mercoledì 8 dicembre 2010

FONTI UNICREDIT a ROMANEWS.EU: Angelucci non è il solo soggetto interessato. Il 15 dicembre il termine ultimo per presentare le offerte vincolanti..!!

La partita che porterà la Roma nelle mani di una nuova dirigenza è ancora tutta da giocare. Nelle ultime settimane si era prefigurato un quadro della situazione che voleva l'imprenditore romano Giampaolo Angelucci in vantaggio rispetto agli altri concorrenti. Ipotesi che nella giornata di ieri sembrava aver trovato conferme: il gruppo Tosinvest infatti, in una dichiarazione rilasciata all'AGI (LEGGI LA NEWS), aveva ribadito il suo interesse per la società giallorossa, dichiarando di aver dato mandato per l'avviamento della necessaria due diligence. Tuttavia, secondo quanto trapela da fonti vicine ad Unicredit, la posizione di Angelucci non è ancora del tutto chiara alla banca. All'invio dell' Info Memo e della Vendor due diligence, non sono poi seguite azioni concrete. Tante sono state le voci riguardanti la condizione dell'imprenditore romano nella trattativa: indicato come uno dei primi soggetti a manifestare interesse per il club giallorosso, negli ultimi giorni  sembrava pronto a gettare la spugna per via dell'accoglienza piuttosto fredda riservatagli dalla tifoseria giallorossa. Infine nella giornata di ieri, l'uscita allo scoperto attraverso una dichiarazione ufficiale (la prima da quando il nome del gruppo Tosinvest è stato inserito nel gruppo dei papabili). La sensazione è che l'imprenditore romano stia tentando di velocizzare i tempi della trattativa, forzando la mano alla banca, in modo da scontare qualche milione sul prezzo finale. Questa però rimane una sensazione, in quanto le carte verranno scoperte solo intorno al 15 dicembre, la data che verosimilmente rappresenterà il termine ultimo per la presentazione di offerte vincolanti. Si era poi parlato, a seguto delle dichiarazioni sopracitate del gruppo Tosinvest, di una rottura dei patti di riservatezza sottoscritti con Unicredit. L'istituto bancario smentisce tale ipotesi, in quanto le uniche parti vincolate al più assoluto riserbo sono proprio l'istituto di Piazza Cordusio, il gruppo Italpetroli e l'advisor Rotschild. Un'altra importante informazione che trapela riguarda il numero dei concorrenti in gioco: Angelucci non è il solo possibile acquirente della Roma. Una politica basta sulla maggiore riservatezza non depenna dalla lista i nomi finora usciti: il silenzio di Aabar ad esempio, non vuole dire che il fondo emiratino si sia tirato fuori dalla trattativa; così come il basso profilo scelto dal gruppo americano ( sul cui nome c'è ancora il massimo riserbo) non determina un raffreddamento della pista a stelle e strisce..anzi... La verità si scoprirà solo il 15 dicembre, data in cui le offerte che verrano presentate dovranno essere accompagnate da una fideiussione. Solo alora si capirà veramente chi avrà i numeri per acquistare la Roma.

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