolineare come Menez sia un talento è intervenuto oggi, a margine dell’incontro “Il vivaio nel futuro del calcio” Christian Damiano, allenatore in seconda di Claudio Ranieri: “«Jeremy Menez può diventare un campione, ognuno ha la sua gestione. Noi abbiamo avuto la nostra. Per i giocatori che hanno un talento eccezionale ci vuole stima e fiducia,lui è capace, ha dimostrato le sue qualità. Ora deve confermare a Roma quello che ha fatto finora. A fine stagione? Non mi riguarda, deciderà lui. Arrivare molto giovani in Italia è molto difficile, è sempre stato così con altri grandi campioni francesi. Il calcio italiano è il più difficile del mondo». Oltre Menez, all’ormai quasi certa partenza di Mexes, ai malumori di Vucinic, si vanno ad aggiungere voci che vorrebbero Daniele De Rossi lontano da Roma e precisamente a Madrid: piace tanto a Mourinho che lo paragona a Fabregas e Schweinsteiger. I Blancos sarebbero pronti a versare una cifra tra i 20 e i 25 milioni di euro per avere il cartellino del centrocampista di Ostia. Su un possibile addio di De Rossi alla maglia giallorossa c’è chi non intravede un’ipotesi del tutto remota: "Ho la sensazione che De Rossi possa, prima o poi, lasciare la Roma. Conosco Daniele meno di quanto conosco Francesco, ma mentre il capitano ormai è destinato a concludere la carriera in giallorosso qualcosa mi dice che il suo vice potrebbe non farlo", dice Carlo Mazzone. La nuova società, quindi come obiettivo primario avrà quello di risolvere queste grane, cercando di costruire una Roma che possa lottare su tutti i fronti in Italia ed in Europa: presto fate presto però, perchè noi che amiamo questi colori non ne possiamo più di quest'attesa...!

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