mercoledì 6 febbraio 2013

As Roma, intervista doppia - Andreazzoli: "Voglio dare risposte per ogni situazione di gioco". Muzzi: "Voglio portare i risultati".!

Tramite il proprio sito ufficiale, l'As Roma ha pubblicato un'intervista doppia al nuovo allenatore Aurelio Andreazzoli e al suo vice, Roberto Muzzi. Di seguito le loro parole. 1 – Il calcio in tre parole… Andreazzoli: Normalità, equilibrio, collaborazione. Muzzi: Passione, felicità, divertimento. 2 – Il suo lavoro è compiuto se… A: Se riesco a dare alla squadra le risposte per ogni situazione di gioco. M: Se riesco a portare risultati per la Roma. 3 – In percentuale, quanto conta il sistema di gioco e quanto i calciatori? A: I calciatori contano il 100%, il sistema di gioco non conta niente, è semplicemente il risultato finale delle caratteristiche dei vari elementi. M: 80% calciatori, 20% sistema di gioco. 4 – Quanto conta l’allenatore, invece? A: Qualcuno dice: “Se il tecnico non fa danni, fa un buon lavoro”. E io sono d’accordo. Se l’allenatore riesce a essere un buon coordinatore di energie, conta molto. Altrimenti, può solo togliere alla squadra. I calciatori sono gli attori principali. M: Il 50%. L’altro 50% è dei calciatori. 5 – Un collega che tiene in considerazione? A: Se c’è qualcuno che ha inciso in passato è Sacchi. Prima di lui si giocava a calcio senza ricerca. Un altro che per me è stato un riferimento è Silvio Baldini: da calciatore ha giocato solo in prima categoria, da allenatore è partito dal basso ed è arrivato in Serie A. Ha il "bernoccolo". M: Spalletti è stato un maestro: l’ho ammirato da calciatore e da addetto ai lavori. L’ho sentito anche dopo aver assunto l’incarico di secondo allenatore della prima squadra. Mi ha fatto un in bocca al lupo e mi ha detto: “Non essere come eri da calciatore”. 6 – Il calciatore più forte ammirato dal vivo? A: Totti, perché Messi e Maradona non li ho visti. M: Totti, senza dubbio. Siamo cresciuti insieme nel settore giovanile, è diventato un fenomeno. 7 – La squadra più bella della storia? A: Tra quelle che ho visto, il Barcellona di Guardiola. M: Il Barcellona di Guardiola. 8 – Mourinho o Guardiola? A: Tutti e due perché l’allenatore non si fa in un modo solo. Sarebbe bello avere le caratteristiche dell’uno e dell’altro. M: Per come vedo io il calcio, Guardiola. Il suo Barcellona è stato un modello: una squadra autoritaria, che comandava il gioco, con interpreti di qualità e personalità. 9 – Pelè o Maradona? A: Entrambi, sono campionissimi di epoche diverse. M: Maradona, ma solo perché ci ho giocato contro. Pelè l’ho visto solo in tv. 10 – Altri sport oltre il calcio? A: Esco in mountain bike, corro, nuoto, uso ciaspole e ramponi sulla neve, faccio trekking e mi piace giocare a tennis. M: Mi piace giocare a tennis nel tempo libero.!

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