sabato 25 dicembre 2010

Calciomercato Roma, Given in prestito...!!!

 Roma - Doni, Lobont, Julio Sergio: tre portieri per una sola squadra sono troppi. Eppure in Inghilterra circolano insistentemente rumors a proposito della richiesta da parte della Roma del prestito di un quarto estremo difensore. Stiamo parlando di Shay Given, 33enne irlandese sponsorizzato da Trapattoni, attualmente al Manchester City, dove Roberto Mancini proprio ad inizio stagione lo ha relegato in panchina preferendogli il giovane Joe Hart. L'ipotesi più verosimile è che uno tra Doni e Lobont venga piazzato durante il mercato invernale (anche in via non definitiva), e l'altro venga utilizzato come pedina di scambio fino a giugno: un modo come un'altro offerto dalle società ai rispettivi giocatori per cambiare aria e decidere con più calma il proprio futuro durante l'estate.

Calciomercato Roma, tutte le strategie: due-tre cessioni e uno tra Behrami e Sculli...!!

Il tecnico della Roma, Claudio Ranieri, ha le idee chiare sul tipo di rinforzo che serve alla sua squadra: un esterno. Più volte l'ha ribadito alla dirigenza giallorossa e lo rimarcherà anche in occasione del vertice di mercato che si terrà a Trigoria il prossimo 27 dicembre, data fissata per la ripresa degli allenamenti.
Considerata la situazione economica in cui versa il club, sarà prima necessario effettuare la cessione di due/tre giocatori. Secondo il 'Corriere dello Sport', i maggiori indiziati, restano sempre i brasiliani Baptista, Doni e Cicinho. Tre calciatori che non rientrano ormai da tempo nei programmi dell'allenatore testaccino e che, soprattutto, percepiscono un ingaggio 'pesante' da top-player. 
CESSIONI - Baptista è il più ricercato: per lui si sono fatte avanti Ma­laga, Tottenham, Aston Villa, West Bronwich Albion. Anche il portiere Doni è seguito da Malaga ed Aston Villa, ma la sua partenza non è più così scontata alla luce delle dichiarazioni del giocatore che si è detto intenzionato a rimanere in giallorosso. Se così fosse potrebbe sorprendentemente partire l'altro estremo difensore brasiliano: Julio Sergio.
Cicinho invece non ha ricevuto alcuna richiesta, pertanto sembra improbabile che in così breve tempo il club di Trigoria riesca a 'sistemarlo'. Assodata la partenza di Okaka direzione Bari, si fa sempre più probabile quella di Rosi, messo in disparte da Ranieri dopo la pessima prestazione fornita nella rocambolesca gara di Brescia. Anche Loria ed Antunes svestirano la casacca romanista: a loro sarà dato il cartellino gratis.
ACQUISTI - Lo scorso luglio Behrami era sicuro di tornare nella capitale. L'ex laziale aveva raggiunto infatti l'accordo con la Roma sulla base di un quadriennale. L'affare però sfumò sulle ultime battute di mercato. Secondo il quotidiano romano, il nazionale svizzero è ancora in cima alle preferenze dell'ex tecnico della Juventus ma questa volta è lo stato lo stesso giocatore a porre la condizione che il trasferimento avvenga entro il 10 gennaio per non rischiare di rimanere un'altra volta 'a piedi'. Altre squadre sono infatti interessate all'esterno di origini kosovare, che è comunque intenzionato a lasciare il West Ham.
Se dovesse nuovamente saltare l'affare Behrami, l'alternativa sarebbe Giuseppe Sculli del Genoa. Tra l'altro sono diversi i giocatori che potrebbero interessare a Preziosi (Baptista, Rosi, Julio Sergio). Non è quindi da escludere l'ipotesi di uno scambio di prestiti.

sabato 18 dicembre 2010

ANNAMO A VINCE...!!! ....Ranieri: «Contento per Adriano». Menez: «Roma da scudetto»

Abbiamo risentito i nostri tifosi in trasferta e subito sono arrivati i tre punti. La squadra si sente molto meglio con i suoi sostenitori, ed io sono contento per loro, abbiamo regalato una gioia ed ora i nostri tifosi passeranno un bel Natale». L'allenatore della Roma Claudio Ranieri, intervistato da Sky, dedica il successo della sua squadra a Milano, contro i rossoneri, a quei supporter che, nonostante il freddo e le difficoltà di spostamento sono 'calati' su S. Siro, visto che per questa partita non c'erano limitazioni di sorta. Poi un complimento al reparto difensore. «Bene i quattro dietro - dice Ranieri - ma bisogna elogiare anche Doni, che nel primo tempo ha salvato il risultato con quella parata a tu per tu con Ibrahimovic. Ho vista una squadra molto compatta - continua -. Abbiamo saputo soffrire nei momenti difficili e poi venire fuori alla distanza. Creare di più con questo Milan così arrembante, e che merita il primato, non era facile». ADRIANO - Il tecnico romanista è soddisfatto anche di Adriano, schierato a sorpresa. «Sono molto contento per Adriano - dice Ranieri - e sono sicuro che nel nuovo anno ci darà ancor più soddisfazioni. Le mie scelte? Sono pagato per farle, ed assumermi le mie responsabilità. Ma se Doni non avesse fatto quella splendida parata su Ibra staremmo a parlare di un'altra cosa». Ora la Roma è a -7 dal Milan, quindi questa vittoria significa tanto? «Sicuramente una vittoria contro la prima della classe vuol dire molto - risponde -: se avessimo perso il contraccolpo psicologico sarebbe stato notevole, aver vinto ci mantiene vivi, anche se consapevoli delle nostre difficoltà. Se sento mia la vittoria? Questo è un gruppo serio che s'incavola quando le cose no vanno come devono andare, il gruppo è compatto. Io stasera devo elogiare i ragazzi. Mi è piaciuto quel nostro saper aspettare - continua l'allenatore della Roma -, senza mai indietreggiare e ribattendo azione su azione. Le mie soddisfazioni sono vedere i miei vincere ed il pubblico contento».
 
MENEZ - «Era importante vincere soprattutto per far vedere che ci siamo ancora, che noi siamo la Roma. Abbiamo una grande squadra, una bella squadra». Così Jeremy Menez, uno dei migliori della Roma che ha 'sbancatò la S. Siro milanista, ai microfoni di Sky subito dopo la fine della partita. «Prima di partire per le vacanze abbiamo vinto una partita importante», aggiunge il francese che poi sottolinea di sentirsi bene: «sento la fiducia di tutti e per me è importantissimo. Dobbiamo continuare così per arrivare su e fare bene». Ma la Roma ci sarà anche per lo scudetto? «Sì, anche per lo scudetto», è la risposta di Menez.
 
 

MERCATO ROMA, a gennaio possibile scambio BEHRAMI-DONI...!!!

In casa West Ham sembrano essersi create le condizioni giuste per sbloccare alcune questioni di mercato che riguardano anche la Roma di Ranieri. Oltre alla crisi in campionato degli Hammers (12 punti in 17 partite ed ultimo posto in Premier League), ora anche l'infortunio del portiere Robert Green ha generato ulteriori malumori. Secondo il Daily Mail, il tecnico Avram Grant non avrebbe gradito il prolungarsi dello stop dell'estremo difensore, che costringerà la squadra ad affidarsi all'inesperto Marek Stech (alle prese tra l'altro con problemi ad un tendine) nella prossima gara contro il Blackburn. La società potrebbe quindi trovarsi costretta a tornare sul mercato, magari sul portiere giallorosso Doni, che sta piano piano riguadagnando posizioni nei confronti di Ranieri e, di conseguenza, appeal all'estero. Una trattativa con Doni potrebbe sbloccare anche l'affare Behrami, per il quale si era parlato di uno scambio proprio con il portiere brasiliano.

Milan-Roma, Menez: "Per lo Scudetto ci siamo anche noi"...!!!

 "Sull'assist del gol, ho provato a fare il mio lavoro: ho puntato il giocatore, l'ho saltato, e per fortuna abbiamo segnato. Oggi abbiamo fatto vedere che siamo: la Roma. ci siamo ancora per lo Scudetto. Abbiamo una grande squadra, e questi tre punti fanno bene prima di partire in vacanza. Io sento la fiducia di tutto l'ambiente, che è molto importante. Speriamo di continuare così per tornare a lottare per lo scudetto". Queste le parole di Menez a Sky al termine della vittoria sul Milan per 1-0 a 'San Siro'.

Milan-Roma, Ranieri: "Abbiamo saputo soffrire"...!!!

Al termine di Milan-Roma, il tecnico dei giallorossi Claudio Ranieri commenta così la gara, contento per aver sbancato 'San Siro': "Elogiamo Doni, che ha salvato il risultato a tu-per-tu con Ibrahimovic. Squadra compatta e capace nel soffrire, ma alla distanza siamo venuti fuori: è un segno che il lavoro di tutti i giorni paga. Il Milan è stato arrembante, dimostrando di valere il primo posto in classifica. Sono molto soddisfatto da Adriano, che ha tenuto su palla costantemente. Nel 2011 ci darà importanti soddisfazioni. Fare risultato a Milano con la prima della classe vuoldire molto, perché perdendo saremmo stati lontani e con un contraccolpo psicologico notevole. Abbiamo fatto pochi punti fuori casa quest'anno. La squadra si sente meglio con i propri tifosi: oggi sono tornati a sostenerci in trasferta, e abbiamo vinto". Poi il tecnico giallorosso continua: "Questo gruppo è serio, lavora, si incavola perché le nostre aspettative sono tantissime e non stiamo seguendo la tabella di marcia. Io sono pagato per assumermi le responsabilità delle cose quando vanno male: stavolta sono andate bene, perciò mi sento in dovere di elogiare i ragazzi.
Infine commenta così il sorteggio di Champions: "Lo Shakhtar? Poteva andare peggio, ma non è buono come si vorrebbe far credere. Ha un tecnico che conosce bene il calcio italiano: loro ti fanno giocare male quando riescono a giocare bene".

venerdì 17 dicembre 2010

Luci sulla Roma ...!!!

Sotto l’albero di Natale, con buona pace dei vertici di Unicredit, non ci sarà una nuova proprietà della Roma. E questa è l’unica cosa certa che si possa dire in questo momento. Per il resto è buio pesto. Ed è venuto, invece, il momento di fare luce, per il rispetto che si deve a una comunità popolare che assiste sgomenta a continui rinvii.
Intanto, vogliamo dire che in questo momento davanti alla porta di Rosella Sensi dovrebbe esserci una lunga fila di persone che chiedono scusa. Naturalmente non è così, perché in questo bizzarro paese nessuno ammette mai di aver preso una cantonata. Prendete Massimo Mauro, per esempio: ci voleva molto a dire una parola di scuse non tanto a Claudio Ranieri che per altro gliele ha suonate di santa ragione (metaforicamente, eh! e siamo sicuri che se Mauro avrà il coraggio di presentarsi sabato sera Claudio gliele suonerà di nuovo), ma alle centinaia di migliaia di tifosi che seguono Sky (grandissima tv, per altro) e che si sono sentiti offesi non dalle critiche che nessuno, e tanto meno noi, si può permettere di rifiutare, bensì dal tono ricattatorio e insolente utilizzato.
    I Massimi Mauri in Italia, purtroppo sono tanti, e in particolare si accaniscono contro la Roma, che in questi anni evidentemente ha dato fastidio a troppi padroni del vapore che hanno scatenato i loro cani da guardia. Possibile che nessuno senta il bisogno di chiedere scusa per tutte le balle raccontate sui compratori della Roma, pronti con vagonate di denaro e bloccate solo dalle pretese e dall’arroganza di Rosella?
    Dove sono ora questi nababbi? Spariti nel nulla. Alcuni addirittura multati dalla Consob, la società che vigila sulla Borsa, per aver millantato risorse inesistenti, altri inghiottiti dal buco nero dell’universo non appena si doveva uscire dalle chiacchiere e fare un’offerta seria.
    Al momento, a quel che abbiamo compreso, sul tappeto c’è un’offerta italiana, quella degli Angelucci che appare debole dal punto di vista economico e politicamente sconcia perché ci farebbe tornare all’epoca di Ciarrapico, con la Roma piccola pedina di giochi di potere e affari; e una americana, che pare seria, ma è avvolta nel mistero.
Non abbiamo alcuna ragione di dubitare della serietà e probità dei vertici Unicredit, anzi siamo propensi a credere che stiano resistendo alle pressioni subite a favore della  proposta politicamente gradita (forse non è un caso che gli Angelucci annunciarono la loro offerta dopo un colloquio con Berluska) . Ma allora non converrebbe anche a loro dire la verità, tutta la verità? Magari pensavano che l’operazione fosse più semplice, e si sono invece accorti che in giro c’erano tanti venditori di fumo e tanti chiacchieroni in cerca solo di pubblicità a buon mercato.
    Ci permettiamo di rivolgerci ai vertici di Unicredit: se vogliono il bene della Roma, cosa di cui non dubitiamo, dicano come stanno le cose e se un compratore all’altezza non c’è cerchino soluzioni alternative. E avanziamo una modesta proposta: ricucire attorno all’attuale gestione una cordata di imprenditori, romani, italiani, stranieri, trovando il modo di coinvolgere in maniera strutturata anche le istituzioni cittadine e la comunità dei tifosi.
    Può darsi che la nostra idea sia da buttare, ma non ci pare che ce ne siano altre migliori in giro. Se invece ci sono, se arriverà qualcuno con le carte in regola per fare ancora più grande la Roma e non per fare ancora più grandi gli affari suoi, ci scuseremo e gli daremo il benvenuto.
    Per ora, come ha fatto in questi anni, la Roma deve contare solo sulle proprie forze. Ieri Rosella Sensi è stata chiarissima: né a gennaio, né dopo sarà venduto alcuno dei gioielli di famiglia. Significa che nell’aria non si sente profumo di disarmo, ma l’odore della battaglia.
    Quello che piace a noi. Quello che respiriamo in queste ore di attesa per il match di domani. Una vittoria rilancerebbe il sogno scudetto, e renderebbe meno impervia la soluzione dei problemi societari.
    Forza ragazzi, il futuro della Roma è anche nelle vostre mani. Espugnate Mediolanum.
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