venerdì 3 dicembre 2010

Probabili Formazioni Chievo - Roma...!!!



Sabato 4 dicembre, ore 18
CHIEVO-ROMA

Chievo (4-3-1-2): Sorrentino, N.Frey, Andreolli, Cesar, Mantovani; Fernandes, Rigoni, Marcolini; Constant; Pellissier, Moscardelli. A disposizione: Squizzi, Sardo, Mandelli, Guana, De Paula, Bogliacino, Granoche. All. Pioli.

Roma (4-3-1-2): Julio Sergio; Cassetti, N.Burdisso, Mexes, Castellini; Simplicio, De Rossi, Brighi; Menez; Vucinic, Totti. A disposizione: Lobont, G. Burdisso, Rosi, Cicinho, Pizarro, Taddei, Borriello. All. Ranieri.

Ranieri: «I giocatori della Roma non sono spremuti»...!!!

 
         ROMA, 3 dicembre - «Questa squadra è caduta diverse volte ma si è sempre rialzata. Ora c'è il Chievo e dobbiamo far vedere di aver capito la lezione di Palermo». Claudio Ranieri, combattivo e carico come sempre, chiede alla Roma un pronto riscatto dopo la pesante sconfitta di domenica scorsa. «Domani dalla squadra mi aspetto una grossissima partita - ha spiegato il tecnico giallorosso in conferenza stampa - i ragazzi sono validi e non spremuti. La situazione della società non ci crea problemi. La dottoressa Sensi non ci fa mai mancare la sua guida. Noi sappiamo che dobbiamo rispondere sul campo». Ranieri non svela le sue decisioni sulla formazione. «Menez a riposo? Tutti possono essere coinvolti nel turnover. L'importante è che vada in campo la Roma. Lo sapete che non vado dietro a sistemi o a cose varie. Quello che conta domani è vedere la squadra determinata che sappia giocare un certo tipo di calcio in un campo impossibile».
ADRIANO E BORRIELLO - Il tecnico dice la sua sul momento di Adriano. «C'è chi è più pronto. Lui sa bene che io cerco di mettere chi sta meglio. Difficile poi rispondere a giornali che stanno dall'altra parte dell'Oceano. Poi si sa che i calciatori vogliono sempre giocare. Un prestito? Non ne so niente. Se io non sto bene in un posto, vado via e dico lo stesso ai ragazzi perché le cose si fanno con amore. Noi guadagnamo bei soldi». Chiusura con una bacchettata a Borriello dopo i malumori di Palermo: «Si dovrebbe far vedere un po' meno. Essere meno plateale in campo».

Questa sera ora 20 - 45 Lazio-Inter, previsti 50.000 spettatori..latte e biscotti gratis x tutti...!!!



50.000 SPETTATORI PER LAZIO-INTER / ROMA - Lo stadio Olimpico si fa bello in vista della partita di stasera che metterà di fronte la seconda in classifica, la Lazio, contro i Campioni d'Italia dell'Inter. Nonostante la partita sia stata collocata in un giorno lavorativo, sembra che tutto questo abbia penalizzato relativamente i tifosi, pronti a prendere parte all'evento: sono previsti 50.000 spettatori, a dimostrazione che, almeno fin ora, la crisi (economica e degli stadi italiani) non colpisce i big match.


Ranieri: "Noi siamo una squadra indomita"

«Siamo una squadra indomita, non è facile risollevarsi ma abbiamo voglia di lottare». Dopo la sconfitta di Palermo, Claudio Ranieri parla della sua squadra al sito della Uefa. C’è voglia di reagire, subito, fin dalla gara col Chievo di domani pomeriggio. Una partita complicata, soprattutto perché arriva alla fine di una settimana che è stata ricca di polemiche in casa giallorossa. Ranieri però è fiducioso sulla pronta reazione dei suoi calciatori.
«Non è facile risollevarsi - le parole del tecnico - ma la squadra ha un carattere indomito e voglia di lottare. I giocatori possono perdere, ma quello che mi piace di più è vedere la loro reazione. Ci stiamo riprendendo, perché abbiamo il nucleo e i giocatori giusti, ma dobbiamo ancora migliorare un po’». Si parla di Champions League. La formazione giallorossa non è ancora qualificata per gli ottavi di finale (manca un punto da conquistare a Cluj), ma solo il pensiero di quello che potrebbe succedere in caso di vittoria finale da parte della Roma, esalta il tecnico. «Cosa succederebbe in caso di vittoria della Champions League? Non oso pensarci, qui impazzirebbero tutti. In termini sportivi, forse sarebbe la cosa più bella che Roma abbia mai visto».
 La sua storia con la Roma parte da lontano. «Non ricordo il mio primo contratto, ero molto giovane, ma io e la Roma eravamo già una cosa sola. Ho sempre giocato a calcio. In Italia si cresceva negli oratori e io ci andavo con i miei amici. Si giocava a calcio, pallavolo, basket. Io giocavo sempre contro i più grandi per mettermi alla prova. Andavo sempre alla chiesa di San Saba, il mio quartiere, e in quella vicina di Testaccio». Ranieri ricorda il suo esordio, il 4 novembre 1973, in una gara persa 2-1 contro il Genoa. «È stato straordinario. Mi emozionavo al solo pensiero, poi è arrivato il grande giorno. Era un sogno che diventava realtà, dopo molti sacrifici e allenamenti, ma non importava perché il sogno si stava avverando. E un altro sogno è allenare la squadra per cui tifavo da bambino. Dopo aver girato per 35 anni, è stato meraviglioso tornare nella mia città. Ho una doppia responsabilità: una da allenatore e l’altro tifoso, quindi si moltiplica tutto per due. Se perdi, sei triste per la sconfitta ma anche perché sei un tifoso. Nessuno è profeta in patria vero? La mia paura è proprio questa perché penso: "Che faccio se le cose vanno male?". Siamo un po’ eccessivi. Amiamo la nostra città con tutto il cuore e ne siamo orgogliosi. Qui si dice: "La Roma non si discute, si ama"».

Reagiamo dopo Palermo... Adriano? Se non sta bene vada via"


PALERMO - "Questa squadra è caduta diverse volte ma si è sempre rialzata, ora c'è il Chievo che gioca più o meno come il Palermo. Dobbiamo far vedere che abbiamo superato la lezione e mi aspetto moltissimo. Cadere è umano perseverare è diabolico".

TURNOVER - Alla domanda se Menez domani potrebbe giocare l'allenatore ha risposto: "Tutti possono essere coinvolti. L'importante è che giochi la Roma. Quello che conta e vedere la squadra determinata che ce la metta tutta su un campo impossibile". Poi su Pizarro: "può giocare sempre in questa Roma. Ovviamente ci sono momenti in cui è meglio uno o un altro. Lì sta a me". Riise?: "Quando ha giocato il sostituto ha fatto molto bene. Giocherà Castellini". Su De Rossi: "Ha fatto allenamento dentro era un po' costipato".

ADRIANO - "Lui sa bene che io cerco di mettere chi sta meglio. Difficile poi rispondere a giornali che stanno dall'altra parte dell'Oceano. Poi si sa che i calciatori vogliono sempre giocare. Un prestito? Non ne so niente. Se io non sto bene in un posto, vado via e dico lo stesso ai ragazzi perché le cose si fanno con amore. Noi guadagnamo bei soldi. Non rispondo a nessuno, è una mia filosofia"

BORRIELLO - Ieri l'attaccante aveva ribadito di trovarsi bene in giallorosso e di non pensare ad un ritorno al Milan. "Io credo che avrete più problemi voi con le vostre fidanzate o mogli che loro. Sono ragazzi d'oro".

CRITICHE - "Quando sono arrivato questa squadra era finita no? lo scrivevate voi. Invece sono ragazzi validi e non spremuti. Abbiamo avuto difficoltà ma non mi sembra che ci sia una grossa disparità di vedute tra noi e voi, anzi penso che ci sia anche un buon rapporto tra noi e voi no?"

SCIOPERO - "Si è sempre proclamato e non è stato mai fatto. Alzarsi da un tavolo è stato troppo forte. Ci sono delle problematiche che vanno chiarite.Ci rimettono soprattutto i tifosi e ci rimettiamo anche noi. Penso che l'AIC non lo faccia solo per i calciatori di Serie A, ma per chi ha meno visibilità. Prima di fermare un campionato però...".

SOCIETA' - E' momento di incertezza?: "No, perché la Dott.ssa Sensi non ci fa mai mancare la sua guida. Noi sappiamo che dobbiamo rispondere sul campo. Noi sappiamo che il resto sarebbe mettere le mani avanti"

giovedì 2 dicembre 2010

Si torna a ruggire...!!!

CHIARA ZUCCHELLI
Taddei sì, Perrotta praticamente no. Sono queste, a 48 ore di distanza da Chievo-Roma, le notizie che filtrano da Trigoria dopo le due ore di intenso allenamento a cui Ranieri ha sottoposto il gruppo giallorosso. Il tecnico romanista, in vista della trasferta di Verona, è alle prese con parecchi dubbi di formazione, alla luce soprattutto della prestazione - non eccezionale - del Barbera. Dalla difesa, dove rientra Burdisso, al centrocampo, dove la coppia De Rossi-Pizarro non appare più granitica come prima (almeno all’esterno), all’attacco, dove col rientro di Vucinic e i mugugni di Borriello, più o meno palesati, la questione si fa complicata. E Ranieri, più che tecnico, è costretto a diventare quasi uno psicologo.
LA DIFESA Dato per assodato Julio Sergio in porta, anche se Ranieri lo ha invitato a una maggiore concentrazione e a una maggiore comunicazione coi difensori, nel reparto arretrato ci sono meno certezze di quelle che si potrebbe pensare. Col rientro di Burdisso, che ha scontato il turno di squalifica, sono di nuovo a disposizione tutti e tre i centrali. È probabile che dal primo minuto partano Nicolas e Juan, con Mexes titolare a Cluj l’8 dicembre. Sulle corsie esterne, Cassetti pare sicuro del posto (anche se Cicinho e Rosi stanno andando molto bene in allenamento) così come Riise. Sul norvegese però qualcosa va detta: dopo l’infortunio alla testa il suo rendimento è un po’calato e le sue prestazioni sono state altalenanti. Ranieri potrebbe anche decidere di dargli un turno di riposo, in campionato o in Champions, soprattutto perché Castellini, nelle volte in cui è stato chiamato in causa, ha pienamente convinto.
CENTROCAMPO Per un Perrotta quasi sicuramente out (per lui ieri ancora differenziato) c’è il rientro di Taddei. Il brasiliano dovrebbe essere convocato per Verona, ma Ranieri - visto anche che si gioca alle 18 e la temperatura sarà bassa - non lo rischierà dal primo minuto. A seconda del modulo che utilizzerà, il mister sceglierà poi a chi dare le maglie in mezzo. Sicuro del posto è De Rossi, mentre Pizarro, dopo la partita no di Palermo, è a rischio. Ranieri però considera il Pek un giocatore fondamentale e potrebbe concedergli una prova di appello, sempre se gli passerà il mal di schiena. Insieme magari a uno tra Brighi, l’ex di turno, e Simplicio.
ATTACCO Nel reparto avanzato la questione si fa spinosa. L’unico irrinunciabile sembra Menez, le cui accelerazioni sono in questo momento decisive per il gioco della Roma. Per il resto, sono in tre per due maglie. Vucinic, pienamente recuperato dopo il problema alla caviglia della scorsa settimana, dovrebbe giocare e il ballottaggio pare tra Totti e Borriello. Dopo le voci di questa settimana, alcune vere (come il fatto che Marco vorrebbe più palloni giocabili), altre meno, vedi la lite accesa con De Rossi, un’esclusione a Verona non farebbe piacere al giocatore. E questo non si può negare. Così come non si può negare che Totti stia tornando sempre più in forma, ha anche ritrovato il gol su azione, e rinunciare a uno come lui non è mai facile. Soprattutto nel momento decisivo della stagione. Per questo, Ranieri potrebbe decidere di schierarlo col Chievo e di farlo riposare col Cluj, dando invece spazio a Supermarco e, se le cose dovessero andare bene, anche ad Adriano.
http://www.ilromanista.it/le-ultime-dai-campi/523-borriello-qio-vado-daccordo-con-tuttiq.html
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