mercoledì 6 marzo 2013

AS Roma, intervista doppia a Perrotta e Balzaretti.!

Continuano le interviste doppie proposte dal sito ufficiale della Roma asroma.it: è il momento di Simone Perrotta, a segno domenica scorsa contro il Genoa, e Federico Balzaretti: 1 – Tre parole per descrivere il tuo modo di intendere il calcio? Perrotta: Entusiasmo, felicità e normalità. Balzaretti: Passione, sacrificio, divertimento. 2 – Hai vestito tante maglie e girato altrettante città, la particolarità di Roma e della Roma? P: Quelli giallorossi non sono semplici tifosi ma, a differenza degli altri sostenitori, sono innamorati della loro squadra. Vestire la maglia della Roma, poi, significa anche rappresentare la città più bella al mondo. B: Roma è una città che ti offre tutto: la vivi, la assapori e ne respiri la storia. Della Roma come squadra dico la stessa cosa: è un club diverso da tutti gli altri per la passione che si vive in città. Qui si parla della squadra 24 ore su 24. 3 – Molti tifosi allo stadio si sono apertamente schierati contro giornalisti e conduttori radiofonici: tu cosa pensi dei mezzi d’informazione che girano intorno alla società (giornali, radio, tv)? P: Sinceramente mi interesso poco dei media. Se devo dire la mia, posso dire che spesso concorrono ad avere la notizia a tutti i costi anche se magari dietro non c’è nulla. Per questo, a volte dovrebbero essere più sinceri. B: Io non leggo giornali e non ascolto radio: mi dedico al campo. 4 – La qualità migliore dell’altro in campo? P: La sua disponibilità. B: I tempi di gioco. 5 – E il difetto che l’altro potrebbe correggere? P: Il tiro in porta. B: Il colpo di testa. 6 – La tua qualità migliore in campo? P: La disponibilità, credo. B: La generosità. 7 – E il tuo punto debole? P: Ce ne sono talmente tanti che sceglierne uno non è facile! (ride, ndr) B: Il tiro. 8 – Se dovessi inviare un sms a Totti per l’ultimo record, cosa scriveresti? P: "Mortacci quanti ne hai fatti…". B: "E lo scherzo continua…". 9 – E se ne dovessi inviare uno a Romagnoli dopo l’esordio dal primo minuto e il gol? P: "Ne devi mangiare ancora di pane…" B: A lui lo massacro e lo stuzzico tutti i giorni in allenamento, quindi evito di mandargli degli sms! 10 – Tre vittorie consecutive, qual è stato il merito di Andreazzoli? P: Ha reso normali le cose che inizialmente sembravano complicate. B: Avere dato tranquillità e serenità al gruppo: sta facendo bene in allenamento. Gli effetti del suo lavoro settimanale si vedono la domenica sul campo. 11 – Le tue passioni fuori dal campo? P: Montaggio video, tennis e ultimamente bicicletta. B: Di solito mi dedico alle bimbe e alla famiglia. Nel tempo libero, poi, mi piace ascoltare musica. 12 – I programmi in tv sui quali ti soffermi spesso? P: Guardo un po' tutto. B: Vedere la tele da solo e tranquillo mi capita raramente: prediligo documentari di ogni genere che vedo assieme alle mie bimbe. 13 – Della politica italiana che pensi? P: Come personaggio mi piace Grillo e condivido tante cose nel suo programma: l'unica mia preoccupazione, ora, è quella di vedere se saranno in grado di attuare i punti cardine del loro programma. Se ci riusciranno daranno ragione a chi li ha votati, in caso contrario sono pronto a cambiare idea. Io non sono né di destra né di sinistra: nel futuro appoggerò quel qualcuno che a mio parere avrà idee positive. B: Parlare della politica italiana richiederebbe un discorso troppo ampio. Quindi dico che, come in tutte le cose della vita, sarebbero da votare le idee piuttosto che i partiti. Tanti politici dicono cose giuste sulla carta, ma poi bisognerebbe metterle davvero in pratica. 14 – Tre film da portare sempre in viaggio? P: Il gladiatore, Le ali della libertà e L'ultimo samurai. B: Scelgo tre generi diversi: "Due single a nozze" (per ridere), Man on fire (azione), La vita è bella (più serio). 15 – Quando smetterai di giocare ti vedi più allenatore, dirigente, procuratore o altro? P: Allenatore ora come ora non mi ci vedo. Per quel che riguarda gli altri tre ruoli sono aperto a tutto. B: Sarei più portato come allenatore, ma solo per i bambini: ho molta pazienza con loro, mentre con i grandi ci vorrebbe più polso. Relativamente alle altre due figure, mi vedrei come dirigente, ma non come procuratore.!

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