lunedì 28 gennaio 2013

Roma, c'è anche Blanc per la panchina.!

Non solo Antonio Carlos Zago e Marco Giampaolo. Circolano diversi nomi in queste ore per un'eventuale sostituzione di Zdenek Zeman sulla panchina della Roma. Domani il tecnico boemo incontrerà la dirigenza giallorossa per confrontarsi soprattutto col ds Sabatini che oggi ha aperto alla possibilità di un cambio di allenatore. Secondo Sky Sport, qualora il summit dovesse concludersi con una fumata nera, il club capitolino è pronto a valutare anche la candidatura Laurent Blanc, ex tecnico del Bordeaux e ct della Francia.!

Roma, posticipato a domani il confronto tra Zeman e la dirigenza.!

Futuro in bilico alla Roma per Zdenek Zeman, messo in discussione dal ds giallorosso Walter Sabatini nella conferenza odierna. Era in programma per oggi l'incontro tra il boemo e la dirigenza romanista ma, come riporta Sky Sport, il summit è stato posticipato a domani. L'ex allenatore di Napoli, Avellino, Foggia e Pescara - rivela l'emittente satellitare - boemo ha lasciato il centro sportivo quando ancora era in corso la conferenza di presentazione di Torosidis.!

Zago o Giannini i candidati per sostituire Zeman.!

Secondo indiscrezioni raccolte da Tuttomercatoweb.com, Antonio Carlos Zago è fra i papabili a sedere sulla panchina della Roma al posto di Zdenek Zeman. L'ex difensore giallorosso, campione d'Italia nella stagione 2000-01, sarebbe il collante ideale con il nutrito gruppo di brasiliani. L'emittente satellitare Sky Sport riporta che l'alternativa a Zago sarebbe l'ex capitano giallorosso Giuseppe Giannini.!

Zeman in bilico, tutti i pro e i contro.!

Dopo i risultati deludenti in campionato, specialmente quelli relativi al mese di gennaio, è intervenuto in giornata il direttore sportivo giallorosso Walter Sabatini che, in occasione della presentazione di Torosidis, ha voluto chiarire la situazione riguardante Zdeněk Zeman. Sabatini ha ammesso che la possibilità di un avvicendamento esiste: “E' una fase di studio che contempla anche l'idea di poter cambiare l'allenatore, molto marginalmente perché è un allenatore che ha fatto bene e del quale siamo contenti”. Ma quali sarebbero vantaggi e svantaggi di un cambio alla guida della Roma in questo momento della stagione? I PRO Lavoro sui giovani – Notevoli finora le prestazioni dei due maggiori talenti giallorossi, Marquinhos e Lamela. Il primo, classe ’94, ha mostrato un livello altissimo sin dal suo debutto italiano, mettendosi in luce come uno dei migliori centrali dell’intera Serie A, a soli 18 anni. L’argentino invece, rispetto alla scorsa stagione, ha aumentato la sua efficacia in zona gol, diventando più continuo e decisivo (fatta eccezione per il mese di gennaio, dove il suo rendimento è sceso). Importante il contributo anche di Florenzi, che si sta confermando dopo l’ottima annata trascorsa al Crotone. Zeman ha avuto il merito di far esprimere questi giocatori al meglio. Non si avrà mai la controprova, ma, probabilmente, in pochi avrebbero dato fin da subito questa opportunità a Marquinhos. La fase offensiva – I miglioramenti rispetto alla scorsa stagione sono evidenti. Sono undici le reti in più collezionate, otto togliendo la gara vinta a tavolino con il Cagliari. La squadra è più incisiva, verticale ed efficace. Decisivo in tal senso l’apporto di Francesco Totti, rinato fisicamente sotto la cura Zeman. Chi? – Chi andrebbe a sostituire il boemo? Chi darebbe maggiori garanzie rispetto a Zeman nei prossimi 4 mesi? L’ultima volta che accadde fu nell’anno di Ranieri: al suo posto giunse Vincenzo Montella, che riuscì a traghettare la squadra fino al 6° posto, senza migliorie in classifica. Nonostante il pessimo momento dei giallorossi, la squadra è in corsa per la Coppa Italia e un piazzamento in Europa League da conquistare attraverso il campionato: dopo due scelte rivelatesi fallimentari (momentaneamente per Zeman), la decisione dovrebbe essere ben ponderata. I CONTRO La classifica – Ottavo posto in classifica, peggior avvio nell’anno solare degli ultimi dieci anni e lieve declino rispetto alla scorsa stagione: gli ingredienti per un avvicendamento ci sarebbero tutti. Se da un lato Zeman è riuscito a portare calcio offensivo e molti gol alla squadra, dall’altra non è riuscito a dare quella continuità necessaria per poter garantire ai giallorossi un buon piazzamento. L’ambiente – Dopo le ultime 72 ore, con le dichiarazioni dello stesso Zeman, di Baldini e di Sabatini, sembra essere in atto una situazione di contrasto tra le diverse parti. Assente quell’amalgama necessaria per far funzionare correttamente le cose e, continuando con Zeman, lo sviluppo potrebbe peggiorare ancora. A rimetterci è la squadra, impegnata in una difficile rincorsa verso le zone alte della classifica, in attesa di disputare il ritorno della semifinale di Coppa Italia. Progresso – Dopo 6 mesi di lavoro, nella Roma di Zeman non si sono notati particolari miglioramenti nella fase difensiva, molto mediocre fin dalle prime battute del campionato, nonostante le ottime prestazioni di Marquinhos e Castán. Già 38 gol al passivo in 21 incontri (escludendo lo 0-3 a tavolino di Cagliari): la gestione delle partite è stata sinora deludente. La Roma è la squadra della Serie A che ha perso più punti da situazioni di vantaggio: ben 18, risultato che inoltre la colloca al primo posto tra i sei maggiori campionati europei sotto questo aspetto, davanti a Genoa e Reading (La Liga, Premier League, Bundesliga, Serie A, Ligue 1, Eredivisie).!

Giudice Sportivo, un turno a Pjanić. Tachtsidis entra in diffida.!

ll Giudice Sportivo dott. Gianpaolo Tosel, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell'A.I.A. Eugenio Tenneriello, nel corso della riunione del 28 gennaio 2013, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate: Due giornate: Aquilani (Fiorentina), Miccoli (Palermo), Bonucci (Juventus). Una giornata: Brivio (Atalanta), Chiellini, Vučinić (Juventus), Biava, Dias (Lazio), Aronica, von Bergen (Palermo), Álvarez, Castro (Catania), Antonelli (Genoa), Britos, Campagnaro (Napoli), Obiang (Sampdoria), Pjanić. Settima sanzione (entrata in diffida): Tachtsidis. Seconda sanzione: Piris.!

Roma, Nico Lopez andrà in prestito al Siena.!

Arrivano nuove indiscrezioni relative al futuro di Nico Lopez. L'attaccante uruguagio della Roma non ha trovato molto spazio in stagione nonostante l'esordio col botto contro il Catania. Da qui, la decisione della Roma di farlo partire per fargli trovare continuità di impiego e riaverlo pronto il prossimo anno. Proprio il Catania sembrava fino a pochi giorni fa la squadra destinata ad accogliere il giovane talento giallorosso, ma la trattativa si è bloccata: gli etnei, infatti, secondo quanto raccolto dalla redazione di TuttoMercatoWeb.com, avrebbero preso il ragazzo in prestito solo se nell'operazione fosse stato inserito un diritto di riscatto a giugno. Secco il no della Roma, che così ha intavolato altre trattative: adesso in pole c'è il Siena, che nelle prossime ore potrebbe ufficializzare il colpo. Salvo imprevisti, infatti, Nico Lopez passerà ai toscani in prestito secco fino a giugno, quando farà ritorno a Trigoria.!

Roma, Sabatini: "Stiamo contemplando l'ipotesi del cambio di allenatore".!

Giornata di presentazione, oggi, in casa Roma, con il nuovo arrivato Torosidis che è stato appunto presentato alla stampa. Molta attesa anche per il punto di Walter Sabatini, che ha parlato della situazione di Zdenek Zeman, finito nell'occhio del ciclone dopo il pareggio di ieri a Bologna: "Zeman è un allenatore che ha scelto la Roma e che la Roma ha scelto quasi in maniera euforica - riporta vocegiallorossa.it -, pensando che lui avrebbe fatto prevalere nella psiche una voglia di fare calcio non dico garibaldino ma propositivo, arrogante e prepotente, che avrebbe voluto sempre schiacciare l'avversario con un'azione dinamica. In questo lui è riuscito, è un'esigenza forte perché crediamo che la gente che viene a vedere le partite meriti una squadra che giochi calcio di questo genere. Qualora andassimo a fare correttivi, li faremo sempre indirizzati da quella parte. Zeman ha centrato questo obiettivo, la squadra ha il miglior attacco del campionato, il che non delinea una squadra formidabile ma una squadra che quella cosa la sa fare. Con molto coraggio ha immediatamente capito le potenzialità di calciatori che potevano o essere migliorati, come Lamela, o che potevano essere lanciati. Un bel segmento del suo lavoro è stato apprezzato dalla società. Si arriva però a una situazione di una poca soddisfazione rispetto a quello che la squadra riesce a produrre. Ci fermeremo, ci interrogheremo circa i motivi che ci hanno portato o meno a far cose congrue rispetto alla richiesta. E' una fase di studio che contempla anche l'idea di poter cambiare l'allenatore, molto marginalmente perché è un allenatore che ha fatto bene e del quale siamo contenti. Non siamo condizionati dalle dichiarazioni, rivendute come un attacco ai dirigenti. Lui ha citato l'assenza di un regolamento che lo avrebbe aiutato, cosa detta senza un secondo fine. Non c'è questo rapporto tra di noi, non mi sono sentito minimamente sfiorato. Ho rilevato cose che ha detto, alcune giuste e altre meno giuste. La questione relativa al regolamento è una questione pigra, lui sa che un regolamento esiste e che è un regolamento generale che tutte le squadre hanno. Stiamo pensando di fare un regolamento definitivo per il calciatore della Roma, un regolamento futuribile che colmi le richieste di una società attiva, che ha un progetto preciso con obiettivi stabiliti. Quel calciatore che agirà per quella società dovrà rispettare quel regolamento. Quando si è parlato di indisciplina, devo premettere che il gruppo dei ragazzi che ci fa mancare qualche punto in classifica non può essere attaccato come gruppo di ragazzi non in gamba. Sono ragazzi fortissimi dal punto di vista interiore. Sono 25, qualche esuberanza c'è ma ci mancherebbe altro, ma sono persone serie e mai, né questa né la scorsa stagione, abbiamo incrociato giocatori svogliati. Hanno piccole debolezze, come tutti".!
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