Vucinic non giocherà la gara con il Milan. Il montenegrino, che questa mattina è uscito in anticipo dal campo di allenamento di Trigoria, non è stato convocato per la sfida di sabato sera al Meazza. Ranieri ha invece inserito nella lista dei convocati il portiere Julio Sergio, che però siederà in panchina con Doni che torna titolare dal primo minuto.
Questo l'elenco dei convocati:Julio Sergio, Cicinho, Castellini, Juan, Mexes, Pizarro, Adriano, Totti, Taddei, De Rossi, Riise, Borriello, Greco, Burdisso, Fabio Simplicio, Doni, Brighi, Alex Pena, Cassetti, Rosi, Okaka, Menez.
venerdì 17 dicembre 2010
Sorteggi Champions, Roma-Shakhtar, Totti soddisfatto...!!!
L'esito delle urne di Nyon soddisfa il capitano e leader della Roma, Francesco Totti. I capitolini agli ottavi di finale se la vedranno infatti con gli ucraini dello Shakhtar Donetsk, certamente una delle squadre meno temute tra quelle a rischio sorteggio: "Lo Shakhtar era una delle squadre che volevamo -rivela il numero 10 giallorosso ai microfoni di Roma Channel-. E' meno difficile del solito, però sarà difficile da affrontare anche perchè il clima sarà molto rigido. Arsenal-Barcellona è sicuramente la partita da vedere e da ricordare".
Roma, Adriano: nel 2011 tornera' l'Imperatore!
"Voglio che il 2011 sia l'anno del ritorno dell'Imperatore": con queste parole Adriano conclude una lunga intervista esclusiva uscita nell'edizione odierna del Corriere dello Sport. L'attaccante brasiliano parla a 360° della sua esperienza con la Roma e il ritorno in Italia.
PROSSIMO ANNO - Voci insistenti vogliono Adriano di nuovo in Brasile già da Gennaio. Chi al Flamengo, chi al Palmeiras, chi al Corinthians. Ma il verdeoro smentisce categoricamente, accusa di essere oggetto di tante falsità e dicerie e promette: anno nuovo, stessa maglia. Quella giallorossa.
LA ROMA - Adriano dice di essere stato accolto benissimo nella capitale. Per questo è rimasto deluso dello scarso utilizzo, dovuto più che altro a dei piccoli infortuni che ne hanno rallentato l'inserimento a pieno ritmo nella squadra. L'unica, recente, amarezza, è stata quella di non giocare contro il Cluj in Champions League, dopo la prima da titolare in Serie A contro il Chievo.
SENSI E RANIERI - Adriano in effetti stava considerando l'ipotesi di andar via. Ma a fargli cambiare idea è stata Rosella Sensi, che con le sue dichiarazioni gli ha ribadito affetto e stima sia pubblicamente che privatamente. Con il mister, il rapporto è sereno e tranquillo.
IL GRUPPO - Adriano cita due compagni su tutti, guardacaso i romani romanisti per eccellenza: Francesco Totti e Daniele De Rossi. L'attaccante brasiliano li definisce "più che semplici compagni di squadra" e "persone fantastiche". Ma in generale ammette che tutto il gruppo è unito e ha sempre lavorato duro. Il gesto più commovente quello del derby: al gol tutti ad abbracciare Adriano.
I TIFOSI - E non può mancare un riferimento ai tifosi, che lo hanno sempre supportato ed applaudito, dandogli carica e fiducia: "I tifosi della Roma sono speciali, del resto lo avevo capito anche quando mi ero presentato all'Olimpico da avversario".
OBIETTIVI - Sulla questione Adriano fuga ogni dubbio e chiarisce, ribadendo le affermazione rilasciate al momento del suo arrivo all'ombra del Colosseo: la Roma c'è, la Roma è viva e lotta su tutti i fronti per tutti gli obiettivi. Nulla deve essere dato per scontato: Scudetto e Champions League si possono conquistare. Magari con un Adriano in più.
PROSSIMO ANNO - Voci insistenti vogliono Adriano di nuovo in Brasile già da Gennaio. Chi al Flamengo, chi al Palmeiras, chi al Corinthians. Ma il verdeoro smentisce categoricamente, accusa di essere oggetto di tante falsità e dicerie e promette: anno nuovo, stessa maglia. Quella giallorossa.
LA ROMA - Adriano dice di essere stato accolto benissimo nella capitale. Per questo è rimasto deluso dello scarso utilizzo, dovuto più che altro a dei piccoli infortuni che ne hanno rallentato l'inserimento a pieno ritmo nella squadra. L'unica, recente, amarezza, è stata quella di non giocare contro il Cluj in Champions League, dopo la prima da titolare in Serie A contro il Chievo.
SENSI E RANIERI - Adriano in effetti stava considerando l'ipotesi di andar via. Ma a fargli cambiare idea è stata Rosella Sensi, che con le sue dichiarazioni gli ha ribadito affetto e stima sia pubblicamente che privatamente. Con il mister, il rapporto è sereno e tranquillo.
IL GRUPPO - Adriano cita due compagni su tutti, guardacaso i romani romanisti per eccellenza: Francesco Totti e Daniele De Rossi. L'attaccante brasiliano li definisce "più che semplici compagni di squadra" e "persone fantastiche". Ma in generale ammette che tutto il gruppo è unito e ha sempre lavorato duro. Il gesto più commovente quello del derby: al gol tutti ad abbracciare Adriano.
I TIFOSI - E non può mancare un riferimento ai tifosi, che lo hanno sempre supportato ed applaudito, dandogli carica e fiducia: "I tifosi della Roma sono speciali, del resto lo avevo capito anche quando mi ero presentato all'Olimpico da avversario".
OBIETTIVI - Sulla questione Adriano fuga ogni dubbio e chiarisce, ribadendo le affermazione rilasciate al momento del suo arrivo all'ombra del Colosseo: la Roma c'è, la Roma è viva e lotta su tutti i fronti per tutti gli obiettivi. Nulla deve essere dato per scontato: Scudetto e Champions League si possono conquistare. Magari con un Adriano in più.
mercoledì 15 dicembre 2010
ALLENAMENTO ROMA: quasi due ore di seduta. JUAN e DE ROSSI lasciano il campo in anticipo. Assente VUCINIC, provato l´attacco MENEZ-TOTTI-BORRIELLO. Assenti anche JULIO SERGIO e LOBONT. Freddo polare a Trigoria...!!!
In trepidante attesa per il big match di Sabato sera a San Siro contro il Milan capolista, la Roma di Ranieri si ritrova oggi sui campi di Trigoria per la consueta seduta d'allenamento, che oggi dovrebbe dare indicazioni più chiare sui giocatori disponibili per la trasferta di Milano. Con Lobont fuori un mese e Julio Sergio che ha poche probabilità di essere a disposizione sabato, tra i pali tornerà Doni. In attacco tutti i dubbi riguardano Mirko Vucinic, che sente ancora dolore all'adduttore e difficilmente scenderà in campo a San Siro. Al suo posto dovrebbe giocare Francesco Totti (o Adriano) in coppia con Marco Borriello. Anche l'attaccante napoletano non giocherà nelle migliori condizioni contro i suoi ex compagni di squadra, a causa della frattura mascellare rimediata contro il Bari, che lo constringerà ad indossare una mascherina protettiva. Nessun problema invece per John Arne Riise, che ieri si è allenato regolarmente ed è quindi completamente recuperato.
Ranieri: "Vincere a Milano per dare la svolta" ...!
Claudio Ranieri ha parlato della sfida di sabato al Meazza contro i rossoneri: «Una vittoria sarebbe la svolta».
«Una vittoria ci riavvicinerebbe alle "inseguibili", e allora sarebbe un campionato interessante». Ranieri parla della sfida di sabato con il Milan, con la speranza che possa essere quella del rilancio per la Roma. I giallorossi che stentano ma vincono in casa, in trasferta hanno un ruolino di marcia tutto da ricostruire perchè troppo spesso arrivano le sconfitte lontano dall'Olimpico. Il tecnico, ai microfoni di Studio Sport, affida le sue speranze proprio in vista della trasferta contro la prima della classe. «È una partita importante per noi perchè dopo la falsa partenza ci siamo ripresi, siamo in fase positiva e affronteremo la capolista. Una vittoria vorrebbe dire che la Roma c'è e ci avvicinerebbe alle inseguibili. Mi aspetto una grande partita dalla Roma». Il pericolo numero uno per Ranieri, per la sfida contro i rossoneri, sarà Ibrahimovic. «Sta dimostrando di essere un campione stratosferico, nelle partite in cui non c'è magia lui riesce sempre a trovarla».
«Una vittoria ci riavvicinerebbe alle "inseguibili", e allora sarebbe un campionato interessante». Ranieri parla della sfida di sabato con il Milan, con la speranza che possa essere quella del rilancio per la Roma. I giallorossi che stentano ma vincono in casa, in trasferta hanno un ruolino di marcia tutto da ricostruire perchè troppo spesso arrivano le sconfitte lontano dall'Olimpico. Il tecnico, ai microfoni di Studio Sport, affida le sue speranze proprio in vista della trasferta contro la prima della classe. «È una partita importante per noi perchè dopo la falsa partenza ci siamo ripresi, siamo in fase positiva e affronteremo la capolista. Una vittoria vorrebbe dire che la Roma c'è e ci avvicinerebbe alle inseguibili. Mi aspetto una grande partita dalla Roma». Il pericolo numero uno per Ranieri, per la sfida contro i rossoneri, sarà Ibrahimovic. «Sta dimostrando di essere un campione stratosferico, nelle partite in cui non c'è magia lui riesce sempre a trovarla».
Menez: "Voglio stupirvi ancora"...!
Due volte contro il Milan alla Scala del calcio, due gol. E altrettante prestazioni strabilianti. Ci sono stadi in cui i grandi campioni tirano fuori qualcosa in più e il rapporto di Jeremy Menez con San Siro è proprio di questo tipo. Perché, ogni volta che il talento francese ha calcato il tappeto verde del Meazza, ha rubato la scena a tutti. Compagni e avversari.
«E sabato - ha detto in patria - voglio fare ancora così bene». La prima volta che si presenta a San Siro contro il Milan è il 24 maggio 2009. La Roma vince 3-2, decidendo di rovinare la festa a Paolo Maldini, che proprio quel giorno concludeva la sua carriera con la maglia rossonera. Fino al 31’ del secondo tempo Menez è in panchina e la partita non si schioda dall’1-1. Poi Jerry entra in campo e decide di accendere la luce: corre, inventa, sbaglia pure qualcosa, ma soprattutto segna e fa segnare. In meno di un quarto d’ora. Il gol è un esempio di classe e rabbia: Pizarro lancia Riise che prolunga, Menez prende palla, si beve il non più giovane Favalli e di sinistro batte Dida.
Ancora al portiere brasiliano Jeremy fa gol qualche mese dopo, il 18 ottobre dello scorso anno: schierato da Ranieri titolare in coppia con Vucinic, lui ripaga la fiducia con una prestazione scintillante. Due rigori procurati, che Rosetti preferisce non dare senza che nessuno sappia il perché, e il gol che apre l’incontro: al 3’ regalo di Thiago Silva, Jeremy ne approfitta e batte, ancora volta, Dida. È una rete inutile, Ronaldinho e Pato ribalteranno il risultato, ma consegna alla Roma un talento incredibile. Che quest’anno ha trovato anche continuità, la cosa che probabilmente più gli mancava. Lui lo sa e a L’Equipedice: «In questo momento sto bene, corro, dribblo, gioco e mi diverto. E per questo penso di meritare la convocazione in Nazionale». Nessuna polemica, però, col ct Blanc: «Rispetto le scelte del tecnico, ma spero di essere chiamato per la partita del 9 febbraio contro il Brasile. Anche perché in questo momento con la Roma mi sembra di essere tornato a giocare come facevo da bambino, in strada». Si vede, verrebbe da dire, visto che anche contro il Bari è stato lui ad illuminare il gioco: «Questo però - aggiunge - non significa che mi diverta a prendere in giro gli avversari, non lo farei mai. Semplicemente, amo inventare». Come lui, amano farlo anche altri grandi talenti francesi tutti nati nell’anno di grazia 1987: «Difenderò sempre questa generazione, che ha visto nascere gente come Ben Arfa, Nasri, Benzema. Noi non facciamo domande, pensiamo solo a giocare e a fare il bene dei nostri club e della Francia». A partire già da sabato: Jeremy è pronto, ancora una volta, a far innamorare la Scala del calcio.
«E sabato - ha detto in patria - voglio fare ancora così bene». La prima volta che si presenta a San Siro contro il Milan è il 24 maggio 2009. La Roma vince 3-2, decidendo di rovinare la festa a Paolo Maldini, che proprio quel giorno concludeva la sua carriera con la maglia rossonera. Fino al 31’ del secondo tempo Menez è in panchina e la partita non si schioda dall’1-1. Poi Jerry entra in campo e decide di accendere la luce: corre, inventa, sbaglia pure qualcosa, ma soprattutto segna e fa segnare. In meno di un quarto d’ora. Il gol è un esempio di classe e rabbia: Pizarro lancia Riise che prolunga, Menez prende palla, si beve il non più giovane Favalli e di sinistro batte Dida.
Ancora al portiere brasiliano Jeremy fa gol qualche mese dopo, il 18 ottobre dello scorso anno: schierato da Ranieri titolare in coppia con Vucinic, lui ripaga la fiducia con una prestazione scintillante. Due rigori procurati, che Rosetti preferisce non dare senza che nessuno sappia il perché, e il gol che apre l’incontro: al 3’ regalo di Thiago Silva, Jeremy ne approfitta e batte, ancora volta, Dida. È una rete inutile, Ronaldinho e Pato ribalteranno il risultato, ma consegna alla Roma un talento incredibile. Che quest’anno ha trovato anche continuità, la cosa che probabilmente più gli mancava. Lui lo sa e a L’Equipedice: «In questo momento sto bene, corro, dribblo, gioco e mi diverto. E per questo penso di meritare la convocazione in Nazionale». Nessuna polemica, però, col ct Blanc: «Rispetto le scelte del tecnico, ma spero di essere chiamato per la partita del 9 febbraio contro il Brasile. Anche perché in questo momento con la Roma mi sembra di essere tornato a giocare come facevo da bambino, in strada». Si vede, verrebbe da dire, visto che anche contro il Bari è stato lui ad illuminare il gioco: «Questo però - aggiunge - non significa che mi diverta a prendere in giro gli avversari, non lo farei mai. Semplicemente, amo inventare». Come lui, amano farlo anche altri grandi talenti francesi tutti nati nell’anno di grazia 1987: «Difenderò sempre questa generazione, che ha visto nascere gente come Ben Arfa, Nasri, Benzema. Noi non facciamo domande, pensiamo solo a giocare e a fare il bene dei nostri club e della Francia». A partire già da sabato: Jeremy è pronto, ancora una volta, a far innamorare la Scala del calcio.
martedì 14 dicembre 2010
MERCATO ROMA, dopo l´arbitrato nuovo assalto a Marchetti...!!!
Entro l'8 gennaio il Collegio Arbitrale emetterà la sentenza relativa alla diatriba tra Federico Marchetti e il Cagliari. Probabilmente, però, una decisione verrà presa già entro Natale e molto probabilmente il calciatore risolverà il contratto con la sua squadra. Come riferisce tuttomercatoweb, più di una pretendente potrebbe farsi sotto. Oltre al Genoa potrebbe esserci la Roma, già interessata al calciatore in estate. Da non sottovalutare, però, la pista straniera, con Arsenal e Bayern Monaco già alla finestra.
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